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APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS

 
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Autore Messaggio
DOTT. SSA MATTEI



Registrato: 24/10/06 14:30
Messaggi: 46

MessaggioInviato: Lun Ott 15, 2007 5:56 pm    Oggetto: APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS Rispondi citando

24 gennaio 2020, ore 19.30
Club55, via Perugia 14, Roma
(quartiere Pigneto)

Questa è casa mia
uno spettacolo di e con Alessandro Blasioli
per la stagione
UNCONVENTIONAL DATE
Edizione Zero



Venerdì 24 gennaio nella capitale, presso l’accogliente e confortevole Club55 (via Perugia 14) nel cuore del quartiere Pigneto, ci sarà il terzo dei venti appuntamenti previsti dalla stagione teatrale “Unconventional Date”, la prima in orario preserale e targata WeNeed in cui gli spettacoli in cartellone sono replicati a una settimana di distanza, un progetto che vede la direzione artistica di quattro giovani intraprendenti – (in o.a.) Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio – che si sono incontrati anni fa grazie a progetti di formazione e audience engagement ospitati da festival di arti performative, e che da allora hanno coltivato instancabilmente la passione comune per il teatro.
Dopo il successo delle repliche delle scorse settimane, va in scena alle ore 19.30 “Questa è casa mia” del ventiseienne autore e attore chietino Alessandro Blasioli.

“Questa è casa mia” narra l’Abruzzo martoriato dal sisma del 2009, percorrendo le paradossali vicende degli sfollati attraverso la storia di un’amicizia, quella tra Paolo e Marco, e delle loro famiglie che subiscono le peripezie conseguenti alla cattiva gestione della macchina statale.
È la storia vissuta dalla famiglia aquilana Solfanelli a seguito del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo il 6 aprile 2009 ed alla conseguente gestione del post sisma. Al centro un'amicizia, quella tra Paolo, aquilano e figlio unico dei Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch'essa dalla potenza della natura.
Il monologo narra con acuta ironia, attraverso gli occhi del giovane aquilano, i momenti successivi al sisma e le scelte dello Stato per farvi fronte: gli hotel della costa, le tendopoli ed il progetto C.A.S.E., il Movimento delle Carriole, le New Town.
Un punto di vista nuovo che avvicina il pubblico alla realtà del capoluogo abruzzese e dei paesi che riversano nella stessa condizione. «Dimentichiamo troppo spesso – spiega Blasioli - che siamo uno dei Paesi Europei a più alto rischio sismico: ad oggi, infatti, non esiste una legge che regolamenti il modus operandi a seguito di una catastrofe naturale per la gestione di sfollati, riclassificazione delle macerie e ricostruzione; mancanza che contribuisce al verificarsi di episodi di sciacallaggio, corruzione e infiltrazioni mafiose».

Lo spettacolo è vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio del Comitato Artistico dell’Arezzo Crowd Festival 2019, il Premio Italia dei Visionari al festival Le Città Visibili di Rimini nel 2018, e quello come miglior interprete maschile (premio NUOVOImaie) al festival Dominio Pubblico di Roma.
Ultima replica ad “Unconventional Date”, venerdì 31 gennaio.
Dopo lo spettacolo, seguirà break di un’ora, l’“open session” con un concerto alle 22 e, alle ore 23.30, un dj set.


QUESTA È CASA MIA
testo, regia e interprete Alessandro Blasioli
supervisione artistica Giancarlo Fares
luci Fausto Tinelli
scenografia Alessandro Blasioli e Andrea Corvo



Club55, via Perugia 14, Roma
(quartiere Pigneto)
gennaio – maggio 2020
ogni venerdì
UNCONVENTIONAL DATE
Edizione Zero

direzione artistica e organizzativa (in o.a.)
di Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio

disegno di Prisca Baccaille
grafica di Teresa Maramaldi

Prodotto da WeNeed | weneed.eu

Si ringraziano per collaborazione artistica
Renata Savo e la Compagnia Habitas

Biglietti e abbonamenti:
1 ingresso 12€
3 ingressi 22€
5 ingressi 37€
7 ingressi 50€

Acquista i tuoi ingressi direttamente online su www.eventbrite.com

(1) Per la visione degli spettacoli è sempre richiesta la prenotazione
(2) Tutti gli ingressi sono nominativi


Prenotazioni via WhatsApp: +39 392 2883937 | +39 334 2473813

Social @unconventional.date
www.weneed.eu



Ufficio stampa
Renata Savo





ROME CHINESE NEW YEAR

II edizione

20 gennaio – 2 febbraio 2020
Stendardi scenografici outdoor Capodanno Cinese
Via dei Condotti – Roma
Mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco
Negozi selezionati di via dei Condotti * e Grand Hotel Plaza


Ingresso libero



23 gennaio 2020 – Ore 17:00 / 19:00

Sell Training su Turismo di Lusso Italia-Cina

Grand Hotel Plaza - Via del Corso 126 - Roma

Partecipazione libera riservata a stampa e operatori del settore con obbligo di conferma



Contestualmente all’evento gemello di Via MonteNapoleone, e con il consenso del Comune di Roma, avrà luogo per la seconda volta, nella settimana dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, un’iniziativa per il Capodanno Cinese nelle strade del lusso di Roma. L’obiettivo della manifestazione organizzata da Andrea Amoruso Manzari (già artefice del format “La Vendemmia di Roma”) è quello di attirare turismo internazionale nelle aree dello shopping, in primis attraverso gli allestimenti che addobberanno gli spazi outdoor di via Condotti, partner e location dell’evento, quali specifici segni di riconoscimento per i turisti cinesi in visita nella Capitale.



Il main focus sarà il Sell Training dedicato alla formazione, alla cultura e alle eccellenze italiane, argomento di interesse nazionale in quanto i relatori, provenienti da tutta Italia, affronteranno temi specifici legati alle tecnologie digitali di engagement, tendenze di acquisto dei millennials, flussi di turismo internazionale, metodi di pagamento e previsioni di mercato. L'iniziativa, in programma il 23 gennaio alle ore 17.00 al Grand Hotel Plaza e moderato da Janina Landau - giornalista “Class CNBC”, interverranno insieme ad Amoruso Manzari, Sun Xiaolin, Responsabile Desk Roma della Fondazione Italia Cina; Chiara Beghelli, Giornalista “Il Sole 24Ore”; Santiago Mazza, Business Development Digital Retex; Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue; Enrico Plateo, Manager Europe di Tencent IBG WeChat, Antonio Orlando, Direttore Class Editori e Elisabetta Latini, Responsabile Retail Aeroporti di Roma. Obiettivo del meeting è il trasferimento di strumenti e contenuti utili per migliorare le performance del sales retail come informazioni istituzionali, trend di mercato, tecniche di comunicazione ed engagement, tecnologia. Al termine del momento formativo si svolgerà un cocktail per gli operatori e gli ospiti.



Last but not least, il terzo focus dedicato all’Arte vedrà esporre per 15 giorni (dal 20 gennaio al 2 febbraio) una mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco all’interno di numerosi negozi di Via Condotti e al Plaza.

Un’iniziativa che si lega all’Anno della Cultura e del Turismo Cina - Italia 2020 il quale verrà inaugurato proprio a Roma il 21 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con un Forum sul Turismo organizzato dall’Enit con 400 ospiti e speech internazionali di delegazioni ufficiali e ministeriali cinesi e italiane (Ministero della Cultura Cinese e Mibac), un concerto e fuochi d’artificio a conclusione della serata.



In occasione di tali eventi e in collaborazione con Class Editori, come già avvenne per “La Vendemmia di Roma” con la rivista “Gentleman”, verrà pubblicato un numero speciale del magazine “Eccellenza Italia” dedicato al Capodanno Cinese, alla Mostra fotografica dell’Unesco e all’Anno della Cultura.

*Elenco negozi che aderiscono alla mostra siti cinesi Unesco:



ANGELETTI

BATTISTONI

CARLO ELEUTERI

CARTIER

DAMIANI

DOLCE & GABBANA Piazza di Spagna

DOLCE & GABBANA Via Condotti

FALCONERI

FEDERICO BUCCELLATI

GRAND HOTEL PLAZA

IL BISONTE

SALVATORE FERRAGAMO Man

SALVATORE FERRAGAMO Woman

STUART WEITZMAN

SWAROVSKI

Un evento


Pagina FB ufficiale:

https://www.facebook.com/Rome-Chinese-New-Year-394036437830216/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni



100 ANNI PER IL FUTURO
ROMA CELEBRA IL CENTENARIO DI CASA BIXIO CON LA MOSTRA DEDICATA AL NOTO COMPOSITORE

“CESARE ANDREA BIXIO - MUSICA E CINEMA NEL ‘900 ITALIANO”
MUSEO DELLE CIVILTÀ – MUSEO DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI
ROMA EUR - PIAZZA GUGLIELMO MARCONI, 8
INAUGURAZIONE - 28 GENNAIO 2020 alle 19:00



Dopo il successo ottenuto a Ravello, Spoleto, Napoli, Firenze e Pescara, arriva a Roma dal 29 gennaio la mostra “C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano”, allestita in occasione del Centenario di Casa Bixio, presso il Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari all’ EUR.
L’intento della famiglia Bixio è quello di celebrare la vita e le opere musicali del fondatore Cesare Andrea Bixio per tramandarne il ricordo e far conoscere, soprattutto ai giovani, il talento e le intuizioni di quello che potremmo definire "l'uomo dei record". In pochi conoscono infatti l’uomo e l’imprenditore che si nasconde dietro ad importanti successi quali: “Mamma”, “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Una strada nel bosco”, “Violino Tzigano”, divenuti pietre miliari della nostra musica popolare e conosciute in tutto il mondo. Cesare Andrea Bixio fu tra i primi ad intuire l’importanza dell’Editoria Musicale, e nel 1920 diede vita alla prima società editoriale di musica popolare. Negli anni ‘60 fondò la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore che nel corso degli anni ha prodotto artisti come Morricone, Piovani, Goblin, Emerson e Trovajoli. Il nucleo centrale della mostra è sviluppato intorno alle grafiche delle copertine degli spartiti dei successi di Bixio, veri e propri capolavori grafici rappresentativi delle varie tendenze artistiche dell’epoca. Le note dell’autore accompagnano il visitatore in un viaggio dove non mancano immagini dei primi dischi e dei film musicati, sequenze delle canzoni interpretate nel tempo sia da attori famosi come Vittorio De Sica, Totò, Anna Magnani, che da grandi interpreti quali Beniamino Gigli, Luciano Pavarotti, Mina, Andrea Bocelli.

Franco Bixio, figlio del noto compositore ha affermato: “Nel 1932 mio padre riuscì a convincere il regista Camerini a inventare una scena per far cantare “Parlami d’amore Mariù” al giovane attore Vittorio De Sica protagonista del film “Gli uomini che mascalzoni” superando così il parere contrario del produttore che non voleva in alcun modo la canzone nel film. È uno dei più grandi successi di mio padre e fece conoscere De Sica anche come chansonnier.”


La mostra, che è dedicata a Carlo Bixio, costituisce inoltre il punto di partenza di una serie di iniziative che verranno realizzate nel corso di tutto il 2020 per celebrare il Centenario.
Le attività previste per dare luce a questo importante traguardo interesseranno diverse città italiane nelle quali saranno organizzati svariate manifestazioni tra cui: concerti, convegni, contest per giovani musicisti dando voce ad artisti che desiderano fare emergere le proprie doti creative come il Contest: “100ANNI PER IL FUTURO” realizzato in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza. Tra le città protagoniste degli eventi: Napoli, Milano ed infine Venezia, in occasione della Mostra del Cinema.
L’esposizione, realizzata dai figli del compositore, Franco e Andrea Bixio e da Giuseppe Pasquali, con il coordinamento di Renato Marengo, gode del sostegno di SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e del patrocinio e della collaborazione del MIBACT, A.F.I. (Associazione dei Fonografici Italiani), Nuovo IMAIE (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti ed Esecutori), FEM (Federazione Editori Musicali), ICBSA (già Discoteca di Stato) e RaiTeche.
La mostra è organizzata da Associazione Musikstrasse.

Per ulteriori informazioni

Ni.co di Nicoletta Strazzeri
Pamela Menichelli




MUSEO GEOPALEONTOLOGICO “ARDITO DESIO” DI ROCCA DI CAVE
Il cielo di Natale, tra Orione il cacciatore, i cani celesti e la cometa che viene dalle stelle
Nel giorno del solstizio d’inverno spettacolo planetario, serata osservativa ed escursione geopaleontologica in attesa del Natale
21 Dicembre 2019
MUSEO GEOPALEONTOLOGICO “ARDITO DESIO” DI ROCCA DI CAVE
Piazza della Torre 11, Rocca di Cave (Roma)
dalle 15.00


Nel giorno del solstizio di inverno, il 21 dicembre, il Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre (Dipartimento d’eccellenza italiano 2018-2022), in collaborazione con il Comune di Rocca di Cave e il Gruppo Astrofili CDS-Hipparcos, organizza la serata osservativa “Il cielo di Natale, tra Orione il cacciatore, i cani celesti e la cometa che viene dalle stelle”. L’attività si svolgerà presso la stazione osservativa del Museo Geopaleontologico “Ardito Desio” di Rocca di Cave (RM).
La serata osservativa, alle 19.00, prevede una breve conferenza introduttiva seguita dall’osservazione del cielo invernale e delle principali costellazioni visibili, sotto la guida di un esperto. Il programma proseguirà con la suggestiva osservazione al telescopio dei principali oggetti celesti. All’inizio della più lunga notte dell’anno, infatti, volgendo lo sguardo a sud-est appare più in basso sull’orizzonte Orione il gigante, il cacciatore della mitologia greco-romana, accompagnato dai fedeli cani Sirio e Procione. Questa è la regione celeste più brillante visibile alle nostre latitudini. Nella figura rappresentata, le stelle Betelgeuse e Bellatrix corrispondono rispettivamente alla spalla destra e sinistra, Saiph e Rigel al piede destro e sinistro del gigante. Si tratta di quattro supergiganti, di cui Betelgeuse è inconfondibilmente di colore rosso, tutte distanti fra 600 e 1000 anni luce. Anche le tre brillanti stelle della cintura, tutte bianche-azzurre, sono supergiganti distanti oltre 1000 anni luce, in qualche modo correlate alla cosiddetta "Spada", una gigantesca nebulosa ad emissione di gas idrogeno e polveri, sede di un'intensa formazione stellare in atto. Nella spirale della Via Lattea il giro intermedio, a cui appartiene anche il Sole, è chiamato "Braccio di Orione".
In precedenza, alle 17.00, si svolgerà lo spettacolo di planetario dal titolo “Visitatori celesti: le grandi comete e la Stella di Betlemme”, presso la struttura annessa al museo recentemente inaugurata, dotata di una cupola di 10 metri di diametro. Le testimonianze dell’osservazione di fenomeni astronomici prodigiosi sono antichissime. Tra questi l’apparizione nei cieli di astri chiomati, a volte brillanti e estesissimi, è stata registrata in varie forme: incisioni rupestri del Neolitico, registrazione scritte sulle tavolette d’argilla mesopotamiche o su documenti cinesi forniscono ai ricercatori un prezioso materiale per ricostruire le orbite delle comete. Le testimonianze letterarie e artistiche, dal mondo greco-romano in avanti, inoltre, riferiscono delle interpretazioni e suggestioni, generalmente di panico e paura, che tali spettacolari oggetti hanno suscitato. Oggi è possibile riconoscere i successivi passaggi, per molti secoli, di alcune comete periodiche, quali p.e. quella di Halley. Fu probabilmente proprio l'osservazione del suo passaggio nel 1301 a ispirare a Giotto la famosa stella cometa della Natività nella Cappella degli Scrovegni, a Padova. E si hanno molte altre interessanti e curiose informazioni, attualissime, che saranno esposte durante il pomeriggio, come l’osservazione, a settembre di quest'anno, della piccola e insolita cometa, "I2 Borisov". La sua velocità elevatissima indica che non appartiene al dominio gravitazionale del Sole. La cometa proviene da altre stelle e, lasciato il Sistema solare, si dirigerà verso altri mondi. Si tratta della prima cometa interstellare riconosciuta nella storia delle osservazioni astronomiche.
La durata prevista è di 50' e comprende la presentazione del cielo stagionale, delle sue costellazioni e dei pianeti visibili, infine una parte tematica sulle più recenti scoperte planetarie o astrofisiche, attraverso suggestive proiezioni e video full dome.

All’inizio della giornata, alle 15.00, si svolgerà un’escursione geopaleontologica (facoltativa) alla scogliera corallina fossile. Nel territorio comunale di Rocca di Cave, infatti, si rinvengono numerosi affioramenti fossiliferi relativi alla presenza di una scogliera corallina del Cretacico Superiore. Di particolare rilievo le esposizioni lungo la via Genazzano, che risalgono all'età Turoniana (75 milioni di anni fa). Si tratta di tre principali affioramenti, lungo un percorso di circa 1 km, comprendenti spettacolari resti fossili di bivalvi, gasteropodi e coralli appartenenti a specie in gran parte estinte alla fine del periodo Cretacico. Una guida esperta, con l’aiuto di disegni e schemi, consente ai visitatori il riconoscimento dei fossili e dell’antico ambiente marino, insieme al riconoscimento delle forme carsiche del territorio.


PROGRAMMA DELL'EVENTO:

Ore 15:00
ESCURSIONE AL SENTIERO GEOPALEONTOLOGICO
Attraverso 100 milioni di anni
L'attività è SU PRENOTAZIONE. Inviare una mail a info.hipparcos@gmail.com indicando nome, numero di partecipanti e recapito telefonico.

Ore 17:00
SPETTACOLO PLANETARIO
“Visitatori celesti: le grandi comete e la Stella di Betlemme”
L'attività è SU PRENOTAZIONE. Inviare una mail a info.hipparcos@gmail.com indicando nome, numero di partecipanti e recapito telefonico.

Ore 19:00

SERATA OSSERVATIVA
“Il cielo di Natale, tra Orione il cacciatore, i cani celesti e la cometa che viene dalle stelle”
Non è richiesta la prenotazione. In caso di cielo coperto la serata si svolgerà all'interno del planetario, con un cielo virtuale e proiezioni suggestive.


INFORMAZIONI

COSTI: escursione 5 €, spettacolo al Planetario 5 €, Serata osservativa 6 €, combinazione di 2 attività 8 €, combinazione di 3 attività 12 € (ingresso gratuito bambini fino a 7 anni)

APPUNTAMENTO: L’appuntamento per l’escursione e per la serata sono presso la biglietteria del Museo, piazza della Torre 11; Rocca di Cave; per gli spettacoli al Planetario, presso la sede in Via del Colle Pozzo,1, Rocca di Cave.

Le serate si svolgono a 1000 metri di quota, pertanto SI CONSIGLIA UN ABBIGLIAMENTO ADEGUATO ALL’ALTA QUOTA.
IN CASO DI MALTEMPO LA SERATA OSSERVATIVA VERRÀ RIMANDATA. In questo caso riceverete un avviso entro le 24 ore precedenti via newsletter (se iscritti) e presso la pagina Facebook del museo https://www.facebook.com/MuseoRoccadiCave/. In caso di dubbi potete contattare lo staff del Museo attraverso la mail o il numero forniti.







CONTATTI
Segreteria museo: 3355827864
Pagina facebook: https://www.facebook.com/MuseoRoccadiCave/
Email: info.hipparcos@gmail.com
Web: http://host.uniroma3.it/musei/arditodesio/museo


UFFICIO STAMPA
Francesca Vitalini




UFFIZI E PITTI APERTI PER VIGILIA DI NATALE E ULTIMO DELL’ANNO. IL 1 GENNAIO APRE LE PORTE IL GIARDINO DI BOBOLI

Galleria dell’Accademia e Uffizi aperti straordinariamente anche nei due lunedì del 30 dicembre e del 6 gennaio. Schmidt: “Durante il periodo natalizio offriamo a fiorentini e forestieri la possibilità di ammirare le collezioni dei nostri musei”


L’arte sarà il regalo di Natale che le Gallerie degli Uffizi metteranno sotto l’albero per turisti e fiorentini. La Galleria dell’Accademia di Firenze, gli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli resteranno visitabili in via del tutto straordinaria anche con aperture prolungate serali.
Gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, infatti, saranno entrambe straordinariamente aperte lunedì 30 dicembre e lunedì 6 gennaio dalle 8,15 alle 18,50 (ultimo ingresso, non prenotabile, ore 17,45).
Gli Uffizi e Palazzo Pitti saranno aperti anche per la vigilia di Natale e per l’ultimo dell’anno con chiusura anticipata alle ore 18 (ultimo ingresso alle ore 16,45, inizio delle operazioni di chiusura alle ore 17,35).
Nelle giornate del 28 dicembre e del 2 e 4 gennaio, gli Uffizi offriranno anche un prolungamento dell’orario di apertura dalle 19 alle 21 (ultimo ingresso alle ore 19,45 e inizio delle operazioni di chiusura alle 20,35). Infine, il Giardino di Boboli sarà straordinariamente aperto per Capodanno, mercoledì 1 gennaio, dalle 10 alle 16,30 (ultimo ingresso, non prenotabile, alle ore 15,30).
“Mai come quest’anno – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – apriamo i nostri musei nel periodo festivo tra Natale e l’Epifania. Portate le vostre famiglie a vedere i capolavori dell’arte sacra e non solo, e in particolare venite ad ammirare La Vergine in adorazione del Bambin Gesù del Correggio, L’adorazione dei Magi di Leonardo, o il Trittico Portinari di Hugo van der Goes per rendere omaggio a questo momento speciale per tutta l’umanità”.


Ufficio stampa Gallerie degli Uffizi
Opera Laboratori Fiorentini – Civita
Andrea Acampa
Tommaso Galligani




"Felixia – una favola animalista" di Anna Zilli

Prima di lasciare il mondo, Leonardo da Vinci ha una visione di un futuro di distruzione e devastazione per la Terra. Solo un essere puro ed incontaminato dalle ombre umane può salvarla: una bambina aliena creata dalle sue mani di artista, che prenderà vita per ristabilire il patto di amore e rispetto tra il genere umano e la famiglia animale che gli umani hanno tradito.
Felixia, accompagnata da tre inseparabili amici – una gatta, un rospo ed una farfalla – compierà un viaggio iniziatico per conoscere il deplorevole comportamento degli umani nei confronti degli animali, fatto di violenza e sfruttamento, di uso e consumo, di indifferenza e spietatezza.
Per salvare il mondo, Felixia comunicherà con tutti i bambini del pianeta Terra, che inizieranno una rivoluzione inarrestabile per mettere a nudo l’orrore che gli umani infliggono agli animali quotidianamente – per cibarsi, vestirsi e divertirsi - e per porvi fine una volta per tutte. Alla vista del crimine più efferato – la sperimentazione animale in un laboratorio – Felixia lancia un grido di orrore che si propaga per tutta la terra, e il suo pianto insieme a quello di tutti gli umani dal cuore empatico crea uno tsunami di fango dove i cuori si perdono. Solo gli umani che ritroveranno il proprio cuore saranno degni di continuare a vivere su una Terra finalmente sanata.

Biografia
Anna Zilli è cantante barocca, scrittrice, pittrice, praticante e istruttrice di Hatha Yoga, traduttrice, ma soprattutto amante degli animali - vegana da sei anni dopo 21 anni di vegetarianismo - ed attivista. Nel 2013 pubblica il libro Cristina di Svezia regina della musica a Roma. Le ‘canterine’ al suo servizio, edito da Aracne Editrice e tradotto in svedese e pubblicato da Nordic Academic Press nel febbraio 2019.
È presidente dell’Accademia Musicale Cristiniana, ensemble aperto ed associazione culturale, che ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere l’incredibile storia di Cristina di Svezia e di eseguire la musica che la regina promuoveva durante i suoi trenta anni di vita a Roma. Felixia, una favola animalista è la sua prima opera di narrativa.

Ma senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a visitare il sito http://www.terresommersegroup.com/store/p742/FELIXIA_-_UNA_FAVOLA_ANIMALISTA_%7C_di_Anna_Zilli.html per avere l'opportunità di leggere una storia che ha veramente dell'incredibile!

Link utili
Terre Sommerse Group - http://www.terresommersegroup.com/store/c1/Prodotti_in_primo_piano.html
Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/
Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

Ufficio stampa
Giusy Montera



“Different Academy: un nuovo modo di fare Formazione”
Si è concluso ieri il tanto atteso appuntamento con Different Academy: un nuovo modo di fare Formazione!


Sono stati in tanti, tra giornalisti ed invitati, a recarsi nella fantastica location di Villa Pirandello, sita in una delle zone più ricercate del centro di Roma.
A partire dall’arredo in stile decò anni ’30, la location è riuscita a creare un ambiente unico ed eccezionale, in grado di rendere peculiare ed inconfondibile l'aperitivo organizzato dalla Different Academy.
A presidiare Massimo Proietti che ha ribadito che "Spesso si pensa alla formazione solo come al percorso scolastico o universitario, mentre la formazione deve essere intesa come un processo a 360 gradi, che raggiunge tutti gli ambiti, a qualsiasi età, utile sia per chi si affaccia sul mondo del lavoro, sia per chi vuole specializzarsi e arricchirsi sempre di più culturalmente"
In questo contesto ed oltre si colloca perfettamente la Different Academy che offre un nuovo tipo di comunicazione e che vede nella formazione lo strumento per migliorare il mondo, permettendo ad ogni individuo di accedere ad una formazione di qualità, ma in modo graduale, passo dopo passo, e nella forma più opportuna per la sua crescita, on line o in aula. Ed è per questo che la Different Academy cerca di rendere la formazione ricca e allo stesso tempo facile da erogare ed apprendere.

Si parla di un tipo di comunicazione che, oltre ai contenuti tecnici arricchisce interiormente! Ci si sofferma su tante cose e di come siano fondamentali per noi stessi e che, purtroppo, non vengono viste a causa del caos quotidiano in cui viviamo. Si dà la possibilità alle persone più timide ed introverse di aprirsi, di mettersi a nudo e di farsi conoscere dagli altri. Per cui si parla di un metodo assolutamente diverso dagli altri e che permette una crescita non solo professionale, ma anche personale.

Un'altra novità della Different Academy è che dà ai docenti l'opportunità di esprimersi e condividere le proprie skills, diventando trainer: si tratta infatti di una piattaforma di corsi on-line UNICA, dove oltre alla possibilità di offrire un apprendimento misto graduale, i trainer potranno acquisire nuove abilità.

L’Academy, a tale proposito, realizza i video corsi secondo un Format esclusivo per facilitare l’apprendimento. Per cui affrettatevi a visitare il sito https://differentacademy.com/ per esplorare ed arricchirvi ulteriormente sia personalmente che a livello professionale!

Link utili

Sito Web - Corsi e learning | Different Academy | Corsi di formazione online e in aula

Ufficio Stampa: Giusy Montera


TEATRI DI VETRO 13^ edizione
festival delle arti sceniche contemporanee

OSCILLAZIONI
DIREZIONE ARTISTICA ROBERTA NICOLAI

14 - 22 dicembre 2019

Teatro India, Roma
Teatro del Lido, Ostia Lido (RM)

teatridivetro.it


Teatri di Vetro 13^ edizione, direzione artistica Roberta Nicolai, offre agli spettatori la propria proposta artistica dal 14 al 22 dicembre.

La destinazione è Oscillazioni, al tempo stesso cornice, chiave e meta dell’intero progetto, che propone al Teatro India dal 16 al 22 dicembre una programmazione serrata di spettacoli, performance, congegni scenici, incontri.

Oscillazioni – un claim lungo un triennio - indica il disequilibrio in cui vengono messe le convenzionali posizioni degli spettatori da una parte e degli attori dall’altra, della sala e della scena. L’architettura progettuale, generata da tale obiettivo, si è concretizzata nel far deragliare la creazione restituendola non più soltanto come opera ma anche in una costellazione di eventi minuti, gesti artistici, dispositivi scenici paralleli e difformi che evidenziano e fanno emergere i molteplici livelli della creazione, ponendoli in dialogo con i contesti, sia nelle tematiche che nelle modalità di produzione, includendo i cittadini come produttori di contenuti e attori degli atti performativi, documentando i processi poetici, aprendo al confronto con teorici e studiosi. Il dialogo tra curatela e artisti ha creato le condizioni per “esporre il processo”, ma l’obiettivo non è mostrare qualcosa di incompleto o aprire il back stage, piuttosto creare le condizioni per mettere gli spettatori a contatto con il centro, con quella zona instabile che realmente “muove” la scena.
Paola Bianchi, Qui e Ora, Chiara Frigo, Bartolini/Baronio, Menoventi, Alessandra Cristiani, Teatro Akropolis, Teatro Rebis, Riccardo Guratti, Giovanna Velardi, Carlo Massari/C&C, Giuseppe Vincent Giampino, Massimo Donati, Opera Bianco sono gli artisti invitati alla 13^ edizione.
La tensione verso il reale, la rilettura di fonti, fatti di cronaca, immagini storiche, nodi e crisi della nostra cultura. Dalle immagini dell'archivio retinico di Energheia di Paola Bianchi, alla rilettura di gesti eclatanti che hanno fatto fare un balzo alla storia di Bartolini/Baronio; dallo studio dell’icona di #TRE di Qui e Ora, all’incarnazione in scena del mito di Demetra di Teatro Akropolis, fino alla trasparenza tra i Negri di Genet e i fatti di Macerata di Teatro Rebis; dalla rilettura della morte di Majakovskij e il rapporto tra pensiero scientifico e pensiero umanistico ne L'incidente è chiuso dei Menoventi all'anatomia del corpo esposto, interrogato, al centro di sistemi relazionali delle coreografie della Alessandra Cristiani, di Riccardo Guratti e Giuseppe Vincent Giampino; dal passaggio dalla figurazione all’astrazione della ricerca tra to act, to do e to perform di Opera Bianco, al Dialogo sul monologo L’Alieno di Massimo Donati (NDN), per arrivare a piccoli affreschi di un tempo divenuto crudele come in Carlo Massari/C&C o inceppato, fragile, come in Giovanna Velardi. Questi sono solo alcuni dei temi che emergono e si destrutturano nella tredicesima edizione di Teatri di Vetro all'interno di un impianto progettuale che espone il processo di creazione come valore, il più alto e sensibile, a partire dal quale costruire una nuova relazione con lo spettatore.
Il 14 e 15 dicembre precede la sezione Composizioni che realizza al Teatro del Lido progetti che chiedono il coinvolgimento dei non professionisti e, a seguito di percorsi laboratoriali aprono gli esiti al pubblico. I cittadini sono chiamati a partecipare, a con-porre insieme agli artisti, portando all’interno delle performance non solo il proprio corpo e la propria presenza ma anche temi, segni, parole di cui sono essi stessi autori e che confluiscono all’interno di dispositivi relazionali che gli artisti hanno predisposto per loro. Esti, azione coreografica per danzanti non professionisti di Paola Bianchi, sperimentata in diversi contesti con giovani danzatori, ragazzi del liceo, persone affette da Parkinson, non vedenti, Ballroom di Chiara Frigo, esperienza collettiva in cui persone appartenenti a diverse generazioni si riuniscono per vivere un momento danzante, #Tre iconalab del collettivo Qui e Ora, per la regia di Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, sono tre progetti in cui le artiste, attraverso laboratori, coinvolgono cittadini, non professionisti, giovani, bambini all’interno della propria ricerca. I materiali generati dall’incontro con le persone nutrono dall’interno il processo di creazione, lo spostano, lo aprono a tematiche inaspettate, lo connettono con il reale, con il quotidiano, con le biografie.

Dare spazio all’inoperosità, far emergere elementi, residui della creazione artistica che il singolo spettacolo non esaurisce; prevedere la presentazione al pubblico di piani sommersi affidati a congegni scenici ibridi; far oscillare i ruoli degli attori e degli spettatori, metterli in un equilibrio instabile attraverso formati scenici che includono i cittadini come parte del gesto artistico e prevedono l’interazione con gli spettatori durante le fasi di creazione; invitare lo sguardo e l’elaborazione teorica di studiosi e osservatori; alimentare il dialogo con i contesti territoriali – spazi, strutture, tessuto sociale. Questi i gesti del progetto.
Dalle pratiche – il tempo trascorso nell’osservazione, nell’analisi, nello scambio e rilancio a contatto con gli artisti e con le loro creazioni – è nata l’esigenza di predisporre un luogo che potesse essere generativo e al tempo stesso ricettivo, esso stesso fatto della stessa materia dei suoi oggetti: un’architettura progettuale viaggiante nella direzione dettata dai suoi oggetti e - nella reciprocità - oggetti artistici viaggianti nella direzione di un’architettura progettuale.
Un’azione congiunta per superare l’unicità della nozione di opera, affiancarla con quell’operatività dell’artista e quell’operazione del fare scena considerando i singoli gesti come il proprio primo materiale.
Nell’atto, nel fare, nel gesto c’è un fremito, uno scarto, un fallimento. Sopravvive l’irrisolto, il dubbio, l’incerto. Marca la differenza con chi esibisce forza, potenza, certezze. Manca quell’appuntamento e così ci riguarda, tocca il nostro vivere nel presente. In ogni presente.

Coltivo. Nella fiducia che alla radice di ciò che chiamiamo contemporaneo possiamo rintracciare un atto originario, capace di farsi fondativo e salvifico rispetto alla dispersione fenomenologica e che questo atto fondativo debba avere le caratteristiche della sottrazione, del dolore, della resistenza interna tale da porre l’opera nell’ordine del mai finito e parte di un crocevia in cui accanto alla sintesi poetica continuano a manifestarsi i suoi resti, residui, macerie e che solo così, con l’affermazione della sua stessa fragilità, parzialità, del suo fallimento, la scena che siamo possa farsi epifanica per gli uomini e le donne del nostro tempo e possa andare avanti, in un moto continuo, verso la propria origine, verso l’unicità del proprio balzo nella Storia.
Roberta Nicolai

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Teatri di Vetro, il festival di arti sceniche contemporanee, giunge alla 13^ edizione grazie al sostegno di MIBAC, della Regione Lazio e in collaborazione con il Teatro di Roma. La sezione Oscillazioni è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promosso e sostenuto da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale, realizzato in collaborazione con SIAE.

In collaborazione inoltre con Teatro del Lido, Fondazione Carivit, ATCL Lazio, Comune di Tuscania, Accademia Nazionale di Danza, AnticorpiXL, Vera Stasi, Twain, DAF Dance Arts Faculty, Spellbound Contemporary Ballet, NdN Network drammaturgia Nuova, PinDoc, 369gradi, Tuscania d’Arte, 20 Chiavi Teatro, QdA, Centro Jobel, Plunge, Tempo Reale, RAM/radioartemobile e con Caffè Letterario, Libreria Tomo, Giufà.
Media partner Roma Tre Radio - Università degli Studi di Roma Tre, Liminateatri, Teatro e Critica, Art a part of Culture, Krapp’s Last Post.

Gli spettacoli

PAOLA BIANCHI_IL PROGETTO ELP
Il progetto ELP (Vincitore di Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore) di Paola Bianchi costruisce una propria matrice testuale realizzando una coreografia verbale. Da un’immersione emotiva negli archivi retinico-mnemonici di una quarantina di persone alle quali la coreografa ha chiesto immagini pubbliche impresse nella loro retina e ancora vive nella memoria visiva e mediante un lungo processo di incarnazione che ha reso il suo corpo archivio di quelle immagini, è nato il solo Energheia. Dalla matrice del solo sono stati generati: The Undanced Dance, audiodramma coreografico in cui l’azione coreografica di Energheia viene descritta verbalmente e registrata in voce, che nel processo di fruizione propone agli spettatori una modalità di ascolto di tipo immersivo e offre la possibilità di agire la coreografia; Ekphrasis, rielaborazione della coreografia originaria in cui l’audiodramma coreografico viene “consegnato” a dieci danzatori professionisti che ne incarnano le posture e le azioni generando una nuova struttura coreografica; Esti azione coreografica con danzanti non professionisti – realizzata al Teatro del Lido - in cui vengono coinvolti non professionisti come interpreti di uno spettacolo in una modalità di creazione che esclude il corpo del maestro come modello di trasmissione del movimento.

BARTOLINI/BARONIO _APPUNTI PER IL PROGETTO JOSEFINE
Appunti per il progetto Josefine della compagnia Bartolini/Baronio prevede l’elaborazione per la scena del racconto di Kafka La cantante Josefine, ovvero il popolo dei topi. Tre i dispositivi scenici: Lei dimora nel canto_conversazioni, un’esplorazione intima dei luoghi del racconto realizzata in una dimensione compartecipata, un’intervista collettiva che prova a tracciare le prime parole della “comunità che viene” coinvolgendo alcuni complici poetici – Fulvia Conte, Roxana Ene, Biancamaria Frabotta, Claudia Pajewski, Francesco Raparelli, Attilio Scarpellini, Valerio Sirna – all’interno di un congegno ludico; Attenti alla ragazza che corre_immersioni, una wunderkammer visitabile a piccoli gruppi che accoglie un archivio umano e sonoro di interviste, canzoni, fatti di cronaca, eventi storici, traducendo poeticamente l’atto generativo dell’intuizione artistica. Un invito ad abbandonarsi alle suggestioni emotive e di pensiero scaturite dalla visione e dall’ascolto che chiede al pubblico di lasciare traccia scritta dell’esperienza. “L’emozione" - ci dice Jean-Paul Sartre - “è una condotta magica”. Il popolo dei topi, o della gloria_allenamenti è il nucleo centrale che aderisce all’enigmatico racconto indagando il rapporto tra performer e spettatore come metafora del rapporto tra leader e popolo e la tensione verso l’origine espressa da quel salto della Storia, che apre a nuove inaspettate possibilità di cui spesso l’artista è interprete.

MENOVENTI_L’INCIDENTE È CHIUSO
Trasposizione scenica dei Menoventi de Il defunto odiava i pettegolezzi di Serena Vitale (Adelphi 2015), incentrato sulle indagini intorno al suicidio di Majakovskij considerato, in Russia, uno dei grandi misteri dell'epoca sovietica. Il percorso di ricerca intende indagare l'ossessione di Majakovskij per il concetto di tempo all’interno di una pluralità di narrazioni dei suoi ultimi sessanta secondi di vita: L’incidente è chiuso, mette in scena il piano principale del testo della Vitale intrecciando documenti dell’interrogatorio - nell’arco temporale che va dal 1930 al 1938 – di Nora, la testimone principale, tenuto nel 1930 prima da un inquirente e poi, otto anni dopo, da una giornalista; Avanti, tempo! Evocazione parte dalla fascinazione di Majakovskij per la Teoria della relatività per immaginare il dialogo tra il poeta e Einstein, tra il pensiero umanistico e quello scientifico, invitando a dare voce alle due visioni del mondo la stessa Serena Vitale e il fisico teorico Fabio Ortolani; A tutti, un collage polifonico che ci permetterà di assimilare qualche elemento di quell’intreccio tra arte e vita indagato dall’autrice Serena Vitale, voce principale di un montaggio dai registri eterogenei. Il coro dei pettegolezzi, le voci dei colleghi, dei testimoni, degli amici, si intreccia alle lettere e alle opere di un poeta che - «non un uomo, un evento» - ha incarnato le utopie e le antinomie di un popolo e di un’epoca.

TEATRO AKROPOLIS_PRAGMA. STUDIO SUL MITO DI DEMETRA
Teatro Akropolis porta in scena il mito di Demetra, una delle tracce più antiche e identitarie della cultura occidentale, rappresentato nei misteri all’origine del teatro. La ricerca condotta sulle fonti (orfiche, eleusine e di tutta la sapienza greca) e sugli studi filosofici (tra gli altri quelli di Colli, Kerényi, Nietzsche) ha portato alla composizione scenica della vicenda e alla rielaborazione di frammenti antichi in presenza del corpo in scena. Dalla performance è nata l’esigenza, in un processo di scavo a posteriori, di far emergere il piano profondo del lavoro. I materiali cinematografici di La parte maledetta sono espressione di alcuni momenti del lavoro di ricerca e composizione di Pragma, immagini di ciò che è stato perduto, scartato o ritrovato. Un confronto “sporco”, fatto di attrazione e di rifiuto, un rinnegare rammemorante che dà vita a un gioco con l'immagine che prende forma dalle trame del mito.

CHIARA FRIGO_STATO H_d

Chiara Frigo è presente nel festival con tre declinazioni della sua attuale ricerca che parte da idee e percorsi che hanno accompagnato l'ultimo lavoro Himalaya drumming, una performance ispirata alla Montagna. L’Himalaya, la più vasta e alta catena montuosa del mondo, ha esercitato un fascino indiscusso tra gli esploratori di tutti i tempi. Il lavoro si inserisce in una personale ricerca rivolta ai temi della spiritualità nell’arte, riflettendo non tanto sulla vetta da raggiungere ma sul percorso che si può trasformare in un'esperienza ritmica, sostenuta dal suono primordiale della batteria. Il percorso di trasmissione, sperimentato con Stato H_d durante Trasmissioni a settembre a Tuscania, si apre alla partecipazione dei cittadini con Ballroom, programmato al Teatro del Lido, un’esperienza collettiva in cui persone appartenenti a diverse generazioni e contesti sociali si riuniscono per vivere un momento danzante. Un rettangolo di sedie è la cornice in cui la performance prende vita, con un evidente riferimento al mondo delle balere e al celebre film “Le Bal” di Ettore Scola.

QUI E ORA_#TRE
#Tre, nuova produzione di Qui e Ora Residenza Teatrale, diretta da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, con la collaborazione drammaturgica di Marta Dalla Via, è una presentazione di quadri sparsi e intuizioni che diventeranno opera in un anno, per condividere il processo di lavoro e la costruzione drammaturgica sui temi e le domande di #TRE. Quanto vale un essere umano? In che modo guardiamo gli altri? Proiettiamo sogni? Soddisfazioni e insoddisfazioni? Invidie e incapacità? Quanto vorremmo essere la vita dell’altro? Chi sono le ICONE? Cosa rappresentano? Cosa siamo disponibili a fare per incontrare il “famoso”? Queste le domande della prima fase di lavoro di #TRE, una ricerca che indaga nei corpi, creando quadri visivi, racconti fisici, frammenti video e interlocuzioni con gli spettatori. #TRE iconalab, presentato al Teatro del Lido, è un laboratorio connesso al processo di ricerca dello spettacolo. Mette al centro il corpo e l’immagine a cui ognuno di noi cerca di assomigliare o da cui cerca di scappare. Icone famose che hanno occupato e occupano il nostro immaginario, ma anche persone comuni che diventano per noi icone da imitare. Sino ad arrivare ai corpi delle tre attrici come “icone” a cui fare da specchio.

GIOVANNA VELARDI_ IL CUORE ARTICOLARE
“Perché un danzatore non può parlare?” Questa è la provocazione lanciata da Giovanna Velardi durante le prove di I broke the ice and saw the eclipse. Matteo Finamore e Andrea Milano – selezionati all’interno del progetto Esercizi di Regia, accompagnati dal tutoraggio di Luciano Colavero - hanno raccolto questa provocazione lavorando come dramaturg, cercando le parole adatte alla scena e ai corpi che l’attraversavano. Viaggio nel cuore articolare è il loro racconto della creazione di I broke the ice and saw the eclipse, un diario della loro esperienza del rapporto tra danza e teatro, tra parola detta e parola danzata. Il dispositivo si propone di restituire una parte dei materiali attraversati nel lavoro, delle ipotesi avallate o abbandonate, delle soluzioni possibili o soltanto immaginate. Sarà come spiare da dietro la finestra un lavoro di mesi, in una restituzione poetica che si mette al confine tra studio e performance. I broke the ice and saw the eclipse si concentra sulla relazione fisica, sugli stati del corpo nei tempi di attesa, sospensione, rincorsa, assenza. Un lui e una lei. Una lotta. Inizio o fine di una crisi? Turbolenza di un inizio d’amore o ultimi colpi di una fine?

GIUSEPPE VINCENT GIAMPINO_GRANDPRIX
GrandPrix, in questa sua prima attuazione, ha dato forma al work in progress di Virtual² in cui i due corpi utilizzano la danza come oggetto virtuale di attraversamento per far affiorare ed esplorare le possibilità di un muoversi comune senza coreografare i corpi in termini formali, senza allinearli, senza sottometterli ad una scrittura, ma attraverso delle indicazioni interne di relazione. La performance FF si focalizza sull'essere-coreografico all'interno del format del “solo”: la frammentazione del sé performativo da quello autoriale. Il performer è in questo caso oggetto e soggetto, colui che crea le regole da applicare al corpo e al contempo il corpo che accetta di muoversi secondo questo “legiferare”.

RICCARDO GURATTI_INTUITION
Con Forest primo studio Guratti apre una riflessione sul corpo come produttore e medium di linguaggio, di conoscenza, per poter comunicare, relazionarsi e identificare la natura delle cose. Il corpo è inteso come un traduttore, un riverbero dei codici del reale visibili e invisibili. Dagli echi ritualistici e dall'interesse verso il corpo simbolico e mitologico in Intuition 1, il coreografo passa all’utilizzo di echi della danza, delle strutture e dei processi alchemici rinascimentali per costruire un rituale di liberazione. Adopera elementi geometrici e simboli per riscoprire le potenzialità architettoniche dello spazio e del corpo. Inizialmente il corpo distrugge e piega la danza per poi purificare lo spazio, costruendolo e ridefinendolo.



CARLO MASSARI/C&C _BEAST WITHOUT BEAUTY

Beast without Beauty (spettacolo vincitore di Premio Prospettiva Danza 2017, Bando CURA, Premio Twain Direzioni altre, sostenuto da CID / Oriente-Occidente, Piemonte dal vivo, Abbondanza Bertoni/Residenze Komm Tanz) è un progetto biennale di Carlo Mssari/C&C, sul rapporto tra uomo e potere, un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Una violenza nascosta, taciuta, color pastello, che porta irrimediabilmente al massacro, all’estinzione. Les Miserables#1 – nuova produzione 2019 – espande la ricerca creando un affresco spietato e immorale sull’oggi, un dramma medio-borghese contemporaneo a tratti familiare, di cui siamo “involontariamente” complici. Una carrellata di stereotipi, di già visti, già detti, agiti che compongono il teatrino delle miserie umane: corpo e voce a servizio di un penoso corale che fa eco a “Le rane” di Aristofane, o forse ad un’operetta di Offenbach, o ancora: alla celebre “Opera” Brechtiana. Con Sisters la ricerca coreografica si alimenta dell’incontro con cinque giovani danzatrici di DAF/Spellbound dando vita ad un progetto speciale, un primo incontro, il confronto, lo scambio di pratiche artistiche tra il linguaggio multidisciplinare della Compagnia e giovani artisti.

TEATRO REBIS_UN CHANT D’AMOUR
Il progetto di Teatro Rebis è liberamente ispirato al testo I Negri di Jean Genet e incentra la riscrittura sui ‘fatti di Macerata’ – il dissezionamento del corpo di Pamela Mastrogiacomo e l’attentato di matrice razzista di Luca Traini – accaduti nel 2018. ‘Non potrai arrotolare intorno alle tue dita i miei lunghi capelli biondi…’ è l’ultima battuta de I Negri. Da lì, a ritroso, accatastati e ‘slacciati’ come in uno studiolo rinascimentale, vengono esposti i materiali che stanno nutrendo lo spettacolo. Rifrazioni delle visioni di Genet giustapposte alle scorie di quanto avvenuto a Macerata: frammenti, rarità, scampoli di scene e testimonianze dal vivo, reperti audio e video, anomalie, incursioni, screenshot e documenti d’epoca. Un chant d’amour, presenta scene concepite come ‘quadri di Provincia’, nei quali gli attori assumono le funzioni iconiche di ‘maschere d’attualità’: le figure di Pamela Mastropietro e Luca Traini si affiancano alla figura dell’Attivista Antagonista, il criminologo ‘televisivo’ Alessandro Meluzzi, che giunto a Macerata per una conferenza sulla vittima, celebra prima una messa come officiante della Chiesa Ortodossa Autocefala, di cui si è auto-proclamato Arcivescovo.

ALESSANDRA CRISTINI_CLOROFILLA
La performance Clorofilla è tratta dai libri Esitazioni e Tenebre del poeta e attore Marcello Sambati. L’esigenza è di stare dalla parte del corpo, di ritrovare il linguaggio del corpo, fondarlo dal corpo. Ogni creazione è un nuovo inizio, un nuovo sentore delle cose del mondo e che in realtà ci sfuggono e per questa loro fuga ci muovono, ci interrogano, ci scuotono terribilmente. Ci muoviamo per risolvere un’oscurità d’animo, viverci uno stato del corpo precario. L’inquietudine del lavoro si misura nel desiderio e mistero di poter avvertire un indicibile corporeo, un invisibile poetico, qualcosa come un’ombra che sembra costantemente scivolarci accanto densa e silenziosa. L’atto del guardare è l’atto del guardarsi, di portarsi al confine dei sensi e delle visioni e registrarne gli odori. La presenza di Alessandra Cristiani rappresenta una felice eccezione e un’anticipazione del programma del 2020.

MASSIMO DONATI/NDN_L’ALIENO
In occasione delle presentazioni della rete NdN, lo spettacolo L’Alieno viene trasformato in dispositivo scenico volto ad evidenziare la struttura del monologo. La suddivisione del testo in capitoli inviterà gli spettatori ad osservare più da vicino la complessità della scrittura e la correlazione tra temi, trama, sintesi poetica e gesto performativo.

OPERA BIANCO_TO ACT / TO DO / TO PERFORM
In To act / to do / to perform Opera Bianco cerca la coesistenza sulla scena di azioni concrete e movimenti astratti. Il passaggio dalla figurazione all’astrazione. Un percorso fisico che alterna pratiche sensibili e coreografiche a esercizi con volumi di creta, in cui un'esperienza si riversa nell’altra: modellare una forma riconoscibile, coglierne l’essenza, le linee e i piani. Assorbire il principio di trasformazione e poi svilupparlo nella danza. Durante tutta la durata del laboratorio Gigi Ottolino modella un cavallo in argilla in scala 1:1 nell’atto di cadere. Il cavallo che cade compie un’avvitamento verso il terreno. Una spirale. L’azione concreta dello scultore sarà il mezzo per approfondire la relazione e l’oscillazione tra act, do e perform.

PORTA UN PENSIERO Oscillazioni tra teoria, processi e pratiche
Una pratica di dialogo quotidiano, racconto e ascolto sulle arti sceniche e performative contemporanee, per indagare le traiettorie progettuali e artistiche, i processi creativi e le motivazioni all’origine della tredicesima edizione di Teatri di Vetro aprendo il confronto tra artisti, teorici, spettatori e lanciando alcuni temi che necessitano di una riflessione collettiva in sette appuntamenti tematici, uno al giorno per tutti i giorni del Festival nel foyer del Teatro India. Un ciclo seminariale informale e aperto, condotto da Giulio Sonno e Roberta Nicolai, che propone sette appuntamenti tematici, uno al giorno. È un invito rivolto agli artisti, agli spettatori, agli studenti, ai critici, ai curatori, agli operatori a portare un pensiero, trovando nella relazione il modo di ridurre le distanze tra palcoscenico e platea.

TDV è un unico volume con quattro capitoli progettuali. Sono cornici, incorniciamenti, piccoli sistemi produttori di senso nei quali, immersi in quanto attori, costruiamo il senso delle nostre operazioni: Oscillazioni al Teatro India, Composizioni al Teatro del Lido, Elettr@suoni a Caffè Letterario, Trasmissioni a Tuscania.
Una proposta plurale. Quattro sezioni per dialogare con la creazione contemporanea e ingaggiare spazi e contesti territoriali.
Contatti:
Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (Roma)
Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22, Ostia Lido (RM)

Info e prenotazioni
promozione@triangoloscalenoteatro.it | mb: 339.2824889
Facebook @teatridivetro - Instagram @teatridivetro
Biglietto di ingresso:
10 euro intero, 5 euro ridotto, 3 euro operatori; le riduzioni sono valide per under 26, over 65, disabili, residenti del XI Municipio; riduzione su tessere e strutture convenzionate.

Ufficio stampa
Antonella Bartoli



Corde in canto per Terre Sommerse Group con Silvia Mirarchi e Luca Villani

Il neo gruppo Duo Corde InCanto si è esibito con ottimo esito presso importanti teatri romani come l’Arciliuto e nei dintorni della Capitale, presso il Teatro Ramarini ed il Teatro Scardelletti di Monterotondo
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Formato dal Soprano Silvia Mirarchi e dal Chitarrista Luca Rinaldo Villani, specializzandosi nel repertorio Italiano e Spagnolo, spaziando dalle Cavatine di Mauro Giuliani ai Villancicos di Joaquin Rodrigo: i suoi recitals risultano adatti al grande pubblico perché condensano lo sterminato repertorio vocale in un percorso che coniuga sentimenti eterni e vena popolare, propria della Chitarra. La fresca originalità del Duo Corde InCanto gli è valso un invito per una serie di Concerti al prestigioso Festival di Edimburgo (Scozia) nell’ Agosto 2019 e ad oggi presentano il loro primo album "Italian Arias e Spanish Songs" edito da Terre Sommerse.

Conseguita la maturità classica, Silvia Mirarchi inizia lo studio del Canto con i Maestri Nicoletta Panni e Hadama Yoko, diplomandosi presso il Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina con il massimo dei voti. Diploma di Merito al 33° Corso Internazionale di Musica Antica presso il Palazzo Ducale di Urbino tenuto da Patrizia Bovi. Ben presto realizza brani di propria composizione, collaborando in qualità di vocalist all’incisione del disco Funk & World prodotto da RAI TRADE e alla realizzazione del CD Tieru di Gabin Dabirè. Nel contempo si esibisce come solista in concerti di musica rinascimentale in Italia ell’estero; è protagonista nel Calendimaggio di Assisi, nei Festival di San Gimignano, Bevagna e Sermoneta, in concerti a Fiuggi e presso il Castello di S. Severa, oltre che a Roma e Firenze, in un repertorio di che spazia dai Canti d’amore Anatolici alle ballate catalane del Llibre Vermell, dai Canti Aragonesi del XV secolo alle Cantigas de Santa Maria. Prosegue nella veste di cantautrice ospite della Rassegna Musicale Incanto per artisti emergenti, del format radiofonico di RAI UNO, “Demo”, condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo, e come finalista al Premio Mia Martini di Bagnara Calabra. Nel 2010 incide il suo primo disco A migliaia con la Casa Discografica Terre Sommerse, lanciato con una intervista su Radio Rock. Sul fronte classico, di rilievo il Concerto per l’inaugurazione dello storico organo Giovannelli nella Chiesa di San Giorgio Martire a Lecce, in qualità di Soprano solista. Nel 2018 esce il suo nuovo CD La testa altrove, sempre per Terre Sommerse, presentato in importanti eventi fra cui: Teatro Arciliuto di Roma, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Rassegna Estate al tramonto. Effettua esibizioni in tutta Italia come Soprano effettivo nel Coro dell’Accademia Filarmonica Romana, diretto da Sua Ecc.za, Monsignore Pablo Colino. E’ docente di Canto e pianoforte complementare e dirige diversi Cori presso enti e associazioni della Capitale. Fra le recensioni si segnala “una bellissima voce che si fonde con i poetici testi che vanno a comporre questo album…frutto di una ricercata chiave sonora che abbraccia varie musicalità della World Music…un viaggio appassionato e sentimentale che ricorda le atmosfere latine, a tratti celtiche ed orientaleggianti, pur mantenendo predominante la matrice d’ispirazione del bel canto italiano” (Sul Palco, Roma).

Al contempo Luca Rinaldo Villani chitarrista, interprete, docente e compositore, ha intrapreso lo studio della chitarra con il M° Roberto Chiarini, diplomandosi presso il Conservatorio di S. Cecilia. Nel 2007 ha conseguito “con lode” il Biennio di II Livello sotto la guida del M° Bruno Battisti D’Amario. Ha seguito masterclass di concertisti come B. Davezac, J. Tomàs, A. Ponce, D. Russell, C. Bonell ed O. Ghiglia (Siena e Gargnano). Ha suonato in Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA; nei Festivals di Creta, Edinburgh, Szeged, Darmstadt, Hitchin (Londra), come solista e al fianco di affermati solisti (D. Hume, F. Pardelli, R. Tajika, P. Skladany), il “Quartetto Rubio”, “The Edinburgh Quartet”, i “Solisti di Roma”, “Philomusica of Edinburgh”, l' “Orchestra di Roma e del Lazio”.
Si ricordano: una serie di concerti per l’Università di Catanzaro con il Quartetto Rubio, Bicentenario di Giuseppe Mazzini per l’Istituto Italiano di Cultura in Scozia; Concerto di Heitor Villa-Lobos con l’Orchestra di Roma e del Lazio sotto la direzione di David Geringa al Parco della Musica, Roma; Omaggio a Roman Vlad, Accademia di Romania, Roma e Bucarest; Concerto per il 150° dell’Italia per la Gesellshaft fur Musiktheater sotto il patrocinio dell'IIC Vienna; Integrale delle opere di J.S.Bach presso la Greyfiars Kirk di Edimburgo; Tour delle Highlands sotto il patrocinio del Consolato di Edimburgo; Concerto in Re di Castelnuovo-Tedesco; Omaggio a Rodrigo e Concierto de Aranjuez; Festival di Edimburgo come solista e in duo con il soprano Silvia Mirarchi. Ha al suo attivo oltre una quindicina di CD per le etichette Cantoberon, Mactrack Dup ed Olympia Records con un repertorio che spazia dalla musica Rinascimentale a quella contemporanea.
Ma senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a visitare il sito http://www.terresommersegroup.com/store/p746/Corde_InCanto_-_duo_Luca_Villani_%28chitarra%29_Silvia_Mirarchi_%28voce%29_-_Italian_Arias_%26_Spanish_Songs.html per avere l'opportunità di ascoltare una musica irripetibile ed unica nel suo genere!

Link utili
Terre Sommerse Group - http://www.terresommersegroup.com/store/c1/Prodotti_in_primo_piano.html
Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/
Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

Ufficio stampa
Giusy Montera





Unforgettable Childhood - L’infanzia indimenticabile
Il racconto dell’infanzia attraverso l’opera di artisti italiani e israeliani

Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
13 dicembre 2019 - 16 febbraio 2020



Roma, 2 dicembre 2019 – Più di sessanta tra artisti italiani e israeliani esplorano la dimensione intima e immaginifica dell’infanzia. Dopo Matera, Ravenna, Tel Aviv, Bologna e Torino la mostra Unforgettable Childhood – L’Infanzia indimenticabile arriva dal 13 dicembre 2019 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese di Roma per proseguire fino al 16 febbraio 2020.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata da Ermanno Tedeschi, la collettiva è prodotta dall’Associazione Culturale Acribia con il patrocinio dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata d’Israele in Italia e con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C.

Nelle oltre ottanta opere esposte vengono fissate esperienze, sensazioni e stati emotivi dell’infanzia, intesa come fase dell’esistenza «in cui tutto è possibile – afferma Ermanno Tedeschi – quando le azioni del bambino sono continue sperimentazioni in cui si esercita ad essere, con semplicità e naturalezza, l’adulto di domani».

Unforgettable Childhood nasce dall’idea di quanto certi oggetti, soggetti e momenti della vita quotidiana siano testimoni di un’imprescindibile verità: abbiamo bisogno di ricordare il nostro passato – di individui e di popoli – per poter vivere il presente e anche per costruire il nostro futuro. L’infanzia incarna al meglio questo concetto, in quanto esperienza comune a tutti, perché tutti siamo stati bambini. Nel corso della vita si può non diventare padri o madri, il solo fatto di esserci però implica l’aver avuto un’infanzia intesa, quindi, come fase universale e indelebile.

I temi proposti spaziano così dall’affettività al gioco, dal rapporto genitori-figli fino alla dimensione corporea del bambino, mentre le tecniche utilizzate ripropongono la sua curiosità nell’appropriarsi degli oggetti che ne popolano il mondo. Ecco allora il cucito, il ferro, le graffette d’acciaio inox, l’acquerello, la penna dieci colori, il nastro adesivo, il legno, la carta stagnola, i giornali, il sughero e l’acciaio lucidato a specchio.

Attraverso questa libertà e varietà espressiva gli artisti in mostra costruiscono un percorso espositivo che riflette l’immagine più intima e profonda di quell’età della vita che è l’infanzia e che si pone come contributo alla costruzione di un dialogo internazionale tra i paesi del Mediterraneo e tra artisti protagonisti di culture e religioni diverse.

Ufficio stampa mostra: Fabrizio Broccoletti


SCHEDA INFO

Titolo mostra Unforgettable Childhood

Luogo Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia 6, 00197 Roma

Apertura al pubblico 13 dicembre 2019 - 16 febbraio 2020

Anteprima stampa 12 dicembre ore 17.00; eventuali riprese tv saranno possibili la mattina

Inaugurazione 12 dicembre ore 18.00

Orario Ottobre – maggio: da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 - 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).

Biglietti Ingresso gratuito

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Prodotta da Associazione Culturale Acribia
Con il patrocinio di Ufficio Cultura dell’Ambasciata d’Israele in Italia
Con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C.

A cura di Ermanno Tedeschi


Info Mostra Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museocarlobilotti.it; www.museiincomune.it

Servizi museali Zètema Progetto Cultura



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Sarà presentato da una qualifica giuria mercoledì 11 dicembre alle ore 11 presso la sede di “Mare Vivo” la prima edizione del “LAZIO GREEN FILM FESTIVAL” nato da una idea dell’associazione Earth con il fine di utilizzare le emozioni del cinema per comunicare ai giovani i problemi e le sfide legate ai cambiamenti climatici e all’ambiente in generale.

Il Green Film Festival ha indetto un “bando di concorso internazionale” rivolto a pellicole di cortometraggio, lungometraggio e docufilm rivolte esclusivamente tematiche ambientali. Oltre 200 i film selezionati, diretti da nuovi registi, attori e documentaristi di ogni angolo del mondo dall’Africa all’india, dall’Australia all’America.

LUNGOMETRAGGI, CORTOMETRAGGI, DOCUFILM E CARTONI
ANIMATI che trattano di ambiente in tutte le sue varie sfaccettature: dai cambiamenti climatici, alla plastica nei mari o nei fiumi, dalla C02 alla desertificazione ecc.

Il 19 ed il 20 dal mattino alle 9 alle 21 saranno proiettati i film in concorso (e fuori concorso) selezionati da una giuria di esperti di tematiche ambientali e di linguaggio cinematografico e fruibili gratuitamente sia dai cittadini ma soprattutto dalle scuole di ogni ordine e grado. Il 21 alle ore 18 ci sarà la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici con un CONCERTO DI MUSICA CLASSICA.

Già da adesso possiamo prevedere un successo per questo evento grazie al supporto di prestigiosi enti e associazioni quali: Regione Lazio, i comuni patrocinanti, la Compagnia dei Lepini, il WWF, Legambiente, Mare Vivo, Italia Nostra.

Ma è prevedibile anche successo di pubblico con ben 3.000 ragazzi che hanno già prenotato per i tre eventi del 19, 20 e 21 dicembre. Senza contare i Green Talk che sarà realizzato all’interno delle scuole richiedenti.

Il Lazio Green Film Festival non sarà solo cinema ma anche approfondimenti, con un Format denominato “GREEN - TALK”. Infatti esperti di ambiente e di cinema dopo le varie proiezione spiegheranno al pubblico approfondendo le varie problematiche per fornire una visione ed


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DOTT. SSA MATTEI



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MessaggioInviato: Lun Apr 12, 2010 8:38 pm    Oggetto: Re: APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS Rispondi citando

DOTT. SSA MATTEI ha scritto:
"Libri Scheiwiller News"

Libri Scheiwiller pubblica, nella collana L’Arte e le Arti diretta da Vincenzo Trione, il volume “Inviato alla Biennale” di Gillo Dorfles, Maestro della Critica italiana il quale accostando i vari testi in cui sono state raccolte le sue recensioni della Biennale di Venezia, delinea una storia estremamente articolata del gusto artistico dagli anni Quaranta ad oggi.

Filosofo, studioso d’arte, d’architettura, di design, di moda, di tendenze e di comportamenti sociali, ritiene che l’utilità del libro sulle Biennali risieda proprio nel proporre una cronaca delle oscillazioni del gusto e conseguentemente della trasformazione degli indirizzi artistici nel corso degli anni.

Un grande tema domina su tutti gli altri: il rapporto tra critica d’arte e storia.

«Il rapporto tra critica e storia dell’arte» scrive Gillo Dorfles «è un eterno dilemma, che non sarà mai risolto. Il passato è una dimensione ormai istituzionalizzata: sarebbe difficile affermare che Giotto non è stato un grande pittore. Le rivelazioni di un tempo distante dal nostro si possono considerare come valori acquisiti, dati, indiscutibili: hanno varcato molti filtri interpretativi. Nei confronti dell’attualità, invece, lo storico dell’arte non può fare niente: perché le nuove esperienze non sono ancora codificate. Dinanzi al presente, esiste solo il giudizio estemporaneo: che può essere giusto, valido o totalmente campato in aria».


Gillo Dorfles è nato a Trieste nel 1910 da padre goriziano e madre genovese. Trascorre l'infanzia a Genova, l'adolescenza a Trieste - città in cui frequenta il liceo classico - e la giovinezza tra Milano, Roma e Pavia, conseguendo la laurea in medicina con specializzazione in psichiatria.
Libero docente e poi ordinario di estetica presso le università di Milano, Trieste e Cagliari, a partire dagli Trenta svolge un'intensa attività di critica d'arte. Nel 1934 si reca a Dornach per seguire una serie di conferenze di ambito steineriano al Goetheanum; contemporaneamente inizia a dipingere, realizzando numerose tele influenzate in parte dall'ambiente antroposofico. Nel primo dopoguerra fonda con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet il MAC (Movimento Arte Concreta). Fino alla fine degli anni Cinquanta insieme ai colleghi del MAC partecipa a tutte le mostre del gruppo in Italia e all'estero, accompagnando i propri interventi pittorici con una vivace attività teorica a base di articoli, manifesti, testi e saggi, a sostegno e precisazione delle posizioni del gruppo.
Nel 1954 gli viene dedicata una personale alla Galleria-libreria Wittenborn di New York.

Dal 1980 partecipa alle mostre del MAC a Gallarate, Aosta, Torino, Milano e Modena.
Nel 1986 allestisce una personale allo Studio Marconi di Milano e da questo momento non abbandona più l'attività pittorica, senza tuttavia rallentare quella critica.
Vince numerosi premi, tra i quali: Compasso d'oro, Medaglia d'oro della Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for Aesthetics.
È Accademico onorario di Brera, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico,Yellow della World Academy of Art and Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell'Universitad Autonoma di Città del Messico. È stato insignito dell'"Ambrogino d'oro" della città di Milano, del "Genoino d'oro" di Genova e del "Sangiusto d'oro" di Trieste.


SOMMARIO

Venezia e dintorni
Introduzione in forma di dialogo con Vincenzo Trione

Anni quaranta. il ruolo dell’arte italiana
nell’Europa post-bellica
L’Italia tra metafisica e astrazione
Anni cinquanta. la nuova sintassi dell’arte
La grande trasmutazione del colore
Una favola romantica
L’abolizione della forma
Proporzionalità aurea: Mauro Reggiani
Da rappresentazione a comunicazione
Forme vive di astrattismo fantastico
La vitalizzazione della plastica
Il contributo dell’architettura
Inediti orizzonti figurativi
Dall’idea all’immagine
Nuovi generi artistici al confine
Il destino estetico dei popoli
Una dimensione meno aerea
L’etica della forma e del colore: Enrico Bordoni
Il divenire delle forme: Wols
Anni sessanta. la necessità di paradossi
Tra mercificazione e contestazione
Astrazione e ripresa della figuralità
Probabili filiazioni dell’avanguardia italiana
Verso un futuro meno geometrico
Naturale e umano nel processo formativo
Architettura astratta: Erich Mendelsohn
La ripetizione come nuova struttura
Il consumo: costante esistenziale dell’arte
I motivi umani: Carlos Ramous
Stati di coscienza: Luigi Parzini
Un racconto enigmatico: Renato Barisani
Il potere iconico e comunicativo dell’inquadratura
Un’arte tecnologica
Il nuovo verbo pop
Maniere diverse a confronto
La temporalizzazione dell’immagine: Toti Scialoja
Una estrema celebrazione per l’arte cinetica
Dal “mondo della vita” al “mondo della macchina”
L’indefi nito inconoscibile: Lucio Fontana
Il volume bidimensionale: Franco Garelli
La pittura oggetto: Lucio del Pezzo
Geometria e biologia: Enrico Castellani
Il valore profetico della biennale
Arte, società e politica
Il “totale cromatico”: Valerio Adami
Tappe d’un divenire: Marcello Morandini
Anni settanta. un’epoca ormai tramontata
Con lo sguardo al passato
A’elemento anomalo: Aricò
Artisti senza confini
Anni ottanta. paradise lost / paradise regained
La dimensione musicale
Il ritorno alla manualità
Uno statuto democratico per una vecchia e gloriosa
Istituzione
Recupero e presenza storica
A confronto con la memoria
Confusioni e incertezze
Prospettive alchemiche
Memorie ancestrali e tracce di visionarietà:
Raymundo Sesma
Anni novanta. futuro, presente, passato.
Il grande viaggio è cominciato
Timidi spiragli di novità
La biennale delle etichette
La proiezione del pathos: Amalia Del Ponte
Forme in divenire: Nunzio
La proiezione dei sentimenti: Gianni Pisani
Tempo sommerso: Mino Trafeli
La cultura dell’assemblaggio
Senza pittura
Il duemila. il ritorno all’uomo
Le altre arti
Stazione utopia
La voce del presente
Istinto ludico
Osservatorio sul millennio
Apparati bibliografi ci
Regesto ragionato
Indice dei nomi

Ufficio stampa Libri Scheiwiller
Giulia Zanichelli giulia.zanichelli@24orecultura.com
Sara Lombardini sara.lombardini@24orecultura.com


"L’ATTRATTIVA DEL TEMPO MODERNO"

50 anni per il Gruppo Editoriale Città Nuova, Teatro Palladium a Roma.


A 50 anni dalla sua nascita, Città Nuova Editrice celebra tale significativo traguardo rendendo omaggio a Chiara Lubich, ispiratrice della sua attività editoriale e prima Autrice, in occasione del secondo anniversario della sua morte.


Al Teatro Palladium di Roma, giovedì 15 Aprile, si potrà seguire dalle ore 17,30 una tavola rotonda. A seguire (ore 21) lo spettacolo ideato ad hoc dalla compagnia ARSmovendi in collaborazione con la neonata Peptidi dance company dal titolo “L’attrattiva del tempo moderno”.

La musica dal vivo del compositore digitale Fernando Corona aka Murcof, l’interpretazione degli attori Simonetta Solder (“Sbirri” – “La terza madre” – “Il mistero di Lovecrfat – Road to L.”) e Giorgio Marchesi (“Mine Vaganti” - “I liceali 3” - “Dove osano le quaglie”) e la danza, creata dal regista e coreografo Andrea Cagnetti, si fondono in un prodotto puro ed emozionante come lo sono stati i valori ed i messaggi umani trasmessi dal vissuto di Chiara Lubich e Igino Giordani.

I testi originali di “Meditazioni”, “Memorie di un cristiano ingenuo”, “Esperienze” sono riportati fedelmente dagli attori sulla scena. Gli strumenti di regia teatrale, la suggestione della musica e l’espressività del movimento legano e intensificano la forza comunicativa.

“La regola d’oro” unisce i popoli e accomuna le diverse religioni. Rispettare e valorizzare la propria vita e la vita del prossimo in una celebrazione unica ed esaltante. L’aggregazione grande ricchezza civile ed elevazione spirituale.

Non si poteva pensare ad uno strumento di comunicazione migliore, se non quello artistico, per concetti tanto grandi e semplici.

Al Teatro Palladium di Roma il 15 Aprile si entra gratis perché tutti possano ricevere il messaggio. Info Andrea Cagnetti
arsmovendi@libero.it


"VILLA GREGORIANA NEWS"

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano
e Pierreci-Codess Coopcultura
sono lieti di presentare

“IN SCENA!”
IL TEATRO SCOPRE VILLA GREGORIANA


Parco Villa Gregoriana – Tivoli (Roma)
domenica 11 e 18 aprile; 2, 9 e 30 maggio 2010 dalle ore 10.30 alle 14.30



Cosa accade quando a un incredibile ambiente naturale e ad affascinanti rovine archeologiche si aggiunge la magia del teatro? Per avere la risposta a questa domanda basterà venire in visita al Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma) domenica 11 e 18 aprile; 2, 9 e 30 maggio. In queste giornate, infatti, il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Pierreci-Codess Coopcultura – in collaborazione con Compagnia Teatro Reale – organizzano “In scena! Il teatro scopre Villa Gregoriana”, una nuova e divertente manifestazione in cui la storia del parco verrà raccontata da attori e figuranti che avranno come palcoscenico la sua scenografica cornice.

Uno speciale percorso tra storia, suggestioni e curiosità, che sorprenderà il pubblico e lo renderà partecipe di un bellissimo spettacolo teatrale a cielo aperto: passeggiando per Villa Gregoriana si potranno incontrare intriganti personaggi a cui verrà affidato il racconto di aneddoti, avventure e disavventure di un passato più o meno remoto.

E così, appena entrati nel parco, presso i ruderi di Manlio Vopisco una popolana di metà Ottocento e il poeta Giuseppe Gioacchino Belli rievocheranno le gesta di Gregorio XVI a Tivoli e a Roma, alternando giudizi favorevoli a critiche velenose. Proseguendo poi verso la zona di Ponte Lupo un personaggio preso in prestito dalla commedia dell’arte intratterrà i visitatori in un monologo incentrato su questa particolare modalità di produzione degli spettacoli nata in Italia nel XVI secolo ma che ben presto si diffuse nelle principali corti europee, compresa quella del Papa. Infine, il momento lirico di maggiore intensità: nel ninfeo, presso il traforo di Miollis, un noto viaggiatore del Grand Tour – la cui identità sarà svelata solo in loco – tornerà dal passato per rievocare, accompagnato da note leggiadre e musica suadente, le emozioni e l’incanto provati durante la sua prima visita in questo splendido luogo.

Le “isole teatrali” saranno attive dalle ore 10.30 alle 14.30 circa.
In più, alle ore 11.00 e alle ore 11.30 sarà possibile, su prenotazione, usufruire di una speciale visita guidata che includa oltre a una dettagliata spiegazione della storia del parco anche l’interessante percorso tra le postazioni teatrali animate per l’occasione dagli attori della Compagnia

Teatro Reale

Organizzazione a cura di Pierreci-Codess Coopcultura.

Storia del Parco Villa Gregoriana:
Situato in posizione panoramica ai piedi dell’acropoli romana di Tivoli, questo suggestivo Parco vanta un ingente patrimonio naturalistico, nonché importanti testimonianze storico-artistiche. Nel 2002 è stato concesso in comodato dallo Stato al FAI perché ne avviasse un progetto di recupero e di valorizzazione della vegetazione, delle strutture (sentieri, balaustre, mura di contenimento) e delle antiche vestigia, gravemente compromesse da una prolungata fase di trascuratezza.
Fu papa Gregorio XVI (1831-1846) a conferire alla “villa” il suo assetto attuale, realizzando l’importante opera idraulica di deviazione del corso dell’Aniene, per far fronte all’annoso problema delle, spesso rovinose, piene del fiume che, in prossimità del bastione della cittadella, è costretto a una brusca svolta e a superare una decisa strozzatura accompagnata da un notevole salto di quota.

Orario “isole teatrali”:
Le postazioni teatrali saranno attive dalle ore 10.30 alle 14.30 circa.


Costo della visita guidata con attori:
Intero: € 7,00; Iscritti FAI, Fidelity Art Pierreci, gruppi pari o superiori alle 12 unità: 5,00 €.

Per informazioni:
Parco Villa Gregoriana, Tivoli – tel. 06/39967701; Call center Pierreci-Codess – 0774/382733.

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it e www.pierreci.it.

Ufficio Stampa FAI:
Elisabetta Cozzi - tel. 02.467615220; e.cozzi@fondoambiente.it

Ufficio Stampa Pierreci- Codess: Leonardo Guarnieri – tel. 06/39080745; leonardo.guarnieri@pierreci.it

"BASILICA DI ASSISI E PALAZZO DEL MONTE FRUMENTARIO"

Nell’VIII Centenario dell’Approvazione della Regola di San Francesco, la città di Assisi e la Comunità francescana conventuale del Sacro Convento promuovono uno straordinario evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale.

L’iniziativa, che si svolgerà dall’11 aprile al 5 settembre 2010 nella Basilica di Assisi e a Palazzo del Monte Frumentario, è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.

Il progetto comprende innanzitutto la realizzazione del restauro aperto ai visitatori dei dipinti murali di Giotto nella Cappella di S. Nicola nella Basilica Inferiore.

Nelle suggestive sale del trecentesco Palazzo del Monte Frumentario, vicino alla Basilica, sarà allestita una mostra “virtuale”su Giotto com’era, che offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere l’aspetto originale delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore, ricostruite grazie agli studi di un’équipe dell’Istituto Centrale del Restauro ed alla maestria di Fabio Fernetti. In un unico spazio che ricorda, seppure in dimensioni ridotte, la Basilica Superiore, gli affreschi saranno presentati nel loro aspetto originario prima delle alterazioni che il tempo e le vicende storiche hanno fatalmente favorito.

I Colori di Giotto è un iniziativa promossa dal Comune di Assisi con la collaborazione del Sacro Convento, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Regionale, le Soprintendenze dell’Umbria competenti e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, la Regione Umbria e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il coordinamento organizzativo di Civita. Il Catalogo sarà edito da Silvana Editoriale

Il progetto si colloca all’interno del Programma triennale di eventi e mostre, promosso dal Comune di Assisi, per celebrare la nascita dell’arte pittorica intorno al cantiere della Basilica di san Francesco e alla figura di Giotto, nell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine francescano. Un programma che si pone in una grande prospettiva che ha come traguardo la candidatura di Assisi come Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Il progetto si avvale di un prestigioso Comitato scientifico, presieduto da Antonio Paolucci e composto da Giuseppe Basile, Roberto de Mattei, Anna Di Bene, Sergio Fusetti, Vittoria Garibaldi, Elvio Lunghi, Enrica Neri Lusanna, Padre Luigi Marioli, Serena Romano, Enrico Sciamanna, Francesco Scoppola e Alessandro Tomei.
Ufficio Stampa

Sacro Convento di Assisi
Padre Enzo Fortunato
tel: 075/812238
rivistasanfrancesco@tiscalinet.it
www.sanfrancescopatronoditalia.it


Civita
Barbara Izzo-Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258 izzo@civita.it; diana@civita.it
www.civita.it – sala stampa


"DIVINAMENTE ROMA AL PLANETARIO"

Giovedi' 1° Aprile 2010

STELLARUM OPIFICE
di Valeria Moretti


Giovedì 1° aprile al Planetario di Roma
uno spettacolo emozionante tratto dalle lettere
che suor Maria Celeste scrisse a suo padre Galileo Galilei

Dopo il grande successo delle due passate edizioni torna dal 27 marzo al 5 aprile DIVINAMENTE ROMA, Festival Internazionale della Spiritualità, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e l’Ente Teatrale Italiano.
La manifestazione offrirà al grande pubblico concerti, balletti e spettacoli teatrali organizzati in diversi luoghi della città. Quest’anno grande protagonista della rassegna sarà il Planetario di Roma, che ospiterà lo spettacolo STELLARUM OPIFICE di Valeria Moretti in programma il 1° aprile (ore 17.30 in lingua inglese; ore 20.00 e 22.00 in italiano) con la regia di Marco Carniti e le musiche del Maestro David Barittoni.

Una rappresentazione toccante basata sugli scambi epistolari tra Virgina, figlia illegittima di Galileo Galilei, entrata giovanissima nel convento di San Matteo in Arcetri con il nome di suor Maria Celeste, e suo padre. Tramite l’invio dei suoi saggi, Galileo Galilei apre alla figlia le porte dei “massimi sistemi”, mentre lei, con le sue parole, lo conduce tra le mura del convento di clausura e i suoi problemi quotidiani. Lo spettacolo ricrea questo percorso d’amore scandito dalla spiritualità di suor Maria Celeste. E’, infatti, la voce della figlia a sorreggere i tormentati passi del fondatore della scienza moderna ed è sempre attraverso le sue parole che, per la prima volta, si stabilisce un ponte tra fede e ragione.

Il testo dello spettacolo alterna la presentazione di lettere diurne e notturne, creando in questo modo una più vivida sensazione del lento scorrere delle stagioni. Un percorso personale quello proposto da Valeria Moretti, intervallato da delicati canti religiosi e salmi recitati.

Nella suggestione della Cupola del Planetario di Roma, si realizza dunque uno spettacolo unico dove padre e figlia, come due astri del cielo, possono finalmente unirsi grazie alla magia del teatro.

Planetario e Museo Astronomico del Comune di Roma
Piazza Agnelli 10 – Roma

Ingresso gratuito
Previo ritiro di coupon in loco un’ora prima dello spettacolo
Non è prevista prenotazione

Per informazioni
tel 06 44013292 www.planetarioroma.it


Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giusi Alessio+39 06 82077327 +39 340 4206562 g.alessio@zetema.it www.zetema.it


Israel Horovitz in Italia
per la presentazione del libro
TRILOGIA HOROVITZ


Spoleto, 21 marzo
Roma, 22 e 23 marzo


Il famoso drammaturgo e sceneggiatore americano Israel Horovitz sarà in Italia dal 21 al 23 marzo per presentare il libro TRILOGIA HOROVITZ, che contiene gli inediti di suoi tre atti unici.

In queste tre giornate la Compagnia Horovitz-Paciotto promuoverà una serie di incontri, conferenze e presentazioni sul lavoro di questo grande drammaturgo americano, con la partecipazione dell’autore stesso, dei membri della compagnia e di una serie di ospiti speciali.

Il primo incontro si terrà Domenica 21 marzo a SPOLETO, alle ore 17.00 presso l’Hotel Albornoz dove verrà presentato il libro Trilogia Horovitz e si terrà a seguire la Mise en espace di Suite Horovitz
Dopo questa prima presentazione, tutto il gruppo si sposterà a ROMA, Lunedi 22 marzo presso il CENTRO STUDI AMERICANI dove allo ore 14.30 ci sarà la Proiezione del film Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970) e alle ore 16:00 un incontro pubblico con Israel Horovitz

Sempre a ROMA, Martedì 23 marzo presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Sezione di Anglistica, UNIVERSITÀ LA SAPIENZA, si terrà alle ore 11.00 una Conferenza pubblica di Israel Horovitz, mentre alle ore 17.00 presso il TEATRO INDIA si terrà la Mise en espace di Suite Horovitz e a seguire la presentazione del libro Trilogia Horovitz.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRILOGIA HOROVITZ
Un incontro con l’autore per presentare i tre atti unici che compongono la Trilogia Horovitz, una trilogia della solitudine, come l’ha definita il critico Gianfranco Capitta che ha scritto l’introduzione al libro. Horovitz racconterà alcune delle esperienze più significative della sua carriera e in particolare del suo rapporto con l’Italia e Spoleto, luogo da cui partì il suo successo internazionale grazie al Fedstival dei 2 Mondi del 1968, e dove dopo quaranta anni ha deciso di fondare una sua compagnia italiana.
Parteciperanno il giornalista-critico Gianfranco Capitta, il regista Andrea Paciotto ed altri ospiti.
Il libro si compone di tre atti unici inediti per l’Italia:
L’INDIANO VUOLE IL BRONX (1968)
Gupta, l'indiano del titolo, è appena arrivato dal suo paese natale per visitare il figlio che vive a New York. Non parla altro che Hindi e solo alcune parole straniere. Mentre aspetta un autubus per il Bronx, si avvicinano due giovani, Joey e Murph, che cominciano a prenderlo in giro. Le provocazioni e gli insulti iniziali, gradualmente portano ad una escalation di rabbia e violenza. Lo stesso Horovitz aveva portato questo testo in Italia, poco dopo il suo debutto, al Festival di Spoleto, con un cast d’eccezione, di cui facevano parte due giovanissimi e ancora poco conosciuti Al Pacino, John Cazale e Mathew Cowles. Quell’edizione vinse tre Obie Awards: migliore testo, migliore attore protagonista (Pacino) e migliore attore non protagonista (Cazale).
BEIRUT ROCKS (2006)
Si svolge interamente nella stanza di un Hotel a Beirut, durante la guerra tra Israele e gli Hezbollah del 2006. I personaggi sono quattro studenti di università americane, che si trovano in Libano per un periodo di vacanza-studio. Vista l’emergenza vengono radunati in questo luogo in attesa di essere evacuati. Tra loro scoppia un forte conflitto, che coinvolge in maniera particolare un ragazzo di origine ebraica ed una ragazza nata in Palestina.
EFFETTO MURO (2009)
Horovitz ha detto di Effetto Muro" è un testo semplice e chiaro che vuole presentare una situazione della vita reale che non è assolutamente semplice echiara.” Un testo breve ma molto inteso. Due uomini, un soldato e un giovane professore universitario a cui è stata uccisa la famiglia durante l’attacco kamikaze su di un autobus, si incontrano all’alba di fronte ad un posto di controllo militare del confine di fronte a Ramallah.
Oltre ai tre testi, il libro contiene anche informazioni e foto sullo spettacolo TRILOGIA HOROVITZ e il racconto CARTOLINE DA PIAZZA DEL DUOMO, scritto dallo stesso autore in occasione del suo recente ritorno a Spoleto. Il racconto, che farà parte dell’autobiografia che Horovitz sta scrivendo per un editore francese, ricostruisce la sua esperienza di giovane e sconosciuto autore e l’importanza di quel viaggio in Italia del 1968, durante il quale lui e suoi compagni ebbero l’opportunità di partecipare al Festival dei due Mondi e di iniziare conseguentemente delle straordinarie carriere internazionali.

ANTEPRIMA/MISE EN ESPACE DI SUITE HOROVITZ
Suite Horovitz è composta da una serie di atti unici, scritti tra il 2006 e il 2009, tutti ambientati all’interno di in un Hotel: testi brevi, commedie ironiche e pungenti, divertenti, commoventi, provocatorie ed impegnate. Ognuna presenta un punto d’osservazione diverso, uno squarcio sull’esperienza dell’uomo e della donna contemporanei. Nel loro insieme, rappresentano un coinvolgente caleidoscopio di umanità, dando voce ai piccoli e grandi drammi del quotidiano, alle paure, ai sogni e alle speranze. Sotto la direzione del regista Andrea Paciotto, e con le musiche del compositore Rolando Macrini, alla mise en espace parteciperanno gli attori membri della compagnia: Enrico Salimbeni , Nicole Sartirani, Simonetta Solder , Giorgio Marchesi, Francesco Bolo Rossini, anche altri attori di altissimo livello, conosciuti anche al grande pubblico televisivo e cinematografico: Anna Ferzetti, Sarah Felberbaum, Rossana Carretto, Michele Nani , Valentina Chico, Raffaele Esposito, Pietro Bontempo, Andrea Jeva Quacquarelli, Valerio Aprea, che daranno corpo e voce ai vari personaggi, omaggiando dalla scena il lavoro di questo grande autore.

PROIEZIONE DEL FILM FRAGOLE E SANGUE (THE STRAWBERRY STATEMENT)
Film del 1970, tratto da un romanzo di James Simon Kunen e sceneggiato da Israel Horowitz, che interpreta anche uno dei personaggi, ispirato a fatti realmente accaduti durante la rivolta degli studenti di New York, contro la vendita all'esercito di terreni destinati a servizi per la comunità afroamericana. Diretto dal giovane regista statunitense Stuart Hagmann, il film vinse il Premio della giuria al 23° Festival di Cannes. Mosso dall'attrazione per una giovane, Simon, studente con interessi sportivi (il canottaggio), partecipa all'occupazione dell'università, contro la decisione del consiglio di amministrazione di cedere all'esercito alcuni terreni, sede di una scuola e di alcuni campi da gioco per i ragazzi della comunità nera. Sotto la spinta dei convulsi avvenimenti di quei giorni, matura in lui una nuova consapevolezza civile che lo accompagna sino al brutale assalto della Guardia nazionale all'interno dell'università, con cui si chiude il film.

Il programma prevede le seguenti attività:

Domenica 21 marzo – SPOLETO presso Hotel Albornoz
Ore 17:00 – Presentazione libro e Mise en espace di Suite Horovitz

Lunedì 22 marzo – Roma presso il CENTRO STUDI AMERICANI
ore 14:30 Proiezione del film Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970)
ore 16:00 Incontro con Israel Horovitz

Martedì 23 marzo ROMA presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Sezione di Anglistica, UNIVERSITÀ SAPIENZA
ore 11:00 Conferenza di Israel Horovitz
Martedì 23 marzo ROMA presso il Teatro India
ore 17:00 Mise en espace di Suite Horovitz
ore 18:30 Presentazione del libro Trilogia Horovitz

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico. L’ingresso è gratuito.


La presenza di Israel Horovitz in Italia e la presentazione del suo libro fanno parte del progetto 70/70 Horovitz Project, iniziato lo scorso marzo dalla Barefoot Theatre Company di New York, per celebrare i 70 anni di Horovitz, attraverso spettacoli, letture e conferenze dedicate al lavoro di Horovitz, che si svolgono nell’arco dell’anno in diverse parti del mondo.
L’iniziativa viene realizzata con la collaborazione dell’Ambasciata Americana, del Teatro di Roma, del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’UNIVERSITÀ SAPIENZA, dell’Albornoz Art Hotel di Spoleto, della Casa Editrice Editoria e Spettacolo, che ha curato la pubblicazione, di Offucina Eclectic Arts e del La MaMa Umbria International, che hanno prodotto lo spettacolo Trilogia Horovitz, lo scorso settembre a Spoleto

L’AUTORE

ISRAEL HOROVITZ
Drammaturgo americano estremamente prolifico, Horovitz ha scritto oltre settanta testi teatrali, di cui molti tradotti e messi in scena in più di trenta lingue diverse.

Tra i suoi testi più conosciuti ci sono a livello internazionale: Line (in scena a New York da 36 anni), The Indian Wants The Bronx (per il quale ha vinto il premio Obie come migliore opera teatrale, con un cast che comprendeva due giovani e ancora sconosciute star del cinema americano: John Cazale e Al Pacino; questo spettacolo faceva parte di tre lavori presentati nel 1968 al Festival di Spoleto), Rats, Morning, The Primary English Class, The Wakefield Plays, The Widow’s Blind Date, Today I Am A Fountain Pen, Park Your Car In Harvard Yard (attualmente in scena a Parigi e Praga; da questo testo Horovitz ha tratto la sceneggiatura per un film con Julianne Moore), North Shore Fish, Fighting Over Beverley, Lebensraum (accolto trionfalmente a Parigi nella passata stagione), e My Old Lady (in scena a Parigi, con Line Renaud e Samuel Labarthe). Tra quelli più recenti: Free Gift, Stations of the Cross, One Under, 50 Years of Caddieing, Speaking Well of the Dead, Unexpected Tenderness, Fast Hands, Security, A Mother’s Love, Sins of the Mother, The Fat Guy Gets the Girl, Cat-Lady, The Dance Play, The Race Play, Hotel Play, The Audition Play, 2nd Violin, Beirut Rocks, The Secret of Mme. Bonnard's Bath, The P-Word, e Compromise. Fino ad ora, solamente pochi di questi testi sono stati tradotti e messi in scena ini Italiano.

Israel Horovitz ha scritto sceneggiature per numerosi film, tra questi: Author! Author! (un film largamente autobiografico con Al Pacino, nella parte di un drammaturgo che non riesce a far produrre i suoi testi teatrali a Broadway, ma che si scontra con la realtà di dover mantenere una famiglia numerosa), The Strawberry Statement (Fragole e Sangue, un film tratto da un romanzo giornalistico di James Simon Kunen che parla della rivolta studentesca degli anni sessanta; Vincitore nel 1970 Premio della giuria al Film Festival di Cannes), Sunshine (scritto insieme a Istvan Szabo; film vincitore del European Academy Award come migliore sceneggiatura), James Dean (una biografia dell’attore; film nominato per EMMY award). Ha inoltre scritto, diretto ed interpretato il documentario 3 Weeks After Paradise.
Horovitz ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: due OBIE awards, un premio alla carriera Prix de Plaisir du Théâtre, un Prix Italia premio internazionale per programmi radiofonici, un Sony Radio Academy Award (per il radiodramma Man In Snow), un Premio come migliore sceneggiatore dal Writers Guild del Canada, un Christopher Award, due Drama Desk Award, un premio letterario dell’American Academy of Arts and Letters, un Elliot Norton Prize, un premio alla carriera dall’Associazione ebraica B’Nai Brith, un premio letterario del Washington College, un Dottorato Honoris Causa in Letteratura dal Salem State College, un Literary Lights Award dalla Boston Public Library, un Walker Hancock Prize, e molti altri.

Horovitz ha servito per trenta anni come direttore artistico della Gloucester Stage Company di Gloucester, Massachusetts, da lui fondato nel 1979. Nel 1975 ha inoltre fondato il New York Playwrights Lab, di cui è ancora oggi direttore artistico, un’associazione che ha la missione di stimolare ed incoraggiare importanti e riconosciuti autori americani a scrivere per il teatro.

Ufficio Stampa – Daria Delfino – e mail daria.delfino@gmail.com

"L'ABITO BIANCO"

L’abito bianco
La moda e l’abito da sposa: ispirazioni per un matrimonio

a cura di Harriet Worsley


formato 19,5 x 25 cm
320 pagine
283 fotografie tra colori e B/N
Brossura con alette
39 €
In libreria da Marzo 2010

Questo libro, pubblicato da 24 ORE Motta Cultura – Gruppo 24 ORE con marchio Federico Motta Editore, ripercorre la storia dell’abito da sposa, dal 1900 ai giorni nostri.

Per le spose che amano la tradizione e per quelle attente alle tendenze, per chi vuole osare e per chi non rinuncia a sognare, i dieci avvincenti capitoli esaminano le varie declinazioni dell’abito indossato per il grande giorno.

Le immagini sono tratte da matrimoni di donne reali, in un contesto reale e vogliono essere una fonte di ispirazione per il giorno delle nozze. Non mancano, infatti, fotografie di attrici, cantanti, e celebrità che sfoggiano vesti sontuose, eleganti ed originali: da Grace Kelly a Jessica Simpson.

I testi incisivi e le immagini accuratamente selezionate, rendono questo volume un’opera di consultazione imprescindibile per stilisti e future spose alla ricerca di idee innovative per realizzare il grande passo.


Harriet Worsley ha studiato moda al Central Martins College of Art&Design di Londra. Attualmente insegna nello stesso istituto Fashion Communication e Fashion Journalism.
Ha lavorato come giornalista di moda prima di dedicarsi alla progettazione di giardini.
Tra le altre sue pubblicazioni ricordiamo Un secolo di moda (2004) e Classic of fashion (2002), ancora inedito in italia.

Ufficio stampa 24 ORE Motta Cultura
Giulia Zanichelli giulia.zanichelli@24oremottacultura.it 02 30076255
Sara Lombardini sara.lombardini@24oremottacultura.it 02 30076329

Festival delle Scienze
V edizione


Tra Possibile e Immaginario
Magie tecnologiche e ricerca scientifica


13-17 Gennaio 2010
Auditorium Parco della Musica – Roma


PROGRAMMA

L’ingresso agli eventi, salvo dove diversamente indicato,
è a pagamento al costo di 2 euro


MERCOLEDÌ 13 GENNAIO – GIORNATA DI APERTURA

Ore 10.30
Sala Petrassi

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Ritiro voucher dal 7 gennaio presso Infopoint
Inaugurazione
Autopsia di un giradischi
Lezione – spettacolo di Vittorio Marchis, storico della scienza

Seguono interventi di
Gianni Borgna, Presidente Fondazione Musica per Roma
Carlo Fuortes, Amministratore delegato Fondazione Musica per Roma
Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze
Flaminia Saccà, Presidente Filas
Carlo Fornaro, Direttore External relations Telecom Italia

Evento aperto al pubblico e alle scuole

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Scienza aperta: chi decide e come?
Intervengono
Ilaria Capua, virologa
Cameron Neylon, chimico e biologo molecolare
Introduce Massimiano Bucchi, sociologo della scienza

Ore 21
Sala Sinopoli

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Spettacolo
H.E.R.O.I.N. - Human Environmental Return of Output/Input Network
Concerto dei Motel Connection

GIOVEDÌ 14 GENNAIO

Ore 10.30
Sala Petrassi

Prenotazione obbligatoria promozione@musicaperroma.it
Conferenza
Scienza aperta: chi decide e come?
Intervengono
Ilaria Capua, virologa
Mauro Dorato, filosofo della scienza

Evento riservato agli studenti delle scuole superiori

Ore 15
Sala Petrassi
Dialogo
Esiste la tecnoscienza?
Intervengono
Enrico Bellone, fisico e storico della scienza
Luigi Luca Cavalli-Sforza, genetista
Introduce Telmo Pievani, filosofo della scienza

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Scoprire o inventare? L’intreccio fra scienza e tecnologia nella storia del pensiero
Intervengono
George Dyson, storico della scienza
David Alan Grier, preside della Elliott School of International Affairs, George Washington University
Jen Light, storica della scienza
Introduce Vincenzo Cappelletti, storico della scienza

Ore 21
Sala Petrassi Conferenza
La cattedrale di Turing e l’universo digitale
Intervengono
John Brockman, agente letterario e presidente di Edge.org
George Dyson, storico della scienza
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze


VENERDÌ 15 GENNAIO

Ore 10.30
Sala Petrassi

Prenotazione obbligatoria promozione@musicaperroma.it
Conferenza
Uomini, robot e altre strane creature
Intervengono
Antonio Bicchi, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca "E.Piaggio", Università di Pisa
Sandro Nannini, scienziato cognitivo
Giulio Sandini, bioingegnere, direttore di Ricerca del Dipartimento di Robotica, Mente e Scienze Cognitive, Istituto Italiano di Tecnologia

Evento riservato agli studenti delle scuole superiori

Ore 15
Sala Petrassi Dialogo
La filosofia della tecnologia
Intervengono
Marteen Franssen, filosofo della scienza
Gert-Jan Lokhorst, filosofo della scienza
Introduce Mauro Dorato, filosofo della scienza

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Uomini, robot e altre strane creature
Intervengono
Antonio Bicchi, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca "E.Piaggio", Università di Pisa
Mark Cutkosky, esperto di robotica biomimetica, Stanford University
Sandro Nannini, scienziato cognitivo
Giulio Sandini, bioingegnere, direttore di Ricerca del Dipartimento di Robotica, Mente e Scienze Cognitive, Istituto Italiano di Tecnologia
Introduce Amir Shapiro, docente di robotica e meccatronica, Università di Negev, Israele

Ore 21
Sala Petrassi Conferenza
Dove ci porta il Web?
Intervengono
Franco Bernabè, amministratore delegato Telecom Italia
Paolo Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media, Università degli Studi Milano Bicocca
Stefano Maruzzi, country manager Google Italia
Nicholas Negroponte, fondatore del Media Lab del MIT, presidente del progetto One Laptop Per Child
Luca Sofri, giornalista e blogger
Introduce Riccardo Luna, direttore di “Wired Italia”

Ore 21
Teatro Studio

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card) Spettacolo
Il nero delle stelle
Gérard Grisey Le noir de l’Etoile
Concerto per sei percussioni, nastro magnetico e segnali astronomici
con Margherita Hack, astrofisica
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
(percussioni Antonio Caggiano, Antonino Errera, Fulvia Ricevuto, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Flavio Tanzi)

PRIMA ITALIANA
Festival delle Scienze 2010 – Contemporanea – Progetto Calliope - Controtempo Festival di musica contemporanea di Villa Medici un progetto Accademia di Francia Villa Medici e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con l’American Academy

Una produzione Fondazione Musica per Roma in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti e in collaborazione con Istituto di Radioastronomia, Stazione Radioastronomica di Medicina - Bologna

SABATO 16 GENNAIO

Ore 11
Sala Petrassi Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 15
Sala Petrassi
Dialogo
Modi di vivere la tecnologia. Vite virtuali e città future
Intervengono
Peter Ludlow, filosofo, giornalista ed esperto di mondi digitali
Carlo Ratti, fondatore del SENSEable City Laboratory del MIT
Introduce Giuseppe Granieri, esperto di comunicazione e culture digitali

Ore 17
BArt

Ingresso libero
Caffè scientifico
La tecnologia ci rende umani
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza
Gianluca Nicoletti, giornalista
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Cyberetica.L’etica nel mondo della tecnologia
Intervengono
Terry Bynum, direttore del Centro di Ricerca in Informatica e Società, Southern Connecticut State University
Giuseppe O. Longo, epistemologo ed esperto di intelligenza artificiale
James H. Moor, scienziato cognitivo
Introduce Gianmarco Veruggio, ingegnere elettronico ed esperto di robotica

Ore 18
Auditorium Arte

Ingresso gratuito Conferenza – spettacolo
Progetto NetSounds. Un Secolo di Musica Elettronica
A cura di
Enrico Cosimi, giornalista ed esperto di didattica e tecnologia musicale
Andrea Pozzi, esperto di software ed hardware MIDI
Introduce Gemma Fiocchetta, esperta di Musica e Tecnologia nella scuola, MIUR

Ore 21 Sala Petrassi Proiezione
Living on Mars (aka Terraforming Mars) – Marte, terra promessa
Anteprima National Geographic Channel

Ore 21
Teatro Studio

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card) Spettacolo
Il nero delle stelle
Gérard Grisey Le noir de l’Etoile
Concerto per sei percussioni, nastro magnetico e segnali astronomici
con Margherita Hack, astrofisica
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
(percussioni Antonio Caggiano, Antonino Errera, Fulvia Ricevuto, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Flavio Tanzi)

PRIMA ITALIANA
Festival delle Scienze 2010 – Contemporanea – Progetto Calliope - Controtempo Festival di musica contemporanea di Villa Medici un progetto Accademia di Francia Villa Medici e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con l’American Academy

Una produzione Fondazione Musica per Roma in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti e in collaborazione con Istituto di Radioastronomia, Stazione Radioastronomica di Medicina - Bologna


DOMENICA 17 GENNAIO

Ore 11
Sala Petrassi Dialogo
La natura della tecnologia
Intervengono
Brian Arthur, economista
Sergio Carrà, chimico
Introduce Telmo Pievani, filosofo della scienza

Ore 11
Teatro Studio Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 12
BArt




Ingresso libero
Caffè scientifico
Alle origini della tecnologia: da Homo habilis a Homo sapiens
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Gianfranco Biondi, paleoantropologo, Università degli Studi dell’Aquila
Olga Rickards, antropologa molecolare, Università di Roma Tor Vergata
Modera Claudia Di Giorgio, giornalista

Ore 15
Sala Petrassi Dialogo
Divario tecnologico e ricerca
Intervengono
Juan Carlos de Martin, docente di ingegneria dell’informazione, Politecnico di Torino
Alberto Oliverio, esperto di psicobiologia
Introduce Luca De Biase, direttore di “nòva24 – Il Sole24Ore”

Ore 16
Teatro Studio Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 17
BArt




Ingresso libero
Caffè scientifico
Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Maurizio Ferraris, docente di filosofia teoretica, Università degli Studi di Torino
Federico Ferrazza, giornalista
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Dal microcosmo al macrocosmo
Intervengono
Carolyn Porco, responsabile imaging della missione Cassini su Saturno
David Wolpert, informatico, ricercatore dell'Intelligent Systems Division della NASA
Introduce Marco Cattaneo, direttore de “le Scienze”



Corner Radio3
Dal 14 al 17 gennaio Radio3 Scienza racconterà in diretta dall’Auditorium gli eventi del Festival

Exhibit
Simulatore di guida FS dal 13 al 17 gennaio Auditorium ingresso libero
Telecom Italia Future Lab dal 13 al 17 gennaio foyer Auditorium ingresso libero

Mostra
Laptop Orchestra dal 13 al 17 gennaio Auditorium Arte dalle 11 alle 21 ingresso libero

Natale all’Auditorium
Sabato 12 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 16

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Sabato 12 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 21

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Sabato 12 dicembre

Via dall’Europa. La poesia nel mondo

Conversazioni e letture a cura di Valerio Magrelli

“Cina”

Laura Morante legge Bei Dao

Teatro Studio ore 21

Biglietti: 12 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Lezioni di Storia. Crisi e Rivoluzione

Alessandro Barbero

“1348. La Peste nera e la crisi del Trecento”

Sala Sinopoli ore 11

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Lezioni di Rock

Coldplay “Viva la vida”

Teatro Studio ore 11

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 16

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 21

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

La Chitarra

Joe Bonamassa

Sala Sinopoli ore 21

Biglietti: platea 25 euro ; galleria1 18 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Le grandi lezioni di giornalismo

Piero Angela

Intervistato da Giovanni Spataro

Teatro Studio ore 21

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

“De André canta De André”

Fabrizio De André con gli occhi e la voce di

Cristiano De André

Sala Santa Cecilia ore 21

Biglietti: platea 35 euro ; galleria1 30 euro ; galleria2 25 (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

BIGLIETTI e ACCREDITI ESAURITI



INOLTRE:



Natale all’Auditorium

Emanuele luzzati. Fantasie

LETTURE AD ALTA VOCE E LABORATORI

Letture: ingresso libero foyer Sala Sinopoli

Laboratori: Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili previo ritiro voucher Area Archeologica I voucher gratuiti possono essere ritirati a partire da 30 minuti prima l’orario d’inizio di ciascuna attività.


Natale all’Auditorium

MOSTRA “EMANUELE LUZZATI. FANTASIE”

Fino 6 gennaio

AuditoriumArte, Foyer, Spazio Archeologico, Cavea

Auditorium Parco della Musica

Ingresso gratuito



Natale all’Auditorium

Caravanserraglio

Spazio Serra

Orari:

ore 10.30 – 20.30



Natale all’Auditorium

SottoZero

pista di pattinaggio su ghiaccio

Ingresso pista + noleggio pattini: 8 euro/ora

Infoline: 06-3208666

Sabato dalle ore 10.00 alle ore 02.00;

Domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.00



Domenica 13 dicembre

Il Mercato di Campagna Amica

torna all’Auditorium Parco della Musica con i prodotti a Km Zero.

a cura di Coldiretti Lazio, Agromercato Lazio, Associazione per la Gestione dei Mercati dei Produttori Agricoli in Vendita Diretta Auditorium Parco Pensile dalle ore 10.30

Ingresso libero



Sabato 12 DICEMBRE – CHIESA DI SANTA CANDIDA – VENTOTENE (LT)

“avvistamenti” della Chiarastella

Il doppio concerto La ChiaraStella dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna all’Auditorium è preceduto da una serie di concerti dei solisti dell'Opi in giro per l’Italia.

Solisti dell’O.P.I. eseguiranno le musiche e i canti della Tradizione popolare nel mese di dicembre.

Festival delle Civiltà del Mediterraneo

Identità in dialogo

Due giorni all'Auditorium dell'Ara Pacis all'insegna del dialogo interculturale

martedì 15 e mercoledì 16 dicembre 2009

Auditorium dell'Ara Pacis, Via di Ripetta 190, Roma




L'ingresso alla manifestazione è gratuito fino ad esaurimento posti

Il “Festival delle Civiltà del Mediterraneo - Identità in Dialogo”, ideato e organizzato da Intesa & C.P. in collaborazione con AIMI - Associazione Intellettuali Musulmani Italiani presso l'Auditorium dell’Ara Pacis nei giorni 15 e 16 dicembre 2009, è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dell'Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Roma e patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.



Il “Festival delle Civiltà del Mediterraneo - Identità in Dialogo” si apre martedì 15 dicembre alle 10.30 con il convegno “Roma ed il pluralismo culturale” che vede la partecipazione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Direttore della Fondazione Farefuturo Mario Ciampi, del Segretario Generale della Fondazione Italianieuropei Andrea Peruzy, del Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Abdallah Redouane, del Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, del Corrispondente del quotidiano “Yedioth Ahronoth” Menachem Gantz, di Abdel Amer della Comunità Egiziana e di Ahmad Hijaz della Comunità Pakistana. Introduce e modera On. Federico Rocca, Consigliere del Comune di Roma.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, si apre il convegno “Centri Culturali in dialogo” a cura dell'AIMI, che vede gli interventi di Serena Forni, Staff del Sindaco - Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Roma, di Victor Magiar, Assessore alla Cultura dell'UCEI - Unione della Comunità Ebraiche Italiane, di Mario Scialoja della Grande Moschea di Roma, di Isabella Camera d'Afflitto, Docente di Lingua e Letteratura Araba all’Università La Sapienza di Roma e all'Orientale di Napoli, di Sivan Kotler De Benedetti, Docente di Lingua e Letteratura Ebraica dell'Università La Sapienza di Roma e di rappresentanti dei Centri Culturali delle Ambasciate di Egitto, Emirati Arabi, Giordania, Indonesia, Israele e Marocco. Introduce e modera Ahmad Gianpiero Vincenzo, Presidente AIMI.

Il 16 novembre apre alle 10.30 con il convegno “Siamo tutte seconde generazioni” dedicato alle scuole medie e superiori della città di Roma, con gli interventi di Elisabetta Olivi della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del Vicepresidente del Benè Berith Giovani Fabio Perugia, della Presidente della Associazione Ilà Grazia Patellaro e della Giornalista e Presidente dell’Associazione Genemaghrebina Karima Moual.

Nel pomeriggio si prosegue con il convegno “Il dialogo interreligioso” sempre a cura dell’AIMI in cui intervengono il Presidente dell’UCEI - Unione della Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Abdallah Redouane, il Presidente dell'Unione Induista Italiana Jayendranatha Franco Di Maria, la Presidente dell’Unione Buddhista Italiana Maria Angela Falà, il Direttore della rivista “Confronti” ed esponente della Chiesa Valdese Gian Mario Gillio e Rappresentanti del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Introduce e modera Ahmad Gianpiero Vincenzo, Presidente AIMI.

Il “Festival del Mediterraneo - Identità in Dialogo” propone, inoltre, per entrambi i giorni due momenti dedicati alla proiezione di documentari italiani (ore 20.00) : “Negri de Roma” di Sabrina Varani e “Sognavo le nuvole colorate” di Mario Balsamo. Due gli spettacoli musicali serali (ore 21.30) che rappresentano alcune delle esperienze più interessanti della musica etnica di origine araba ed ebraica, fornendo un esempio concreto di come la cultura possa essere un ponte naturale tra le civiltà, indispensabile per superare barriere e pregiudizi. Nella serata di martedì 15 dicembre si tiene il concerto dell'artista marocchino Nour Eddine Fatty, accompagnato da Marco Vala Bregua e Luca Cioffi, mentre mercoledì 16 un concerto di musica ebraica con la partecipazione straordinaria di Miriam Meghnagi, accompagnata da Nicola Puglielli alle chitarre.

Il fitto programma di appuntamenti per sottolineare il ruolo dell'Italia come ponte tra le diverse culture e il ruolo di Roma per il suo antico legame con i popoli del Mediterraneo, testimoniato da pietre e persone, da strade e suggestioni, da suoni e parole. Identità in dialogo per non cadere nei luoghi comuni, per non banalizzare le differenze, ma per conoscere e conoscersi. Un’occasione in più per approfondire la conoscenza di usi, costumi e più in generale della cultura delle principali comunità presenti a Roma, una città che ha saputo contagiare popoli e terre, che ha saputo arricchirsi delle differenze per costruire un percorso di rispetto delle identità che ritroviamo ogni giorno tra i “nostri” vicini di casa, i “nostri” colleghi, i “nostri” compagni di scuola.

Vi è una strada per dialogare restando fedeli alle proprie radici? Vi è un modo per seguire un percorso di pace, senza pretendere di imporre le proprie idee? Queste sono alcune delle domande con cui si vuole contribuire a stimolare un dibattito tra istituzioni, comunità, associazioni, centri culturali e scuole. Un’occasione di dialogo tra generazioni, per coniugare radici e tradizioni con la capacità dei giovani di immaginare il futuro e di anticiparlo. Si tratta di una delle sfide culturali, politiche e sociali più complesse de nostri tempi e che coinvolgono l’intera Unione Europea, la quale, fin dal Trattato di Barcellona del 1995, ha iniziato a scommettere sul Mediterraneo come area non solo di sviluppo economico, ma anche di grandi opportunità strategiche e culturale. L'intento è quello di uscire dal tecnicismo burocratico per indirizzare scelte politiche che sappiano dialogare con le identità e le religioni, con le radici plurali di popoli che vogliono vivere al meglio il loro presente e il futuro, senza dimenticare il loro passato.

Per informazioni :

Intesa & Comunicazione Produzione S.r.l. - Tel. 06.6832740 - Web www.intesacp.it

Museo dell'Ara Pacis - Tel. 06.06.08 - Web www.arapacis.it

Ufficio stampa : In Media Res Comunicazione S.r.l.
Tel. 06.86209234 - Web www.inmediarescomunicazione.it - Mail info@inmediarescomunicazione.it


Fiera nazionale della piccola e media editoria
PROGRAMMA

Sabato 5 DICEMBRE ore 10.30
Sede “Più libri più liberi”, Stand T02, 1°Piano
Inaugurazione dello Stand IILA –“América Latina Tierra de Libros”
Mostra della produzione editoriale dell’America Latina


ore 16.00 - 18.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Diamante
Bicentenario dell’Indipendenza dell’America Latina: Verbo América
Incontro con gli scrittori invitati
Interventi di: Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale IILA, e di Giuliano Compagno, Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
Partecipano gli scrittori: José Pablo Feinmann (Argentina), Claudio Naranjo (Cile), Martha Robles (Messico)
Coordinatori: Omero Ciai e Paolo Migliavacca



Domenica 6 DICEMBRE ore 11.00 – 12.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Diamante
Filosofia, qui e adesso: Filosofía, aquí y ahora
Incontro con José Pablo Feinmann, testimonial dell’evento
Coordinatore: Piero Di Pasquale



Lunedì 7 DICEMBRE dalle ore 10.00
Sede IILA, Palazzo Santacroce, piazza B. Cairoli, 3
Presentazione degli Atti “América Latina Tierra de Libros” – I edizione 2008
Interventi: Rosalba Campra, Héctor Febles e Stefano Tedeschi

Gli Scrittori si incontrano: Voci dell’America
Introduzione: Paolo Bruni, Segretario Generale IILA
Partecipano gli scrittori: José Pablo Feinmann (Argentina), Martha Robles (Messico), Alfredo Landman, editore.

Coordinatori: Patricia Mayorga e Giacomo Marramao

Ingresso liberero

Lunedì 7 DICEMBRE ore 17.00 - 18.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Smeraldo
Risanare la Civiltà: Sanar la Civilización
Claudio Naranjo
Coordinatore: Antonio Gnoli



Martedì 8 DICEMBRE ore 12.00 - 13.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Smeraldo
Presentazione del I Volume della Collana IILA - Narramérica
“L’immaginazione Eccentrica: 15 racconti e 2 leggende del Centro America”, Ed. Fahrenheit 451
Introduzione: José Roberto Andino Salazar, Presidente IILA
Partecipano: Teresa Cirillo, Héctor Febles, Patricia Rivadeneira
Coordinatore: Bruno Arpaia

Quest’anno, nel programma della seconda edizione di “América Latina Tierra de Libros”: Bicentenario del Verbo América, partecipano gli editori latinoamericani: Emiliano De Bin, Ediciones Colihue S.r.l. (Argentina); Cassiano Machado, Editorial CosacNaifi (Brasile); Lucas Telles, Editora Rocco Ltda (Brasile) e, grazie alla collaborazione dell’Istituto Cervantes di Roma, lo spagnolo Alfredo Landman, Gedisa editorial.

Associazione Culturale Igea
Via dei Giornalisti, 52 – 00135 Roma


V edizione Concorso Cortometraggi “Frame Contest 2009”


Auditorium Parco della Musica – Sala Teatro Studio

Cerimonia di premiazione domenica 29 novembre 2009 – ore 17,30

La serata dedicata alla memoria di Nino Manfredi





Domenica 29 novembre, alle ore 17,30, si svolgerà nella Sala Teatro Studio dell’Auditorium di Roma la cerimonia di premiazione del 5° Concorso cortometraggi “Frame Contest 2009” organizzato dall’Associazione Culturale Igea. La serata è dedicata alla memoria dell’attore Nino Manfredi, alla presenza della moglie Erminia, testimonial dell’Associazione “Viva la vita” promotrice di una rete assistenziale per i malati di SLA. Prima della consegna dei premi, saranno proiettati alcuni estratti del film-documentario “Ottant'anni da attore“ prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia per la regia di Luca Manfredi.



Il Concorso “Frame Contest”, giunto alla quinta edizione, a dieci anni dalla fondazione dell’Associazione Igea, riguarda cortometraggi di 15 minuti e si articola in tre sezioni: “fiction a tema libero”, “documentario e reportage”,”under 25”. Da annoverare anche la partecipazione degli Istituti scolastici del Municipio XVII – I. C. “Cassiodoro”, Scuola elementare “Pistelli”, I. C. “Luigi Rizzo”, Liceo Classico “Mamiani”, Scuola Media via Mordini -



Oltre centoventi i “corti” provenienti non solo dall’Italia, tra i quali la giuria, presieduta da Gabriella Serra Carletti, ideatrice del concorso, ha scelto i vincitori e segnalato alcune menzioni speciali che l’Associazione Igea - presidente il giornalista Angelo Di Gati - assegnerà ai lavori più meritevoli.



La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia, dal Comune di Roma e dai Municipi XVII e XIX, con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, sarà condotta da Teresa Marchesi giornalista -inviato speciale- della Rai-Tv. La cerimonia di premiazione sarà l’occasione per visitare anche la mostra fotografica di Sandro Spina, a cura di Luisa Mariani, con gli arrangiamenti musicali del cantautore Mr. Galafate, introdotta dal performer Gaetano De Biase che eseguirà movimenti coreografici di Andrea Cagnetti.



La mostra, che si intitola “L’occhio sul mondo", esplora il ciclo esistenziale dell’uomo, in una sequenza di immagini di grande nitore stilistico e insieme di profonda attenzione all'espressione dei sentimenti e alle difficoltà della sfida quotidiana. Rappresentazioni vivide e intense che ci giungono dai paesi più vicini come da quelli remoti, a fissare in uno scatto il momento della preghiera, del riposo o del dolore per confermarci che ovunque, malgrado le distanze e il variare delle consuetudini e dei climi, la vita dell'uomo procede a fatica lungo lo stesso percorso e sotto lo stesso cielo.



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Decennale dell’Associazione Culturale Igea

e 5° Concorso Cortometraggi “Frame Contest 2009”



L’Associazione Culturale Igea è stata fondata nel 1999 con lo scopo di costituire un punto di riferimento per i cittadini dei Municipi XVII e XIX di Roma. L’Associazione, nata dall’iniziativa di un gruppo di abitanti come Comitato di quartiere, si pone quale naturale tramite fra i residenti e le istituzioni, con il fine di promuovere il dialogo, di favorire la conoscenza delle iniziative pubbliche e di stimolare la partecipazione attiva dei privati. A tale scopo, dieci anni fa, l’Associazione ha creato il periodico IGEA, un bimestrale di grande diffusione, stampato in centinaia di migliaia di copie, aperto alle esigenze dei cittadini e ben radicato nella realtà dei Municipi.



Ma l’Associazione Igea è anche e soprattutto un’associazione culturale che intende da sempre favorire l’organizzazione di momenti di incontro e discussione per residenti, e non solo. Nel corso degli ultimi dieci anni sono state così organizzate visite guidate a musei e mostre di grande interesse, concerti di musica classica con l’intervento di maestri del Conservatorio di Santa Cecilia, incontri di poesia e letteratura (con la presenza di nomi noti del palcoscenico come Elio Pandolfi e Angiolina Quinterno), dibattiti su argomenti di primaria importanza, come il piano regolatore della città (con l’intervento del professor Vittorio Vidotto, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma “Sapienza”) e sui problemi del traffico (con la presentazione di progetti e proposte concreti, cui hanno dedicato attenzione i rappresentanti dei Municipi e del Comune di Roma). Inoltre ha allestito la mostra di Marco Scalise “Foto di scena” a cura di Luisa Mariani.



Accanto al periodico bimestrale IGEA e alle iniziative culturali, negli ultimi quattro anni è stato indetto anche un fortunato concorso di cortometraggi: Frame Contest, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Ogni anno la manifestazione ha incontrato la partecipazione di centinaia di concorrenti, riscuotendo il plauso, il sostegno ed il patrocinio della Regione, del Comune, della Provincia e dei Municipi XVII e XIX. Le precedenti quattro edizioni sono state presentate, rispettivamente da Andrea Vianello, Flavio Insinna, Carmen Lasorella e Giuliano Giubilei.



Per festeggiare il decennale dell’Associazione, si è pensato di trasformare il Concorso di cortometraggi 2009 in un grande evento pubblico, avente lo scopo di diffondere e difendere, anche e soprattutto mediante l’arte visuale, un dialogo multietnico e interculturale, ispirato a ideali di integrazione, uguaglianza, pace, progresso e rispetto dell’ambiente. A tal fine è stato anche modificato il bando di partecipazione con la creazione di tre distinte sezioni: fiction a tema libero, rivolto al racconto e alla narrazione attraverso la macchina da presa; documentari e reportage, aperto ad inchieste e testimonianze dirette, con particolare attenzione per la realtà di Roma e dei Municipi XVII e XIX; e, infine, under 25, una sezione speciale riservata a giovani cinefili e cineasti, che conta moltissimo sulla partecipazione di studenti scolastici e universitari.



Inoltre, per favorire una più ampia partecipazione di concorrenti, la lunghezza massima dei cortometraggi ammessi al concorso è stata portata da 7 a 15 minuti, ed è stata nominata una giuria di esperti del mondo dello spettacolo per valutare con attenzione la qualità dei lavori presentati .



Oltre centoventi i corti partecipanti alla V edizione: provengono da tutte le regioni italiane e non solo. Dall'estero, infatti, sono pervenuti molti filmati (Russia, Libano, Azerbaijan, Spagna, Polonia, Svizzera, Argentina). La cosa che più rende felici e inorgoglisce gli organizzatori è che il 97% dei concorrenti sono giovani di età compresa fra i 20 e i 40 anni.





La Giuria del Concorso cortometraggi “Frame Contest 2009”



Gabriella Serra Carletti Presidente di giuria

Nasce a Roma, città da lei profondamente amata. La sua attenzione per il prossimo ed i suoi studi di sociologia hanno dato una base solida alla sua passione civile, sociale e politica. La curiosità che ha sempre animato il s
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