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APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS

 
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Autore Messaggio
DOTT. SSA MATTEI



Registrato: 24/10/06 14:30
Messaggi: 46

MessaggioInviato: Lun Ott 15, 2007 5:56 pm    Oggetto: APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS Rispondi citando

La solidarietà corre sul web con FRENDY

L’emergenza Coronavirus ha stravolto l’Italia, tra quarantene, panico di massa e danni ingenti per l’economia. Artigiani e piccoli imprenditori vogliono reagire e tornare a lavorare il prima possibile. Per questo motivo, negli ultimi giorni sono state tantissime le iniziative organizzate per reagire alla paura e tornare alla normalità. E’ questo il momento di riscoprirci comunità, una comunità di amici che nel momento di bisogno si aiuta. Questo è il motivo per cui è nato FRENDY (www.frendy.me) per aiutare e sostenere i piccoli imprenditori, gli amici dai quali andavamo la mattina a fare colazione, quelli che acconciavano i nostri capelli, che sistemavano le nostre barbe o le nostre unghie, quelli con i quali passavamo le serate più allegre presso il loro ristoranti gustando i cibi preferiti. E come possiamo fare per risollevarli da questa difficili situazioni se non acquistando oggi sulla piattaforma FRENDY un coupon che utilizzeremo domani non appena il nostro amico imprenditore riaprirà il suo bar, il suo ristorante, il suo negozio di coiffeur o di estetica.
L’unico modo che abbiamo per aiutarli e tornare ad essere una vera comunità.
Sosteniamo i nostri locali e i nostri negozi preferiti: chi trova un amico trova un tesoro diceva un vecchio detto popolare e mai come in questo momento, anche con poco, possiamo diventare un tesoro per la comunità a cui apparteniamo.
Infatti, dopo l’emergenza sanitaria da COVID-19, un locale su tre rischia di non riaprire mai più e a non riaprire, potrebbero essere proprio i tuoi locali o i tuoi negozi preferiti, quelli dei tuoi amici.
Dimostriamoci FRENDY.
Acquistando i FRENDY coupon permetteremo a tantissimi negozi e locali di continuare rendere vive le strade delle nostre città garantendo il lavoro a tutti coloro che quotidianamente con i loro servizi rendono migliori le nostre vite.
FRENDY è la prima piattaforma che permette ai clienti di sostenere i loro locali o negozi preferiti con l’acquisto di un coupon spendibile nell’arco di 12 mesi.
I locali o i negozi lanciano la loro raccolta fondi, o meglio, una FRENDY challenge.
I clienti la sostengono acquistando dei buoni di diverso taglio, i FRENDY coupon.
Una volta riaperta l’attività commerciale, i clienti potranno utilizzare il loro FRENDY coupon nei loro locali o negozi preferiti, tornando a renderli finalmente vivi e affollati!
FRENDY è una piattaforma semplice da usare e totalmente sicura. È aperta a locali e negozi di diverso tipo: ristoranti, pizzerie, pub, enoteche, bar, alimentari, parrucchieri, barberie, centri estetici, profumerie, librerie e non solo.
Usare FRENDY quando HAI UN ATTIVITÀ:
Inserisci le tue informazioni e l’attiva che svolgi. È facile, ti bastano pochi secondi.
Riceverai un’email con le istruzioni da seguire.
Fai conoscere la FRENDY challenge ai tuoi clienti: sito web, e-mail, social network, WhatsApp. Più la diffondi, più FRENDY ti sosterranno.
Incassa
Gestisci le prenotazioni future e incassa i FRENDY coupon. Ci raccomandiamo di riservare a chi ti ha sostenuto, un trattamento ancora più FRENDY.
Usare FRENDY quando SEI UN CLIENTE:
Sostieni il tuo negozio o il tuo locale preferito con un FRENDY coupon.
Cerca l’attività commerciale nella sezione FRENDY challenge.
Scegli il valore del FRENDY coupon che vuoi acquistare ed invita i tuoi amici a farlo.

“La nostra attività è ferma e lo sarà ancora per qualche settimana– ha detto Martino Bellicampi del ristorante gourmet Pastella - ma fermi non ci sappiamo stare e stiamo ragionando su nuovi piatti e altre novità che presenteremo appena possibile. Grazie a Frendy siamo convinti di poter ripartire al meglio.”

“Abbiamo scelto Frendy per il Barber Shop Crew – hanno ribadito Paolo e Eliseo Salomone titolari dell’attività - perché non vogliamo rendere vani i nostri sforzi e vogliamo dare continuità a tutto quello che abbiamo costruito. Anche se adesso siamo lontani quando riapriremo vogliamo rivedere i nostri amati clienti che ci stanno sostenendo.”

“Ci siamo affidati a Frendy – concludono Sergio e Paolo Bombetti di Colleformica - per dare sostentamento alla nostra giovane cantina Colleformica. Abbiamo pensato che in momenti come questi bisogna andare avanti e non fermarsi.”

Andare avanti e non fermarsi è il motto non solo di FRENDY ma anche di Beryllium il gruppo di lavoro che ha ideato e sta lanciando la piattaforma nel nostro Paese.

ufficio stampa: FABRIZIO BROCCOLETTI




Pinacoteca Metropolitana di Bari "Corrado Giaquinto"

XVI edizione "ARTE E MUSICA"

Giunti alla XVI edizione, i matinée domenicali "Arte e Musica" in Pinacoteca quest'anno propongono: "Le relazioni intrecciate fra artisti e musicisti nella prima metà del Novecento".

Primo appuntamento domenica 1° marzo ore 10:30 con la conversazione d'arte: "L'arte è un bisogno musicale". La collezione di Arturo Toscanini, a cura di Lucia Rosa Pastore.



Musica:

Brani di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo


DOLORES CARLUCCI


Soprano

LEONARDO GRAMEGNA

Tenore

GIOVANNI GUARINO

Baritono e voce recitante

QUARTETTO GERSHWIN, QUARTETTO D'ARCHI

Coro Alter Chorus, diretto da Antonio Allegretta

Emanuele Petruzzella

Pianoforte


Si prosegue domenica 19 aprile con: La musica in tasca: illustrazioni d'opere e operette nei calendarietti del barbiere, a cura di Giacomo Lanzilotta.


Musica:

Arie, duetti e assiemi tratti dalle maggiori operette italiane e estere.

Arpa: trascrizione valzer viennesi, operette e trascrizioni d’opera


RAFFAELLA MONTINI

soprano

CARLO MONOPOLI


Tenore

GIOVANNI GUARINO

baritono e voce recitante

Gabriella Russo

arpa

EMANUELE PETRUZZELLA


pianoforte


Si conclude domenica 10 maggio con Filippo Cifariello e il monumento a Enrico Caruso della Pinacoteca di Bari, a cura di Lucia Rosa Pastore.

Musica:

Canzoniere napoletano


LEONARDO GRAMEGNA

tenore

GIANNI LECCESE

tenore

EMANUELE PETRUZZELLA

pianoforte tastierista

Vincenzo Gentile

voce

GIOVANNI GUARINO

baritono e voce recitante


Gli incontri avranno inizio alle ore 10:30


INGRESSO LIBERO


Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare N. Sauro, 27 (IV piano)

70121 Bari

infotel. 080/5412420

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it


Anna Martucci Pinacoteca Metropolitana di Bari 080/5412427



TEATRI D'IMBARCO NEWS
Lucca Comics & Games e Teatri d’Imbarco
in collaborazione con Bao Publishing
presentano

CONTINUA IL TOUR NAZIONALE DI
“KOBANE CALLING ON STAGE”

Tratto dall’opera omonima di Zerocalcare
Adattamento e regia di Nicola Zavagli
Direzione artistica Beatrice Visibelli


Con Massimiliano Aceti, Luigi Biava, Fabio Cavalieri, Francesco Giordano, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Davide Paciolla, Cristina Poccardi, Lorenzo Parrotto, Marcello Sbigoli e i giovani attori della compagnia Teatri d’Imbarco.

Musiche Originali Mirko Fabbreschi | Video Design Cosimo Lorenzo Pancini | Assistente alla Regia Cristina Mugnaini | Maschere Laura Bertelloni |Luci Giovanni Monzitta | Fonica Alice Mollica | Costumi Cristian Garbo | Consulenza Artistica - Vladimiro D’agostino | Distribuzione Antonella Moretti | Organizzazione Cristian Palmi

Date 2020: Genova (Teatro della Tosse - 27/29 feb.), Carrara (Teatro degli Animosi – 1 mar.), Napoli (Teatro Bellini - 3/8 mar.) e Milano (Teatro Leonardo - 26/29 mar.)

L’avventura di Kobane Calling On Stage è iniziata con un clamoroso sold out al Teatro del Giglio durante l’edizione 2018 di Lucca Comics & Games, nell’ambito festivaliero dedicato esclusivamente al Graphic Novel Theatre. Un progetto nato da un’idea del direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina, e curato da Cristina Poccardi insieme a Nicola Zavagli. Ora continua in un tour nazionale che tocca le più importanti città italiane.

A inizio 2015, sulla rivista Internazionale, Zerocalcare pubblica un reportage a fumetti intitolato Kobane Calling, in cui racconta la propria esperienza sul confine turco-siriano in supporto al popolo curdo. Il reportage, arricchito da una seconda parte inedita, è stato pubblicato dalla Casa editrice milanese BAO Publishing nel 2016, diventando in pochissimo tempo un best seller in libreria con una tiratura da 100.000 copie. Tre viaggi, Turchia, Iraq, Siria, il Kurdistan come i telegiornali non lo raccontano. Le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendere il proprio diritto a esistere, proteggendo labili confini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ci racconta, con sguardo lucido e solo a tratti ironico, una delle più importanti battaglie per la libertà silenziosamente in corso. Un libro importante, difficile da inquadrare in poche parole, che raccoglie le due storie già apparse su Internazionale e quasi duecento pagine in più di diario di quei viaggi nel Rojava, la regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica senza uguali in Medio Oriente e forse al mondo.

Dal graphic novel è nato uno spettacolo che è anche un documentario teatrale in una originalissima commistione di linguaggi tra il mondo del fumetto e quello del teatro. Kobane Calling On Stage racconta la guerra senza spettacolarizzarla. È un atto d’amore del teatro al mondo poetico e comicissimo dell’autore, ma anche un atto di solidarietà a chi ogni giorno in Siria mette a rischio la propria vita. Lo spettacolo è diretto da Nicola Zavagli (regista e drammaturgo, già Nastro d’Argento nel 1994 per il film Belle al bar, e fondatore con l’attrice Beatrice Visibelli della compagnia Teatri d’Imbarco) che ne ha curato anche l’adattamento teatrale, riuscendo a tradurre per le scene lo stile unico e ironico di Zerocalcare, che ha sposato il progetto con grande passione.

Prodotto da Lucca Comics & Games / Lucca Crea e Teatri D’Imbarco in collaborazione con BAO Publishing, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il sostegno di Mibac e Regione Toscana, lo spettacolo non è solo la trasposizione del più importante graphic novel dell’autore romano, ma un’opera inedita che partendo dalle pagine del fumetto, le trasforma sul palcoscenico in un autentico cortocircuito di emozioni. Abbattere le barriere tra il mondo dell’arte e il grande pubblico è la filosofia che sta alla base del festival lucchese e della compagnia Teatri d’Imbarco che da sempre ha costruito la propria identità attorno all’idea di un teatro popolare d’arte civile.

“Il mio personale interesse per il mondo del fumetto viene da molto lontano. – racconta il regista Nicola Zavagli – Nasce quando ero ragazzo e, dopo la serialità delle strisce ho scoperto il fumetto d’autore: Pazienza, Crepax, Manara, Pratt. Per cui quando Lucca Comics & Games mi ha proposto Corto Maltese è stato subito come vedere un bellissimo veliero in porto, il mare in pieno maestrale e il capitano che ti invita a salpare. Una proposta irresistibile. Il successo di ‘Una ballata per Corto Maltese’ al Teatro del Giglio, per Lucca Comics & Games 2017, ci ha convinto ad andare avanti con questa avventura. Zerocalcare è un autore che mi appassiona da sempre. Trasformare Kobane Calling in uno spettacolo è stato un processo difficile ma entusiasmante. Mi ha consentito di toccare contemporaneamente le corde del grottesco e dell’impegno. Per un mese ho studiato con attenzione il materiale. Sono partito da una sceneggiatura con flashback e spostamenti, ricostruendo la linearità dei due viaggi e inserendo poi le citazioni pop e i siparietti surreali: elementi fondamentali per restituire la commistione di piani che rende così ricco e dinamico il fumetto. Il risultato è una grande narrazione corale, con 13 giovani attori in scena, che alterna il dramma alla commedia, il basso e l’alto, il pop e il civile. In passato ho lavorato molto sui drammaturghi inglesi e irlandesi, che spesso riescono a fondere comicità e violenza, come raramente avviene nel teatro contemporaneo italiano. Qui ho avuto l’opportunità di giocare su più registri: un’occasione preziosa.”

Sulla scia del successo di Kobane Calling on Stage, il 30 ottobre 2019 è andato in scena durante l’ultima edizione di Lucca Comics & Games un nuovo progetto di Graphic Novel Theatre: Io sono Cinzia (l’amore non si misura in centimetri), la stora della transessuale bionda e irresistibile creata da Leo Ortolani nella mitica saga di Rat-Man, protagonista di una commedia sentimentale in musica realizzata in collaborazione di Bao Publishing.

Ancora una volta dai panni di festival a quelli di produttore culturale, quindi. Ancora una volta il teatro come medium che abbatte la barriera fra attore e spettatore, e che riprende il rapporto tra festival e pubblico, chiamato a partecipare attivamente. Ma non solo, perché Lucca Comics & Games porta avanti i progetti teatrali con l’orgoglio e la consapevolezza di dare voce ai fumetti tramite una nuova forma espressiva elaborata insieme agli stessi autori, che si rimettono in gioco per creare qualcosa di unico.

www.teatridimbarco.it / www.luccacomicsandgames.com

Ufficio Stampa Teatri d’Imbarco:
Marzia Spanu

Ufficio Stampa Lucca Comics & Games:
Studio Sottocorno / Leonard Catacchio

Ufficio stampa Bao Publishing:
Daniela Odri Mazza


Zerocalcare - Nato ad Arezzo il 12 dicembre 1983, dopo aver vissuto in Francia, si trasferisce a Rebibbia (Roma), quartiere cui l’autore è molto legato. Da sempre molto attivo nel mondo dei centri sociali, partecipa a numerose edizioni della manifestazione Crack Fumetti Dirompenti, iniziando così un periodo in cui realizzerà numerose locandine di concerti e copertine di dischi e fanzine. Nel 2011 realizza il suo primo libro a fumetti, La profezia dell’Armadillo, che nel 2012 viene ristampata in un’edizione a colori dalla casa editrice milanese BAO Publishing. Il suo blog, zerocalcare.it, diventa in breve tempo uno degli spazi web più visitati, al punto da ottenere nel 2012 la candidatura come “Miglior Webcomic” al Premio Attilio Micheluzzi del Comicon di Napoli, e il premio Macchianera Award come “Miglior disegnatore – Vignettista”. Sempre nel 2012, La profezia dell’armadillo si aggiudica il premio Gran Guinigi indetto da Lucca Comics & Games come “Miglior storia breve”. Nel frattempo continua il sodalizio con la casa editrice BAO Publishing, per la quale nello stesso anno pubblica il suo secondo libro, Un polpo alla gola, in cui per la prima volta si cimenta con un racconto di ampio respiro. Nel 2013, la BAO Publishing pubblica Ogni maledetto lunedì su due, raccolta delle storie del blog in cui è presente una storia inedita che funge da raccordo tra i vari spezzoni. Sempre nello stesso anno, per la casa editrice milanese esce Dodici, racconto di genere apocalisse-zombi, una non troppo celata dichiarazione d’amore verso il proprio quartiere, Rebibbia. Nel 2014 viene pubblicato Dimentica il mio nome, quarto libro dell’autore, che nel 2015 viene candidato al Premio Strega. Dopo essere arrivato nella dozzina dei finalisti, il libro si aggiudica il secondo posto nella sezione “Giovani”. Nello stesso anno, ottiene il riconoscimento “Premio dell’anno” della trasmissione Fahrenheit di Radio 3 Rai e il “Premio Speciale Librerie Feltrinelli” ai Gran Guinigi di Lucca Comics & Games. A inizio 2015, sulla rivista Internazionale, Zerocalcare pubblica un reportage a fumetti intitolato Kobane Calling, in cui racconta la propria esperienza sul confine turco-siriano in supporto al popolo curdo. Il reportage, arricchito da una seconda parte inedita, è stato pubblicato dalla Casa editrice milanese BAO Publishing nel 2016, diventando in pochissimo tempo un best seller in libreria con una tiratura da 100.000 copie. Il 2017 è l’anno della Artist Edition del suo capolavoro La Profezia dell’Armadillo, titolo che ha ispirato l’omonimo film presentato nel 2018 alla 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il film, diretto da Emanuele Scaringi, viene presentato nella categoria “Nuovi Orizzonti”. Sempre nello stesso anno, Zerocalcare realizza l’opera in due volumi Macerie Prime, divisa in Macerie Prime e Macerie Prime – Sei mesi dopo. L’opera non fa che accrescere la popolarità di uno dei narratori più importanti della nostra epoca. Nel 2019 il successo viene confermato dalla mostra a lui dedicata Scavare Fossati – Nutrire coccodrilli, esposta al MAXXI di Roma e di cui BAO Publishing ha curato l’omonimo catalogo ricco di inediti e approfondimenti.

Teatri d’Imbarco - Nasce nel 2002 per volontà di Nicola Zavagli, regista, drammaturgo e sceneggiatore (Nastro d’argento 1995) e dell’attrice Beatrice Visibelli (già protagonista con P. Degli Esposti, I. Danieli, G. Mauri, G. Sepe, A. Calenda). Riconosciuta dal MiBAC, la compagnia dirige dal 2009 il Teatro delle Spiagge di Firenze, e ha costruito la propria identità attorno a un’idea di teatro popolare d’arte civile, curando alcune campagne di sensibilizzazione intorno a problematiche sociali. Dall’ottobre 2018 è partner del progetto europeo Two Moons, dedicato ai diritti degli anziani. Tra le produzioni si segnalano la “Trilogia della Famiglia” (L’armadio di famiglia, 2005; Un matrimonio quasi felice, 2007; Indagine d’amore, 2009) e “La leggenda del pallavolista volante”, con Beatrice Visibelli e il campione di volley Andrea Zorzi. Nel 2017, con “Una ballata per Corto Maltese” nasce il progetto “Graphic Novel Theater”, in collaborazione con Lucca Comics & Games.

Lucca Comics & Games è il festival più grande d’Europa dedicato al fumetto, ai giochi, ai videogiochi, al cinema d’animazione, all’illustrazione e alle serie tv. “La madre di tutti i festival” (la Repubblica) e “the pop culture Mecca” o anche “il più grande raduno geek dell’Occidente” (Variety). Una manifestazione con 53 anni di storia alle spalle, intermediale per vocazione, dedicata alla cultura pop contemporanea e alle nuove mitologie, che produce con consapevolezza. Un programma ricchissimo diviso in 5 giorni, fatto di centinaia di eventi, tornei, sessioni di gioco, mostre, concerti, sfilate, ospiti italiani e stranieri, ma soprattutto un community event creato dalle centinaia di migliaia di fan e di visitatori che ogni anno si danno appuntamento in uno dei più suggestivi centri storici del mondo: Lucca. Un luogo che diventa L’Isola che c’è. Le mura, le piazze, i palazzi storici, i vicoli medievali e i misteriosi sotterranei accolgono i partecipanti, le grandi saghe e tutti i partner che insieme compongono la grande community di LC&G, pronta a vivere un’esperienza senza eguali.





ÀP TEATRO // III ATTO: Resistenza

Prosegue nel segno della parola "resistenza", la terza stagione teatrale di ÀP,
l'ACCADEMIA POPOLARE DELL’ANTIMAFIA E DEI DIRITTI
di Cinecittà-Don Bosco

Giovedì 27 febbraio, alle 20.30, va in scena

la prima romana di
THE SPEAKING MACHINE
prodotto dalla Compagnia Ragli
di Victoria Szpunberg


con Dalila Cozzolino, Maurizio Aloisio Rippa e Antonio Monsellato,

voce registrata Rachele Minelli

traduzione Davide Carnevali

luci e musiche Giacomo Cursi

regia Rosario Mastrota

produzione Compagnia Ragli, Primavera dei Teatri

in collaborazione con PAV

con il sostegno di ÀP Accademia Popolare dei Diritti e dell’Antimafia

PROGETTO EUROPE CONNECTION in collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe



Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 19:00, dall'AperinScena

“Oltre lo specchio- conversazioni sulla distopia"


l’aperitivo pre-teatro con Elisabetta Di Minico, ricercatrice del gruppo HYSTOPIA, coordinato dall’università di Madrid.



Un futuro distopico, la macchinizzazione al centro del terzo appuntamento della terza stagione di ÀP Teatro con lo spettacolo “The speaking machine” della Compagnia Ragli negli spazi di ÀP -Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti in Via Contardo Ferrini 83.

Siamo in un futuro incerto: giorni in cui non sembreremo umani, ma ancora sapremo come essere tristi. Una donna lavora come macchina parlante, un cane umano dà piacere e un padrone di casa attende una promozione. È un triangolo con più di tre punti. È la storia di una relazione basata sul potere, la dipendenza e, perché no, l’amore. Una storia crudele e romantica dove macchine ed emozioni si fondono in una spirale di eventi alle frontiere dell’esistenza. Sembrano dei perfetti modelli di quell’alienazione che ci ha mostrato Kafka, questi personaggi, in preda all’angoscia esistenziale che si trasforma in brutalità verso se stessi e verso gli altri. Ognuno di noi ha un modo proprio di rappresentare la solitudine, di viverla e di immaginarla. Esiste dunque una solitudine diversa per ciascuno. Protesi nel ricercare all’esterno i significati delle cose, non ci si rende più conto di quanto ci si allontani da sé. Non ci si sente più realmente da soli eppure, specchiandosi realmente, ognuno si vedrebbe diviso. Comportamenti ed oggetti uguali per tutti illudono di poterci far raggiungere l’individualismo ma in realtà inceppano la libertà, ci rendono “macchine”. Si resta sempre da soli. The Speaking Machine combina un mondo grottesco e poetico con una routine quotidiana molto specifica. Esiste la felicità nella solitudine?

Di questi e altri temi parla anche il terzo AperinScena di AP Teatro “Oltre lo specchio - conversazioni sulla distopia”, l’aperitivo pre-teatro, novità assoluta della stagione 2020 di AP, con la ricercatrice Elisabetta Di Minico.

L'appuntamento, alle ore 19:00, nel foyer del teatro (la biblioteca), sarà dunque occasione per bere un buon bicchiere di vino e discutere di un termine complesso e spesso abusato come la distopia. Attraverso la comprensione dell’ “utopia negativa” si proveranno a svelare provocatoriamente i sistemi di violenza e controllo e i processi di manipolazione e repressione che caratterizzano al società contemporanea.


CREDITS / THE SPEAKING MACHINE:


COMPAGNIA RAGLI: Fondata da Rosario Mastrota, Dalila Cozzolino e Andrea Cappadona, la compagnia debutta con Ragli a Primavera dei Teatri. Seguono: Fine, spettacolo pluripremiato, e Salve Reggina! (finalista a Hystrio Scritture di Scena_35 e al Dante Cappelletti). Lo spettacolo L’Italia s’è desta apre la trilogia sulla smitizzazione della ‘ndrangheta, vincendo, tra gli altri, il Premio Restart Antimafia. Vanno a completare la trilogia Panenostro (Premio Per Voce Sola–Teatro della Tosse di Genova) e Ficcasoldi (Premio Giovani Realtà del Teatro, Civica Accademia Nico Pepe 2013). Del 2014 è Onions, testo scelto da CollaborAzioni e diretto dalla regista O.N. Rabinyan. Nel 2015 debutta La Bastarda, ispirato alla vita di Lea Garofalo. Con daSud nel 2017 inizia la collaborazione per la gestione di ÀP, Accademia Popolare dei Diritti e dell’Antimafia. Tra le ultime produzioni: Border Line e Macbeth. Aut Idola Theatri.



VICTORIA SZPUNBERG: È drammaturga e insegnante di sceneggiatura presso l’Institut del Teatre e presso l’Escola Superior de Coreografia de Barcelona. Nel 2000, è stata invitata a partecipare all’International Summer Residency for Emerging Playwrights al Royal Court Theatre di Londra con la sua prima opera teatrale. Da allora, i suoi testi sono stati presentate in diversi festival e teatri nazionali e internazionali. Ha partecipato a progetti teatrali ed educativi ed è una collaboratrice della scuola Patothom per il teatro sociale. Tra le sue opere spiccanoEntre aquí y allá (Lo que dura un paseo), La vetrina, La màquina de parlar, El meu avi no va anar a Cuba, La marca preferida de las hermanas Clausman, Boys do not Cry.

Ingresso con tessera annuale, più contributo attività di 5 euro

Consigliata la prenotazione all’indirizzo di posta: info@apaccademia.it

Per informazioni: www.apaccademia.it, www.dasud.it, www.compagniaragli.com

UFFICIO STAMPA: ERIKA COFONE


CONCORSO INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA
XV EDIZIONE

Sono aperte fino al 10 marzo le iscrizioni per partecipare al Concorso Internazionale “Musica Sacra” 2020, XV edizione del più grande concorso al mondo dedicato a questo repertorio, che si terrà a Roma dal 25 al 28 marzo prossimi.


L’edizione 2020 è parte integrante del progetto “Let’s Sing Oratorio Music!” vincitore del Bando Europa Creativa e cofinanziata dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea, dedicato a diffondere il genere musicale dell’Oratorio tra i ragazzi europei offrendo loro non solo un’esperienza formativa attraverso la collaborazione con cantanti e orchestre professionali, ma anche un'esperienza teatrale indimenticabile nel cantare un oratorio di fronte al pubblico.

Il Concorso Internazionale Musica Sacra 2020 selezionerà Soprani, Tenori, Baritoni e Bassi “under 36” per trovare i protagonisti gli spettacoli di Let’s Sing Oratorio Music, basati sull’Oratorio “La Creazione” di Haydn che si terranno in Repubblica Ceca, Grecia, Italia e Romania nella stagione 2020/2021.

I concorrenti dovranno presentare 3 arie dal repertorio di musica sacra a propria scelta e 2 arie tratte dall'Oratorio di Haydn The Creation nella versione inglese. I vincitori di altri Concorsi Lirici saranno ammessi direttamente in Semifinale.

Il Concorso si suddividerà in tre prove: Eliminatoria, Semifinale e Finale in forma di Concerto di Gala. Sarà trasmesso in video in tutte le fasi live: eliminatorie e semifinali nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo tramite il canale Streaming MariaTV, la Finale – Concerto di Gala presso la Basilica SS. Apostoli su TelePace e in sintesi su Radio Vaticana.

I Partner del progetto europeo Let’ Sing Oratorio Music! - il Teatro Slesiano di Opava (CZ), la Filarmonica Mihai Jora di Bacau (RO), la Federazione Panellenica dei Cori Scolastici e dei Direttori di Coro (GR) e l’Accademia Musicale Europea (IT), organizzatrice del Concorso - offriranno borse di studio per un totale di € 7.500,00 workshop gratuiti e rimborsi viaggi e alloggio per tutte le attività del progetto.

Davvero una fantastica occasione per iniziare una grande carriera!

Infoline: concorsomusicasacra@gmail.com


Tutte le informazioni su:


https://www.concorsomusicasacra.com/

Seguici su:

https://www.facebook.com/concorsomusicasacra/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni




Il Re dello street food Alfredo Orofino riparte con la
“IV Edizione del Festival Internazionale dello Street Food”
Prima Tappa
Roma – Santa Maria Ausiliatrice
da giovedì 20 a domenica 23 febbraio 2020
Ideato e organizzato da Alfredo Orofino



Dopo l’enorme successo della terza edizione 2019, con oltre cinque milioni di presenze registrate in più di 30 città italiane, il Festival Internazionale dello street food riparte quest’anno con una fittissima programmazione di appuntamenti in tutte le regioni italiane.
Da giovedì 20 a domenica 23 febbraio ’20 avrà luogo la prima tappa a Roma in Piazza Santa Maria Ausiliatrice (giovedì dalle 18 alle 24, ven. – sab. e dom. dalle 12 alle 24).
Nel 2020 il Festival, a grande richiesta, toccherà più di 80 città italiane con appuntamenti che avranno in alcune occasioni solo trucks e altri stand e trucks.
Questo Festival nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il cibo che generalmente non si ha modo di mangiare a casa, gustando sapori di varie nazionalità, con l’intento di far conoscere in tutta Italia una nuova ristorazione, una ristorazione mobile, realizzata solo ed esclusivamente con cibi che puntano alla qualità senza tralasciare il buon bere, l’accoglienza e l’aggregazione tra culture.
Ideatore, mente, anima e braccio operativo di questo Festival è Alfredo Orofino definito unanimemente “un portatore sano di energia” con una grande passione, quella per il cibo, grandissima professionalità, un uomo vulcanico, un tornado di idee creative, soprannominato da molti espositori il “Re dello street food”. Un passato nel mondo dello spettacolo, nell’organizzazione di grandi eventi, gestore di locali vincenti nella sua città d’origine, Torino. Curiosità, dedizione, una spiccata capacità imprenditoriale, oltre alla sua dote di lavoratore instancabile, tutte queste caratteristiche lo hanno portato in pochi anni ad essere una” star dello street food”, passando in poco tempo dal mercato locale a quello nazionale, creando un circuito in continua espansione.
Nel 2019 il suo Festival è stato il primo a livello nazionale per presenze, toccando in lungo ed in largo l’Italia con tantissimi appuntamenti. L’edizione 2020 si prepara a sorprendere oltre le più rosee aspettative e sempre all’insegna dell’eccellenza.
Ogni tappa avrà come protagonisti oltre 30 Chef su strada, che difendono con caparbietà e orgoglio i loro street food. Impastano, friggono, bollono, infornano, arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine, immutando così la passione per la buona cucina e la qualità del risultato.
Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina
Il Tour 2019 ha di fatto creato un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia.
Qualità, originalità, tradizione e pulizia sono state le parole d’ordine in ogni Tappa e lo saranno anche nel 2020.
Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l’acqua, la farina, l’olio e il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo del cibo di strada.
Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all’interno pronto per essere farcito con salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara.
Ma il palato esigente non si ferma solo ai sapori tradizionali, un buon viaggio che si rispetti ci deve far spaziare, almeno con il gusto, verso altre parti del mondo. Nel Festival internazionale dello Street Food troveremo la cucina texana, dai sapori forti e piccanti, assimilata facilmente a quella del sud degli stati uniti, data dal soul food, cucina tradizionale afro-americana, caratterizzata da fritti conditi con riso e salse piccanti, incontreremo la cucina ispanica composta da pietanze come il chili con carne e lo stufato piccante di carne, ci avvicineremo alla cucina indiana costituita da piatti perfettamente in grado di coniugare gusto e tradizione, suscitando la curiosità anche dei palati più esigenti come il tradizionale Samosa al pollo Tandoori, fino ad arrivare al Chaas la bevanda tipica Indiana.
Tante altre cucine internazionali accompagneranno il Tour: la cucina greca, argentina, messicana, tedesca, balcanica, serba, australiana, turca ma anche le particolarità della cucina irlandese tutte all’insegna della grandissima qualità della materia prima utilizzata e dell’attenzione alla sua trasformazione. Alcuni birrifici artigianali italiani arricchiranno gli appuntamenti in ogni tappa.
Tante le locations in programma per il 2020: Roma, Firenze, Milano, Napoli, Lecce, Cuneo, Alessandria, Ancona, Novara, Arezzo, Udine, Rieti e molte altre che vedranno il Festival in giro per l’Italia da febbraio a dicembre in un tour gastronomico di altissimo profilo, fonte di qualità ma anche aggregazione nelle piazze dove verrà ospitato.
“QUARTA EDIZIONE FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLO STREET FOOD 2020”
Prima Tappa del Tour – Roma – Santa Maria Ausiliatrice
da giov. 20 febbraio dalle ore 18 alle 24, ven. 21, sab. 22 e dom. 23 febbraio 2020 – dalle ore 12 alle 24

UFFICIO STAMPA:
CAROLA ASSUMMA
GIANLUCA ASSUMMA




Martedì 18 Febbraio 2020 – Ore 19:00

MOTHER FORTRESS

e proiezione del film documentario di

Maria Luisa Forenza

Partecipa l’autrice




Cinema Farnese

Piazza Campo De' Fiori, 56 Roma

tel: 06 6864395 - info@cinemafarnese.it


Una Produzione Damascena Film in collaborazione con Rai Cinema
con il supporto di MAECI-DGPSP (Ministero Affari Esteri - Direzione Generale Promozione Sistema Paese) da scrivere perché non ha logo
Con il Patrocinio di: Roma Lazio Film Commission - Fondazione Ente dello Spettacolo
Altri patrocini:Centro Culturale Romano, SPACE-OFF

Distribuzione: Damascena Film in collaborazione con RAI CINEMA
Distribuzione circuito Sale: FICE

Image
Avrà luogo martedì 18 febbraio, presso il Cinema Farnese di Roma, la proiezione di MOTHER FORTRESS, il film-documentario di Maria Luisa Forenza che racconta la pericolosità quotidiana delle vite di religiosi in Siria che lottano per salvare la dignità e la sopravvivenza di esseri umani innocenti travolti dalla inarrestabile guerra.

A fronte di conflitti e massacri, il film è un elogio della Vita e dell’Essere Umano, che può diventare fonte di vita per l’altro. Queste le riflessioni scaturite da una recente e calorosamente acclamata proiezione presso The American University of Rome per il corso di Peace Studies, alla presenza della regista e di Gregory J.Polan, Abate Primate dei Benedettini (Badia Primaziale Sant’Anselmo, Aventino).



La serata al Cinema Farnese, che sarà condotta dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, rientra nella V edizione di RACCONTI ITALIANI, l’iniziativa della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai, che propone negli oltre 400 schermi associati una selezione dei migliori documentari di ultima produzione.

L’archeologo e accademico dei Lincei, Paolo Matthiae, scopritore dell’antica città di Ebla (2500 a.C.), farà una breve introduzione alla Siria.



MOTHER FORTRESS racconta di un’esperienza, vissuta in prima linea dall’autrice-regista (e produttrice) tesa a testimoniare non gli aspetti più drammatici del conflitto, quanto gli effetti da esso provocati all’interno di una comunità in cui le differenze religiose lasciano il posto all’aiuto umanitario mosso da uno spirito di condivisione e sorriso anche in situazioni estreme.



Dopo una carriera sviluppata attraverso documentari di stampo sociale e storico, girati in Italia e all’estero, Maria Luisa Forenza ha scelto di seguire una forma sperimentale di narrativa realistico-simbolica, pur se condizionata nelle riprese da un regime di emergenza di guerra. Nell’osservazione della realtà intesa come ‘res-documento’ tenta di andare verso un ‘oltre’, ispirandosi anche a “L’acinema” di J.F. Lyotard. La regista costruisce un’opera “per immagini e suoni” che lascia spazio a riflessioni sul senso dell’esistenza.

“Ero in Australia, nel 2011, per un documentario quando vidi le prime immagini delle proteste della cosiddetta "Primavera araba" – racconta - È iniziato tutto in quel periodo, per curiosità intellettuale e interesse per la cronaca, ma non mi sono voluta avventurare nella ricostruzione e analisi della situazione storico-politica mediorientale: mi interessava piuttosto raccontare la resistenza umana alla guerra, la vitalità del popolo siriano, e l’identità Cristiana, che lì si è trovata a dare sostegno alla popolazione nell’ambito di una forte situazione di rischio. Sentivo che il film doveva raccontare qualcosa che proiettasse gli esseri umani nel futuro.”



E’ stato nel corso di alcune conferenze negli Stati Uniti, nel 2013, che ha invece avuto modo di ascoltare, conoscere e iniziare a filmare Madre Agnes, badessa del Monastero di Qarah, a nord di Damasco, che veniva a raccontare ciò che stava accadendo in Siria, e in particolare nei territori di Aleppo e Deir Ez-Zor, insidiati dal pericolo di Al Qaeda e ISIS. Nel 2014 decide di raggiungerla per conoscere la sua comunità monastica internazionale (proveniente da Antico e Nuovo Continente) e vi ritorna altre volte fra il 2015 e il 2017, seguendo un convoglio umanitario che si inoltra fino all'Eufrate per portare assistenza ai siriani sfollati e colpiti dal terrorismo.

Testimone sul campo di un attacco dell'ISIS a Qarah e al Monastero nel 2015, ricorda: "Ho filmato quello che c'era realmente ovvero la drammaticità del silenzio, dal momento che eravamo rimasti tutti muti. Ognuno in quel momento si è assunto la responsabilità della propria esistenza, una dilatazione che ho cercato di cogliere con lo spazio vuoto e con il suono”. E su quest’ultimo precisa: "I canti cristiani in arabo e francese (le principali lingue siriane, utilizzate anche nel monastero assieme a spagnolo, portoghese, inglese, latino) erano una soundtrack che scandiva la quotidiana ciclicità di meditazioni, preghiere, liturgie di monaci e monache. I giorni e le notti del monastero erano scandite da preghiere cristiane e musulmane, come un canto e controcanto che ho cercato di documentare in tutto il film.”



MOTHER FORTRESS, Menzione Speciale del Tertio Millennio Film Fest (Città del Vaticano), in Italia è stato ospitato in rassegne significative quali il Meeting di Rimini, Milano Movie Week, Festival Human Rights Nights di Bologna.



Alfredo Baldi, storico del cinema, ha dichiarato: “E’ un film anti-retorico, senza enfasi, uno sguardo assolutamente oggettivo sulla realtà, un’idea dell’immagine-sguardo, dalla semantica e dalla semiotica. La macchina da presa è assolutamente impassibile, segue i personaggi, li tallona senza nessuna emozione e proprio per questo ci dà un’enorme emozione perché fa pensare che a ogni istante possa accadere qualcosa. Il contesto è talmente drammatico...

La regista non ha quasi mai usato lo zoom. L’emozione l’ha data con le inquadrature fisse. C’è una tensione continua, ma interna nell’inquadratura, non è provocata dall’esterno. E’ stata di un rigore estremo.

E poi, non meno importante, nonostante sia girato in un convento con protagonista una suora, anzi suore e monaci, è un film assolutamente laico. La religione, pur presente dappertutto, in qualunque momento sottintesa, non viene mai presa a pretesto per giustificare qualche azione. Anche la distribuzione dei viveri alle popolazioni è fatta non in nome di Dio, ma del prossimo, e questa l’ho trovata una cosa straordinaria.”



Silvia Guidi, critico cinematografico dell’Osservatore Romano: “Un documentario straziante e bellissimo nella sua nuda essenzialità... Non c’è nessuna tesi precostituita da dimostrare, nessuna tifoseria da assecondare... il rispetto per i testimoni e la reale apertura ad ascoltare quello che raccontano non potrebbero essere più grandi.”

Alla proiezione romana, in programma alle ore 19:00, seguirà un dibattito a cui parteciperanno, oltre a Maria Luisa Forenza, storici, esperti di Mediterraneo, giornalisti, critici cinematografici.

MOTHER FORTRESS (Italia, 2019)

soggetto e regia: Maria Luisa Forenza; fotografia e suono: Maria Luisa Forenza, Giulio Pietromarchi; montaggio: Annalisa Forgione, Maria Luisa Forenza; montaggio suono ed effetti sonori: Marco Furlani; sound mix: Marcos Molina; color grading: Vincenzo Marinese; produzione: Damascena Film in collaborazione con Rai Cinema, MAECI-DGPSP, Roma Lazio Film Commission; durata: 78′; lingue originali: Inglese, Francese, Arabo, Spagnolo.



MOTHER FORTRESS – sinossi

Madre Agnes, assieme a monaci, monache provenienti da Francia, Belgio, Portogallo, Libano, Cile, Venezuela, Colorado-USA (di cui alcuni ex-giornalisti), affronta gli effetti della guerra in Siria sul suo monastero, situato ai piedi delle montagne al confine con il Libano dove ISIS insidiosamente si nasconde.

Nonostante sia esso stesso obiettivo di attacchi, il monastero accoglie orfani, vedove, rifugiati (cristiani e sunniti), vittime di una guerra fratricida che dal 2011 ha prodotto caos e devastazione. Organizzando un convoglio di ambulanze e camion, che percorrono strade controllate da cecchini, Madre Agnes persegue la rocambolesca missione di fornire aiuti umanitari (cibo, vestiti, medicine) ai siriani rimasti intrappolati nel paese. Esplorazione non della guerra, ma della condizione umana in tempo di guerra, il film è un viaggio materiale e spirituale, una 'storia d'amore' con destinazione Roma dove il senso del racconto si rivela...



MARIA LUISA FORENZA


Laureata in Lingue e letterature straniere, si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma con Duetto tratto dai “Racconti romani” di A.Moravia, interpretato da Giulio Brogi. Assistente per Dino Risi, Francesco Maselli, Giancarlo Sepe, dopo un'esperienza di regia a Belgrado con Dusan Makavejev, si dedica prevalentemente a documentari dal forte taglio storico-sociale, girati in Italia e all’estero, recensiti da testate nazionali ed internazionali, con produzione e distribuzione RAI, RAI-TRADE, ELECTRIC-SKY, HISTORY CHANNEL, NETFLIX. Fra questi: Guatemala Nunca Mas (con Rigoberta Menchù), Mussolini: l’ultima verità (con Peter Tompkins), e Albino Pierro: inchiesta su un poeta (con Albino Pierro), da cui nasce uno spettacolo teatrale multilingue con l'attrice svedese Agneta Eckmanner (che aveva recitato con Pierro a Stoccolma). Concependo la regia come una appassionante esperienza di ricerca, continua ad esplorare frontiere multidisciplinari che si inverano nel racconto nato sul campo dall’incontro umano. Ideato a San Francisco, il film Mother Fortress è il risultato di questo sforzo conoscitivo ed espressivo.

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni


SAINT LOUIS COLLEGE OF MUSIC
presenta

OPEN DAY - 14 FEBBRAIO 2020
Plug&Play Your Best Valentine's Day


Venerdì 14 febbraio, una giornata al Saint Louis per conoscere da vicino i corsi offerti dalla prima e unica Istituzione privata in Italia autorizzata dal Miur a rilasciare titoli accademici di I e II livello in Jazz e Popular Music, Song-writing, Musica applicata, Musica elettronica, Tecnico del Suono, Composizione e musica da film, Composizione e arrangiamento Jazz.

Durante l’Open Day sarà possibile vivere una intera giornata come studente Saint Louis e partecipare gratuitamente a workshop, laboratori, prove d’orchestra jazz e pop, performance dimostrative di canto, strumento, live di musica elettronica, sessioni di tecnico del suono in studio di registrazione e molto altro.

I coordinatori dei Dipartimenti e lo staff del Saint Louis saranno a disposizione per attività di orientamento e informazioni relative all’ampia offerta formativa; docenti, allievi ed ex-allievi diplomati guideranno i partecipanti alla scoperta non solo della struttura formativa del Saint Louis e delle numerose attività artistiche, ma anche dei molteplici possibili sbocchi lavorativi e professionali.

Saranno presenti i responsabili dell’International Office per illustrare le possibilità di formazione all’estero sia in Erasmus+ che con tirocini formativi.

Sarà possibile testare il proprio livello di preparazione per quanto riguarda canto e strumento e ricevere consigli e indicazioni sul lavoro da svolgere in vista delle prove di ammissione del mese di giugno.

E poi workshop e seminari a cura dei docenti Saint Louis Serena Brancale, Michele Papadia, Daniele Chiantese, Marco Manusso, Daniele Pomo, Gianluca Podio, Silvio Relandini, Lello Panico, Antonio Solimene, Dario Giacovelli, Luca Spagnoletti, Luigi Zaccheo, Roberto Semeraro, Gianluca Massetti, Nicola Di Tommaso, Pierluca Buonfrate, Ettore Carucci, Diego Cignitti, Giovanni Candia, Bernardino Ponzani, Roberto Sanguigni, Pietro Venza.

Durante la giornata ci sarà la possibilità anche di assistere allo Showcase del Songwriting Camp 2020, residenza artistica dedicata ai songwriters, organizzata dal Saint Louis con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Durante lo Showcase verranno presentati i brani originali degli 8 giovani autori al termine del corso intensivo di scrittura musicale.

Il programma dettagliato della giornata, che prevede diverse attività didattiche dalle 9:00 alle 17:30, è disponibile sull'App dell'Istituto - “Saint Louis App” - disponibile per piattaforme Android e Ios o sul sito www.slmc.it nella pagina dedicata all'Open Day.


Per partecipare all’Open Day è necessario prenotarsi, specificando il corso a cui si è interessati e una preferenza di fascia oraria (mattina, pomeriggio o intera giornata), compilando il form tramite Saint Louis App o sito internet www.slmc.it.


Ufficio Stampa, Comunicazione & Social Media Saint Louis
Roberta Mastruzzi





IL CAVALLO DI JACKIE KENNEDY ENTRA NELLA COLLEZIONE DEI DISEGNI DEGLI UFFIZI

Foglio di Giovanni Battista Foggini, era appartenuto alla first lady statunitense. Acquistato a New York insieme ad altre opere sue e di Franceschini
dai Friends of the Uffizi Galleries


Cresce ancora la collezione di disegni delle Gallerie degli Uffizi. Nella settimana dedicata a New York alle aste di opere antiche, i Friends of the Uffizi Galleries, associazione no profit che sostiene il museo fiorentino, ha acquistato per il museo 4 disegni, due del pittore seicentesco Baldassarre Franceschini e due dello scultore barocco Giovanni Battista Foggini: uno di questi è la raffigurazione di un cavallo da dietro, appartenuto alla first lady statunitense, grande cavallerizza ed amante dell’arte Jackie Kennedy.
Oltre a questo, comprato da Christie’s, del Foggini i Friends of the Uffizi Galleries sono riusciti ad aggiudicarsi, in questo caso da Sotheby’s, anche il foglio ‘Nettuno insegue Coronis’. Sempre nella stessa asta, sono stati acquisiti anche i due disegni di Baldassare Franceschini (detto il Volterrano), due studi di Apostoli inginocchiati, preparatori per il suo affresco nella basilica della Santissima Annunziata a Firenze.
Con centinaia di disegni di ciascuno di questi autori gli Uffizi sono il museo che ne custodisce le più grandi collezioni al mondo. E proprio il Foggini, con alcune delle sue più belle sculture, è stato tra i protagonisti di ‘Plasmato dal fuoco’, mostra dedicata in Palazzo Pitti ai bronzi barocchi, da poco terminata e visitata in cinque mesi da oltre 206mila persone.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Siamo felici di poter arricchire, grazie alla generosità dei Friends of the Uffizi Galleries, la nostra raccolta di questi due grandi artisti. I due fogli di Franceschini integrano e completano una serie di disegni preparatori per l’affresco della Santissima Annunziata già presenti nella nostra collezione. Al suo tempo il Volterrano era apprezzato non solo come pittore ma anche come disegnatore, e infatti questi disegni hanno un grande valore artistico autonomo, a prescindere dalla loro funzione di studi preparatori. Allo stesso modo anche il Foggini, famosissimo come scultore e architetto, era anche un celebre disegnatore, e queste opere lo testimoniano in modo esemplare”.

La presidente di Friends of the Uffizi Galleries Maria Vittoria Rimbotti: “Con i nostri Amici americani condividiamo lo stesso amore per un patrimonio che non è soltanto fiorentino o italiano ma mondiale. Iniziamo il 2020 dando il nostro contributo all’ampliamento della collezione del museo che più amiamo!”



UFFICIO STAMPA GALLERIE DEGLI UFFIZI

OPERA LABORATORI FIORENTINI - CIVITA


Andrea Acampa
Tommaso Galligani





La ‘cantattrice’ toscana Alessia Arena vince il Premio Speciale Off al Roma Fringe Festival raccontando la terza età


La giuria del Roma Fringe Festival 2020 presieduta da Manuela Kustermann e composta da Raffaella Azim, Ferruccio Marotti, Italo Moscati, Valentino Orfeo, Pierpaolo Sepe, Ulderico Pesce, Pasquale Pesce ha assegnato venerdì 24 gennaio alla ‘cantattrice’ toscana Alessia Arena il premio Speciale Off per lo spettacolo “Io sono Chi” diretto da Matteo Marsan e prodotto da Associazione Giotto in Musica con Associazione culturale V&C.
Già vincitore del Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 per il rilevante valore socio-culturale del progetto, accolto anche da Fondazione Toscana Spettacolo, “Io sono Chi”, ritratto caleidoscopico del rapporto tra identità e corpo nella terza età, si aggiudica un altro bel riconoscimento, il premio Speciale Off all’ottava edizione del rinomato festival, importante vetrina artistica del miglior teatro indipendente italiano.
Il progetto si è avvalso della collaborazione artistica di Daniela Morozzi e di Valerio Nardoni, coautore del testo insieme ad Alessia Arena, ed è stato frutto di una lunga gestazione. La ricerca di Alessia Arena è partita infatti da una residenza all’interno di alcuni centri assistenziali per anziani, le RSA nella Val di Pesa e Chianti: le immagini della cantante e attrice, ricucite sul palco con parole e musica per voce sola, muovono dall’idea che quando qualcuno mette piede in una casa di riposo si spoglia del proprio ambiente, rimanendo con un solo e unico elemento identificativo, il corpo.
«”Io sono Chi” – dichiara Alessia Arena – è uno spettacolo che attraversa la terza età, e lo fa partendo da un’indagine all’interno delle residenze per anziani. Non dimentichiamo che gli Over 65 rappresentano un quarto della popolazione in Italia. Ringrazio la giuria del Roma Fringe Festival per questo premio Speciale Off, perché progetti come questo hanno una lunga gestazione, sono difficili da realizzare, e hanno bisogno di spinte, di incoraggiamento, per trovare un loro spazio. “Off” è qualcosa che ha un peso, che non si può e non si deve ignorare, e ancor più nella nostra società. E se fatica a diventare “On”, merita quantomeno di avere una sua luce. Le tematiche “Off” sono vicine alla mia sensibilità: dopo il mio spettacolo sulla vita di Alda Merini all’interno del manicomio e questo lavoro sulla terza età, il mio prossimo progetto sarà sui senza fissa dimora».

Hanno detto di “Io sono Chi” a Roma:
«È proprio nell’elemento vocale, non immediatamente mimetico, che è il lavoro d’attrice più fino, e in parte anche più arduo, perché collocato in una dimensione difficile da definire: è trasfusione, atto quasi di trasfigurazione amorosa» (‘Krapp’s Last Post’)
«un monologo meraviglioso, toccante, coinvolgente e a tratti commovente. Un testo che nasce dalla fedele narrazione, tra parole e musica, di quanto vissuto dall'attrice/autrice nella sua esperienza condotta come volontaria all'interno di alcune case di riposo per anziani in Toscana tra il 2016 e il 2017» (‘Il Foyer’)
«un omaggio sentito e profondamente empatico per chi è giunto alla fine del proprio percorso e gli restano le parole e il corpo per testimoniare un’ultima volta ancora di essere stato parte di questo mondo» (‘Persinsala’)
«Alessia Arena dà voce alle storie ed ai pensieri di uomini e donne ormai inascoltati; e lo fa con maestria con le parole e con le canzoni, scelte con cura ed interpretate con perizia e soprattutto con il cuore, che trasformano le storie in un canto alla vita» (‘Sul Palco’)
«La voce solista dell’attrice, segna dolcemente il passaggio da un vissuto all’altro, da un tempo trascorso al tempo presente; ci accompagna all’interno delle residenze per anziani, permettendoci di percepire le sonorità che le abitano e la forza intrinseca di voci unite in un comune canto» (‘Le Nottole di Minerva’ – rivista di critica teatrale universitaria “La Sapienza”)
«Io sono Chi è un’affermazione, che somiglia però a una domanda rovesciata, come se, anche nell’atto di enunciare, non potessimo fare a meno di continuare a interrogarci» (‘Liminateatri’)

“Io sono Chi”

tratto da esperienza residenziale in RSA
testo Alessia Arena e Valerio Nardoni
collaborazione artistica di Daniela Morozzi
regia Matteo Marsan
di e con Alessia Arena
video Federica Toci Il gobbo e la giraffa

con il Patrocinio di
Comune dell'Unione comunale del Chianti fiorentino
in collaborazione con
RosaLibri RSA_Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti,
Villa San Martino RSA e Istituto San Giuseppe RSA_San Casciano Val di Pesa con contributo di
Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Greve in Chianti Cassa di Risparmio di Firenze, Cantina Antinori
Coop_San Casciano Val di Pesa, Coop_Greve in Chianti,
CGIL SPI_Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa Auser e Misericordia_San Casciano Val di Pesa

produzione Associazione Giotto in Musica con Associazione culturale V&C
presentano

Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017
progetto finalista a faigirarelacultura 2016
Premio Speciale Off – Roma Fringe Festival 2020, VIII edizione


Facebook @alessiaarenacantattrice
www.alessiaarena.com


Ufficio stampa Renata Savo



24 gennaio 2020, ore 19.30
Club55, via Perugia 14, Roma
(quartiere Pigneto)

Questa è casa mia
uno spettacolo di e con Alessandro Blasioli
per la stagione
UNCONVENTIONAL DATE
Edizione Zero



Venerdì 24 gennaio nella capitale, presso l’accogliente e confortevole Club55 (via Perugia 14) nel cuore del quartiere Pigneto, ci sarà il terzo dei venti appuntamenti previsti dalla stagione teatrale “Unconventional Date”, la prima in orario preserale e targata WeNeed in cui gli spettacoli in cartellone sono replicati a una settimana di distanza, un progetto che vede la direzione artistica di quattro giovani intraprendenti – (in o.a.) Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio – che si sono incontrati anni fa grazie a progetti di formazione e audience engagement ospitati da festival di arti performative, e che da allora hanno coltivato instancabilmente la passione comune per il teatro.
Dopo il successo delle repliche delle scorse settimane, va in scena alle ore 19.30 “Questa è casa mia” del ventiseienne autore e attore chietino Alessandro Blasioli.

“Questa è casa mia” narra l’Abruzzo martoriato dal sisma del 2009, percorrendo le paradossali vicende degli sfollati attraverso la storia di un’amicizia, quella tra Paolo e Marco, e delle loro famiglie che subiscono le peripezie conseguenti alla cattiva gestione della macchina statale.
È la storia vissuta dalla famiglia aquilana Solfanelli a seguito del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo il 6 aprile 2009 ed alla conseguente gestione del post sisma. Al centro un'amicizia, quella tra Paolo, aquilano e figlio unico dei Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch'essa dalla potenza della natura.
Il monologo narra con acuta ironia, attraverso gli occhi del giovane aquilano, i momenti successivi al sisma e le scelte dello Stato per farvi fronte: gli hotel della costa, le tendopoli ed il progetto C.A.S.E., il Movimento delle Carriole, le New Town.
Un punto di vista nuovo che avvicina il pubblico alla realtà del capoluogo abruzzese e dei paesi che riversano nella stessa condizione. «Dimentichiamo troppo spesso – spiega Blasioli - che siamo uno dei Paesi Europei a più alto rischio sismico: ad oggi, infatti, non esiste una legge che regolamenti il modus operandi a seguito di una catastrofe naturale per la gestione di sfollati, riclassificazione delle macerie e ricostruzione; mancanza che contribuisce al verificarsi di episodi di sciacallaggio, corruzione e infiltrazioni mafiose».

Lo spettacolo è vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio del Comitato Artistico dell’Arezzo Crowd Festival 2019, il Premio Italia dei Visionari al festival Le Città Visibili di Rimini nel 2018, e quello come miglior interprete maschile (premio NUOVOImaie) al festival Dominio Pubblico di Roma.
Ultima replica ad “Unconventional Date”, venerdì 31 gennaio.
Dopo lo spettacolo, seguirà break di un’ora, l’“open session” con un concerto alle 22 e, alle ore 23.30, un dj set.


QUESTA È CASA MIA
testo, regia e interprete Alessandro Blasioli
supervisione artistica Giancarlo Fares
luci Fausto Tinelli
scenografia Alessandro Blasioli e Andrea Corvo



Club55, via Perugia 14, Roma
(quartiere Pigneto)
gennaio – maggio 2020
ogni venerdì
UNCONVENTIONAL DATE
Edizione Zero

direzione artistica e organizzativa (in o.a.)
di Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio

disegno di Prisca Baccaille
grafica di Teresa Maramaldi

Prodotto da WeNeed | weneed.eu

Si ringraziano per collaborazione artistica
Renata Savo e la Compagnia Habitas

Biglietti e abbonamenti:
1 ingresso 12€
3 ingressi 22€
5 ingressi 37€
7 ingressi 50€

Acquista i tuoi ingressi direttamente online su www.eventbrite.com

(1) Per la visione degli spettacoli è sempre richiesta la prenotazione
(2) Tutti gli ingressi sono nominativi


Prenotazioni via WhatsApp: +39 392 2883937 | +39 334 2473813

Social @unconventional.date
www.weneed.eu



Ufficio stampa
Renata Savo





ROME CHINESE NEW YEAR

II edizione

20 gennaio – 2 febbraio 2020
Stendardi scenografici outdoor Capodanno Cinese
Via dei Condotti – Roma
Mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco
Negozi selezionati di via dei Condotti * e Grand Hotel Plaza


Ingresso libero



23 gennaio 2020 – Ore 17:00 / 19:00

Sell Training su Turismo di Lusso Italia-Cina

Grand Hotel Plaza - Via del Corso 126 - Roma

Partecipazione libera riservata a stampa e operatori del settore con obbligo di conferma



Contestualmente all’evento gemello di Via MonteNapoleone, e con il consenso del Comune di Roma, avrà luogo per la seconda volta, nella settimana dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, un’iniziativa per il Capodanno Cinese nelle strade del lusso di Roma. L’obiettivo della manifestazione organizzata da Andrea Amoruso Manzari (già artefice del format “La Vendemmia di Roma”) è quello di attirare turismo internazionale nelle aree dello shopping, in primis attraverso gli allestimenti che addobberanno gli spazi outdoor di via Condotti, partner e location dell’evento, quali specifici segni di riconoscimento per i turisti cinesi in visita nella Capitale.



Il main focus sarà il Sell Training dedicato alla formazione, alla cultura e alle eccellenze italiane, argomento di interesse nazionale in quanto i relatori, provenienti da tutta Italia, affronteranno temi specifici legati alle tecnologie digitali di engagement, tendenze di acquisto dei millennials, flussi di turismo internazionale, metodi di pagamento e previsioni di mercato. L'iniziativa, in programma il 23 gennaio alle ore 17.00 al Grand Hotel Plaza e moderato da Janina Landau - giornalista “Class CNBC”, interverranno insieme ad Amoruso Manzari, Sun Xiaolin, Responsabile Desk Roma della Fondazione Italia Cina; Chiara Beghelli, Giornalista “Il Sole 24Ore”; Santiago Mazza, Business Development Digital Retex; Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue; Enrico Plateo, Manager Europe di Tencent IBG WeChat, Antonio Orlando, Direttore Class Editori e Elisabetta Latini, Responsabile Retail Aeroporti di Roma. Obiettivo del meeting è il trasferimento di strumenti e contenuti utili per migliorare le performance del sales retail come informazioni istituzionali, trend di mercato, tecniche di comunicazione ed engagement, tecnologia. Al termine del momento formativo si svolgerà un cocktail per gli operatori e gli ospiti.



Last but not least, il terzo focus dedicato all’Arte vedrà esporre per 15 giorni (dal 20 gennaio al 2 febbraio) una mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco all’interno di numerosi negozi di Via Condotti e al Plaza.

Un’iniziativa che si lega all’Anno della Cultura e del Turismo Cina - Italia 2020 il quale verrà inaugurato proprio a Roma il 21 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con un Forum sul Turismo organizzato dall’Enit con 400 ospiti e speech internazionali di delegazioni ufficiali e ministeriali cinesi e italiane (Ministero della Cultura Cinese e Mibac), un concerto e fuochi d’artificio a conclusione della serata.



In occasione di tali eventi e in collaborazione con Class Editori, come già avvenne per “La Vendemmia di Roma” con la rivista “Gentleman”, verrà pubblicato un numero speciale del magazine “Eccellenza Italia” dedicato al Capodanno Cinese, alla Mostra fotografica dell’Unesco e all’Anno della Cultura.

*Elenco negozi che aderiscono alla mostra siti cinesi Unesco:



ANGELETTI

BATTISTONI

CARLO ELEUTERI

CARTIER

DAMIANI

DOLCE & GABBANA Piazza di Spagna

DOLCE & GABBANA Via Condotti

FALCONERI

FEDERICO BUCCELLATI

GRAND HOTEL PLAZA

IL BISONTE

SALVATORE FERRAGAMO Man

SALVATORE FERRAGAMO Woman

STUART WEITZMAN

SWAROVSKI

Un evento


Pagina FB ufficiale:

https://www.facebook.com/Rome-Chinese-New-Year-394036437830216/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni



100 ANNI PER IL FUTURO
ROMA CELEBRA IL CENTENARIO DI CASA BIXIO CON LA MOSTRA DEDICATA AL NOTO COMPOSITORE

“CESARE ANDREA BIXIO - MUSICA E CINEMA NEL ‘900 ITALIANO”
MUSEO DELLE CIVILTÀ – MUSEO DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI
ROMA EUR - PIAZZA GUGLIELMO MARCONI, 8
INAUGURAZIONE - 28 GENNAIO 2020 alle 19:00



Dopo il successo ottenuto a Ravello, Spoleto, Napoli, Firenze e Pescara, arriva a Roma dal 29 gennaio la mostra “C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano”, allestita in occasione del Centenario di Casa Bixio, presso il Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari all’ EUR.
L’intento della famiglia Bixio è quello di celebrare la vita e le opere musicali del fondatore Cesare Andrea Bixio per tramandarne il ricordo e far conoscere, soprattutto ai giovani, il talento e le intuizioni di quello che potremmo definire "l'uomo dei record". In pochi conoscono infatti l’uomo e l’imprenditore che si nasconde dietro ad importanti successi quali: “Mamma”, “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Una strada nel bosco”, “Violino Tzigano”, divenuti pietre miliari della nostra musica popolare e conosciute in tutto il mondo. Cesare Andrea Bixio fu tra i primi ad intuire l’importanza dell’Editoria Musicale, e nel 1920 diede vita alla prima società editoriale di musica popolare. Negli anni ‘60 fondò la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore che nel corso degli anni ha prodotto artisti come Morricone, Piovani, Goblin, Emerson e Trovajoli. Il nucleo centrale della mostra è sviluppato intorno alle grafiche delle copertine degli spartiti dei successi di Bixio, veri e propri capolavori grafici rappresentativi delle


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DOTT. SSA MATTEI



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MessaggioInviato: Lun Apr 12, 2010 8:38 pm    Oggetto: Re: APPUNTAMENTI CULTURALI NEWS Rispondi citando

DOTT. SSA MATTEI ha scritto:
"Libri Scheiwiller News"

Libri Scheiwiller pubblica, nella collana L’Arte e le Arti diretta da Vincenzo Trione, il volume “Inviato alla Biennale” di Gillo Dorfles, Maestro della Critica italiana il quale accostando i vari testi in cui sono state raccolte le sue recensioni della Biennale di Venezia, delinea una storia estremamente articolata del gusto artistico dagli anni Quaranta ad oggi.

Filosofo, studioso d’arte, d’architettura, di design, di moda, di tendenze e di comportamenti sociali, ritiene che l’utilità del libro sulle Biennali risieda proprio nel proporre una cronaca delle oscillazioni del gusto e conseguentemente della trasformazione degli indirizzi artistici nel corso degli anni.

Un grande tema domina su tutti gli altri: il rapporto tra critica d’arte e storia.

«Il rapporto tra critica e storia dell’arte» scrive Gillo Dorfles «è un eterno dilemma, che non sarà mai risolto. Il passato è una dimensione ormai istituzionalizzata: sarebbe difficile affermare che Giotto non è stato un grande pittore. Le rivelazioni di un tempo distante dal nostro si possono considerare come valori acquisiti, dati, indiscutibili: hanno varcato molti filtri interpretativi. Nei confronti dell’attualità, invece, lo storico dell’arte non può fare niente: perché le nuove esperienze non sono ancora codificate. Dinanzi al presente, esiste solo il giudizio estemporaneo: che può essere giusto, valido o totalmente campato in aria».


Gillo Dorfles è nato a Trieste nel 1910 da padre goriziano e madre genovese. Trascorre l'infanzia a Genova, l'adolescenza a Trieste - città in cui frequenta il liceo classico - e la giovinezza tra Milano, Roma e Pavia, conseguendo la laurea in medicina con specializzazione in psichiatria.
Libero docente e poi ordinario di estetica presso le università di Milano, Trieste e Cagliari, a partire dagli Trenta svolge un'intensa attività di critica d'arte. Nel 1934 si reca a Dornach per seguire una serie di conferenze di ambito steineriano al Goetheanum; contemporaneamente inizia a dipingere, realizzando numerose tele influenzate in parte dall'ambiente antroposofico. Nel primo dopoguerra fonda con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet il MAC (Movimento Arte Concreta). Fino alla fine degli anni Cinquanta insieme ai colleghi del MAC partecipa a tutte le mostre del gruppo in Italia e all'estero, accompagnando i propri interventi pittorici con una vivace attività teorica a base di articoli, manifesti, testi e saggi, a sostegno e precisazione delle posizioni del gruppo.
Nel 1954 gli viene dedicata una personale alla Galleria-libreria Wittenborn di New York.

Dal 1980 partecipa alle mostre del MAC a Gallarate, Aosta, Torino, Milano e Modena.
Nel 1986 allestisce una personale allo Studio Marconi di Milano e da questo momento non abbandona più l'attività pittorica, senza tuttavia rallentare quella critica.
Vince numerosi premi, tra i quali: Compasso d'oro, Medaglia d'oro della Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for Aesthetics.
È Accademico onorario di Brera, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico,Yellow della World Academy of Art and Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell'Universitad Autonoma di Città del Messico. È stato insignito dell'"Ambrogino d'oro" della città di Milano, del "Genoino d'oro" di Genova e del "Sangiusto d'oro" di Trieste.


SOMMARIO

Venezia e dintorni
Introduzione in forma di dialogo con Vincenzo Trione

Anni quaranta. il ruolo dell’arte italiana
nell’Europa post-bellica
L’Italia tra metafisica e astrazione
Anni cinquanta. la nuova sintassi dell’arte
La grande trasmutazione del colore
Una favola romantica
L’abolizione della forma
Proporzionalità aurea: Mauro Reggiani
Da rappresentazione a comunicazione
Forme vive di astrattismo fantastico
La vitalizzazione della plastica
Il contributo dell’architettura
Inediti orizzonti figurativi
Dall’idea all’immagine
Nuovi generi artistici al confine
Il destino estetico dei popoli
Una dimensione meno aerea
L’etica della forma e del colore: Enrico Bordoni
Il divenire delle forme: Wols
Anni sessanta. la necessità di paradossi
Tra mercificazione e contestazione
Astrazione e ripresa della figuralità
Probabili filiazioni dell’avanguardia italiana
Verso un futuro meno geometrico
Naturale e umano nel processo formativo
Architettura astratta: Erich Mendelsohn
La ripetizione come nuova struttura
Il consumo: costante esistenziale dell’arte
I motivi umani: Carlos Ramous
Stati di coscienza: Luigi Parzini
Un racconto enigmatico: Renato Barisani
Il potere iconico e comunicativo dell’inquadratura
Un’arte tecnologica
Il nuovo verbo pop
Maniere diverse a confronto
La temporalizzazione dell’immagine: Toti Scialoja
Una estrema celebrazione per l’arte cinetica
Dal “mondo della vita” al “mondo della macchina”
L’indefi nito inconoscibile: Lucio Fontana
Il volume bidimensionale: Franco Garelli
La pittura oggetto: Lucio del Pezzo
Geometria e biologia: Enrico Castellani
Il valore profetico della biennale
Arte, società e politica
Il “totale cromatico”: Valerio Adami
Tappe d’un divenire: Marcello Morandini
Anni settanta. un’epoca ormai tramontata
Con lo sguardo al passato
A’elemento anomalo: Aricò
Artisti senza confini
Anni ottanta. paradise lost / paradise regained
La dimensione musicale
Il ritorno alla manualità
Uno statuto democratico per una vecchia e gloriosa
Istituzione
Recupero e presenza storica
A confronto con la memoria
Confusioni e incertezze
Prospettive alchemiche
Memorie ancestrali e tracce di visionarietà:
Raymundo Sesma
Anni novanta. futuro, presente, passato.
Il grande viaggio è cominciato
Timidi spiragli di novità
La biennale delle etichette
La proiezione del pathos: Amalia Del Ponte
Forme in divenire: Nunzio
La proiezione dei sentimenti: Gianni Pisani
Tempo sommerso: Mino Trafeli
La cultura dell’assemblaggio
Senza pittura
Il duemila. il ritorno all’uomo
Le altre arti
Stazione utopia
La voce del presente
Istinto ludico
Osservatorio sul millennio
Apparati bibliografi ci
Regesto ragionato
Indice dei nomi

Ufficio stampa Libri Scheiwiller
Giulia Zanichelli giulia.zanichelli@24orecultura.com
Sara Lombardini sara.lombardini@24orecultura.com


"L’ATTRATTIVA DEL TEMPO MODERNO"

50 anni per il Gruppo Editoriale Città Nuova, Teatro Palladium a Roma.


A 50 anni dalla sua nascita, Città Nuova Editrice celebra tale significativo traguardo rendendo omaggio a Chiara Lubich, ispiratrice della sua attività editoriale e prima Autrice, in occasione del secondo anniversario della sua morte.


Al Teatro Palladium di Roma, giovedì 15 Aprile, si potrà seguire dalle ore 17,30 una tavola rotonda. A seguire (ore 21) lo spettacolo ideato ad hoc dalla compagnia ARSmovendi in collaborazione con la neonata Peptidi dance company dal titolo “L’attrattiva del tempo moderno”.

La musica dal vivo del compositore digitale Fernando Corona aka Murcof, l’interpretazione degli attori Simonetta Solder (“Sbirri” – “La terza madre” – “Il mistero di Lovecrfat – Road to L.”) e Giorgio Marchesi (“Mine Vaganti” - “I liceali 3” - “Dove osano le quaglie”) e la danza, creata dal regista e coreografo Andrea Cagnetti, si fondono in un prodotto puro ed emozionante come lo sono stati i valori ed i messaggi umani trasmessi dal vissuto di Chiara Lubich e Igino Giordani.

I testi originali di “Meditazioni”, “Memorie di un cristiano ingenuo”, “Esperienze” sono riportati fedelmente dagli attori sulla scena. Gli strumenti di regia teatrale, la suggestione della musica e l’espressività del movimento legano e intensificano la forza comunicativa.

“La regola d’oro” unisce i popoli e accomuna le diverse religioni. Rispettare e valorizzare la propria vita e la vita del prossimo in una celebrazione unica ed esaltante. L’aggregazione grande ricchezza civile ed elevazione spirituale.

Non si poteva pensare ad uno strumento di comunicazione migliore, se non quello artistico, per concetti tanto grandi e semplici.

Al Teatro Palladium di Roma il 15 Aprile si entra gratis perché tutti possano ricevere il messaggio. Info Andrea Cagnetti
arsmovendi@libero.it


"VILLA GREGORIANA NEWS"

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano
e Pierreci-Codess Coopcultura
sono lieti di presentare

“IN SCENA!”
IL TEATRO SCOPRE VILLA GREGORIANA


Parco Villa Gregoriana – Tivoli (Roma)
domenica 11 e 18 aprile; 2, 9 e 30 maggio 2010 dalle ore 10.30 alle 14.30



Cosa accade quando a un incredibile ambiente naturale e ad affascinanti rovine archeologiche si aggiunge la magia del teatro? Per avere la risposta a questa domanda basterà venire in visita al Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma) domenica 11 e 18 aprile; 2, 9 e 30 maggio. In queste giornate, infatti, il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Pierreci-Codess Coopcultura – in collaborazione con Compagnia Teatro Reale – organizzano “In scena! Il teatro scopre Villa Gregoriana”, una nuova e divertente manifestazione in cui la storia del parco verrà raccontata da attori e figuranti che avranno come palcoscenico la sua scenografica cornice.

Uno speciale percorso tra storia, suggestioni e curiosità, che sorprenderà il pubblico e lo renderà partecipe di un bellissimo spettacolo teatrale a cielo aperto: passeggiando per Villa Gregoriana si potranno incontrare intriganti personaggi a cui verrà affidato il racconto di aneddoti, avventure e disavventure di un passato più o meno remoto.

E così, appena entrati nel parco, presso i ruderi di Manlio Vopisco una popolana di metà Ottocento e il poeta Giuseppe Gioacchino Belli rievocheranno le gesta di Gregorio XVI a Tivoli e a Roma, alternando giudizi favorevoli a critiche velenose. Proseguendo poi verso la zona di Ponte Lupo un personaggio preso in prestito dalla commedia dell’arte intratterrà i visitatori in un monologo incentrato su questa particolare modalità di produzione degli spettacoli nata in Italia nel XVI secolo ma che ben presto si diffuse nelle principali corti europee, compresa quella del Papa. Infine, il momento lirico di maggiore intensità: nel ninfeo, presso il traforo di Miollis, un noto viaggiatore del Grand Tour – la cui identità sarà svelata solo in loco – tornerà dal passato per rievocare, accompagnato da note leggiadre e musica suadente, le emozioni e l’incanto provati durante la sua prima visita in questo splendido luogo.

Le “isole teatrali” saranno attive dalle ore 10.30 alle 14.30 circa.
In più, alle ore 11.00 e alle ore 11.30 sarà possibile, su prenotazione, usufruire di una speciale visita guidata che includa oltre a una dettagliata spiegazione della storia del parco anche l’interessante percorso tra le postazioni teatrali animate per l’occasione dagli attori della Compagnia

Teatro Reale

Organizzazione a cura di Pierreci-Codess Coopcultura.

Storia del Parco Villa Gregoriana:
Situato in posizione panoramica ai piedi dell’acropoli romana di Tivoli, questo suggestivo Parco vanta un ingente patrimonio naturalistico, nonché importanti testimonianze storico-artistiche. Nel 2002 è stato concesso in comodato dallo Stato al FAI perché ne avviasse un progetto di recupero e di valorizzazione della vegetazione, delle strutture (sentieri, balaustre, mura di contenimento) e delle antiche vestigia, gravemente compromesse da una prolungata fase di trascuratezza.
Fu papa Gregorio XVI (1831-1846) a conferire alla “villa” il suo assetto attuale, realizzando l’importante opera idraulica di deviazione del corso dell’Aniene, per far fronte all’annoso problema delle, spesso rovinose, piene del fiume che, in prossimità del bastione della cittadella, è costretto a una brusca svolta e a superare una decisa strozzatura accompagnata da un notevole salto di quota.

Orario “isole teatrali”:
Le postazioni teatrali saranno attive dalle ore 10.30 alle 14.30 circa.


Costo della visita guidata con attori:
Intero: € 7,00; Iscritti FAI, Fidelity Art Pierreci, gruppi pari o superiori alle 12 unità: 5,00 €.

Per informazioni:
Parco Villa Gregoriana, Tivoli – tel. 06/39967701; Call center Pierreci-Codess – 0774/382733.

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it e www.pierreci.it.

Ufficio Stampa FAI:
Elisabetta Cozzi - tel. 02.467615220; e.cozzi@fondoambiente.it

Ufficio Stampa Pierreci- Codess: Leonardo Guarnieri – tel. 06/39080745; leonardo.guarnieri@pierreci.it

"BASILICA DI ASSISI E PALAZZO DEL MONTE FRUMENTARIO"

Nell’VIII Centenario dell’Approvazione della Regola di San Francesco, la città di Assisi e la Comunità francescana conventuale del Sacro Convento promuovono uno straordinario evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale.

L’iniziativa, che si svolgerà dall’11 aprile al 5 settembre 2010 nella Basilica di Assisi e a Palazzo del Monte Frumentario, è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.

Il progetto comprende innanzitutto la realizzazione del restauro aperto ai visitatori dei dipinti murali di Giotto nella Cappella di S. Nicola nella Basilica Inferiore.

Nelle suggestive sale del trecentesco Palazzo del Monte Frumentario, vicino alla Basilica, sarà allestita una mostra “virtuale”su Giotto com’era, che offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere l’aspetto originale delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore, ricostruite grazie agli studi di un’équipe dell’Istituto Centrale del Restauro ed alla maestria di Fabio Fernetti. In un unico spazio che ricorda, seppure in dimensioni ridotte, la Basilica Superiore, gli affreschi saranno presentati nel loro aspetto originario prima delle alterazioni che il tempo e le vicende storiche hanno fatalmente favorito.

I Colori di Giotto è un iniziativa promossa dal Comune di Assisi con la collaborazione del Sacro Convento, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Regionale, le Soprintendenze dell’Umbria competenti e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, la Regione Umbria e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il coordinamento organizzativo di Civita. Il Catalogo sarà edito da Silvana Editoriale

Il progetto si colloca all’interno del Programma triennale di eventi e mostre, promosso dal Comune di Assisi, per celebrare la nascita dell’arte pittorica intorno al cantiere della Basilica di san Francesco e alla figura di Giotto, nell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine francescano. Un programma che si pone in una grande prospettiva che ha come traguardo la candidatura di Assisi come Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Il progetto si avvale di un prestigioso Comitato scientifico, presieduto da Antonio Paolucci e composto da Giuseppe Basile, Roberto de Mattei, Anna Di Bene, Sergio Fusetti, Vittoria Garibaldi, Elvio Lunghi, Enrica Neri Lusanna, Padre Luigi Marioli, Serena Romano, Enrico Sciamanna, Francesco Scoppola e Alessandro Tomei.
Ufficio Stampa

Sacro Convento di Assisi
Padre Enzo Fortunato
tel: 075/812238
rivistasanfrancesco@tiscalinet.it
www.sanfrancescopatronoditalia.it


Civita
Barbara Izzo-Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258 izzo@civita.it; diana@civita.it
www.civita.it – sala stampa


"DIVINAMENTE ROMA AL PLANETARIO"

Giovedi' 1° Aprile 2010

STELLARUM OPIFICE
di Valeria Moretti


Giovedì 1° aprile al Planetario di Roma
uno spettacolo emozionante tratto dalle lettere
che suor Maria Celeste scrisse a suo padre Galileo Galilei

Dopo il grande successo delle due passate edizioni torna dal 27 marzo al 5 aprile DIVINAMENTE ROMA, Festival Internazionale della Spiritualità, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e l’Ente Teatrale Italiano.
La manifestazione offrirà al grande pubblico concerti, balletti e spettacoli teatrali organizzati in diversi luoghi della città. Quest’anno grande protagonista della rassegna sarà il Planetario di Roma, che ospiterà lo spettacolo STELLARUM OPIFICE di Valeria Moretti in programma il 1° aprile (ore 17.30 in lingua inglese; ore 20.00 e 22.00 in italiano) con la regia di Marco Carniti e le musiche del Maestro David Barittoni.

Una rappresentazione toccante basata sugli scambi epistolari tra Virgina, figlia illegittima di Galileo Galilei, entrata giovanissima nel convento di San Matteo in Arcetri con il nome di suor Maria Celeste, e suo padre. Tramite l’invio dei suoi saggi, Galileo Galilei apre alla figlia le porte dei “massimi sistemi”, mentre lei, con le sue parole, lo conduce tra le mura del convento di clausura e i suoi problemi quotidiani. Lo spettacolo ricrea questo percorso d’amore scandito dalla spiritualità di suor Maria Celeste. E’, infatti, la voce della figlia a sorreggere i tormentati passi del fondatore della scienza moderna ed è sempre attraverso le sue parole che, per la prima volta, si stabilisce un ponte tra fede e ragione.

Il testo dello spettacolo alterna la presentazione di lettere diurne e notturne, creando in questo modo una più vivida sensazione del lento scorrere delle stagioni. Un percorso personale quello proposto da Valeria Moretti, intervallato da delicati canti religiosi e salmi recitati.

Nella suggestione della Cupola del Planetario di Roma, si realizza dunque uno spettacolo unico dove padre e figlia, come due astri del cielo, possono finalmente unirsi grazie alla magia del teatro.

Planetario e Museo Astronomico del Comune di Roma
Piazza Agnelli 10 – Roma

Ingresso gratuito
Previo ritiro di coupon in loco un’ora prima dello spettacolo
Non è prevista prenotazione

Per informazioni
tel 06 44013292 www.planetarioroma.it


Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giusi Alessio+39 06 82077327 +39 340 4206562 g.alessio@zetema.it www.zetema.it


Israel Horovitz in Italia
per la presentazione del libro
TRILOGIA HOROVITZ


Spoleto, 21 marzo
Roma, 22 e 23 marzo


Il famoso drammaturgo e sceneggiatore americano Israel Horovitz sarà in Italia dal 21 al 23 marzo per presentare il libro TRILOGIA HOROVITZ, che contiene gli inediti di suoi tre atti unici.

In queste tre giornate la Compagnia Horovitz-Paciotto promuoverà una serie di incontri, conferenze e presentazioni sul lavoro di questo grande drammaturgo americano, con la partecipazione dell’autore stesso, dei membri della compagnia e di una serie di ospiti speciali.

Il primo incontro si terrà Domenica 21 marzo a SPOLETO, alle ore 17.00 presso l’Hotel Albornoz dove verrà presentato il libro Trilogia Horovitz e si terrà a seguire la Mise en espace di Suite Horovitz
Dopo questa prima presentazione, tutto il gruppo si sposterà a ROMA, Lunedi 22 marzo presso il CENTRO STUDI AMERICANI dove allo ore 14.30 ci sarà la Proiezione del film Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970) e alle ore 16:00 un incontro pubblico con Israel Horovitz

Sempre a ROMA, Martedì 23 marzo presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Sezione di Anglistica, UNIVERSITÀ LA SAPIENZA, si terrà alle ore 11.00 una Conferenza pubblica di Israel Horovitz, mentre alle ore 17.00 presso il TEATRO INDIA si terrà la Mise en espace di Suite Horovitz e a seguire la presentazione del libro Trilogia Horovitz.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRILOGIA HOROVITZ
Un incontro con l’autore per presentare i tre atti unici che compongono la Trilogia Horovitz, una trilogia della solitudine, come l’ha definita il critico Gianfranco Capitta che ha scritto l’introduzione al libro. Horovitz racconterà alcune delle esperienze più significative della sua carriera e in particolare del suo rapporto con l’Italia e Spoleto, luogo da cui partì il suo successo internazionale grazie al Fedstival dei 2 Mondi del 1968, e dove dopo quaranta anni ha deciso di fondare una sua compagnia italiana.
Parteciperanno il giornalista-critico Gianfranco Capitta, il regista Andrea Paciotto ed altri ospiti.
Il libro si compone di tre atti unici inediti per l’Italia:
L’INDIANO VUOLE IL BRONX (1968)
Gupta, l'indiano del titolo, è appena arrivato dal suo paese natale per visitare il figlio che vive a New York. Non parla altro che Hindi e solo alcune parole straniere. Mentre aspetta un autubus per il Bronx, si avvicinano due giovani, Joey e Murph, che cominciano a prenderlo in giro. Le provocazioni e gli insulti iniziali, gradualmente portano ad una escalation di rabbia e violenza. Lo stesso Horovitz aveva portato questo testo in Italia, poco dopo il suo debutto, al Festival di Spoleto, con un cast d’eccezione, di cui facevano parte due giovanissimi e ancora poco conosciuti Al Pacino, John Cazale e Mathew Cowles. Quell’edizione vinse tre Obie Awards: migliore testo, migliore attore protagonista (Pacino) e migliore attore non protagonista (Cazale).
BEIRUT ROCKS (2006)
Si svolge interamente nella stanza di un Hotel a Beirut, durante la guerra tra Israele e gli Hezbollah del 2006. I personaggi sono quattro studenti di università americane, che si trovano in Libano per un periodo di vacanza-studio. Vista l’emergenza vengono radunati in questo luogo in attesa di essere evacuati. Tra loro scoppia un forte conflitto, che coinvolge in maniera particolare un ragazzo di origine ebraica ed una ragazza nata in Palestina.
EFFETTO MURO (2009)
Horovitz ha detto di Effetto Muro" è un testo semplice e chiaro che vuole presentare una situazione della vita reale che non è assolutamente semplice echiara.” Un testo breve ma molto inteso. Due uomini, un soldato e un giovane professore universitario a cui è stata uccisa la famiglia durante l’attacco kamikaze su di un autobus, si incontrano all’alba di fronte ad un posto di controllo militare del confine di fronte a Ramallah.
Oltre ai tre testi, il libro contiene anche informazioni e foto sullo spettacolo TRILOGIA HOROVITZ e il racconto CARTOLINE DA PIAZZA DEL DUOMO, scritto dallo stesso autore in occasione del suo recente ritorno a Spoleto. Il racconto, che farà parte dell’autobiografia che Horovitz sta scrivendo per un editore francese, ricostruisce la sua esperienza di giovane e sconosciuto autore e l’importanza di quel viaggio in Italia del 1968, durante il quale lui e suoi compagni ebbero l’opportunità di partecipare al Festival dei due Mondi e di iniziare conseguentemente delle straordinarie carriere internazionali.

ANTEPRIMA/MISE EN ESPACE DI SUITE HOROVITZ
Suite Horovitz è composta da una serie di atti unici, scritti tra il 2006 e il 2009, tutti ambientati all’interno di in un Hotel: testi brevi, commedie ironiche e pungenti, divertenti, commoventi, provocatorie ed impegnate. Ognuna presenta un punto d’osservazione diverso, uno squarcio sull’esperienza dell’uomo e della donna contemporanei. Nel loro insieme, rappresentano un coinvolgente caleidoscopio di umanità, dando voce ai piccoli e grandi drammi del quotidiano, alle paure, ai sogni e alle speranze. Sotto la direzione del regista Andrea Paciotto, e con le musiche del compositore Rolando Macrini, alla mise en espace parteciperanno gli attori membri della compagnia: Enrico Salimbeni , Nicole Sartirani, Simonetta Solder , Giorgio Marchesi, Francesco Bolo Rossini, anche altri attori di altissimo livello, conosciuti anche al grande pubblico televisivo e cinematografico: Anna Ferzetti, Sarah Felberbaum, Rossana Carretto, Michele Nani , Valentina Chico, Raffaele Esposito, Pietro Bontempo, Andrea Jeva Quacquarelli, Valerio Aprea, che daranno corpo e voce ai vari personaggi, omaggiando dalla scena il lavoro di questo grande autore.

PROIEZIONE DEL FILM FRAGOLE E SANGUE (THE STRAWBERRY STATEMENT)
Film del 1970, tratto da un romanzo di James Simon Kunen e sceneggiato da Israel Horowitz, che interpreta anche uno dei personaggi, ispirato a fatti realmente accaduti durante la rivolta degli studenti di New York, contro la vendita all'esercito di terreni destinati a servizi per la comunità afroamericana. Diretto dal giovane regista statunitense Stuart Hagmann, il film vinse il Premio della giuria al 23° Festival di Cannes. Mosso dall'attrazione per una giovane, Simon, studente con interessi sportivi (il canottaggio), partecipa all'occupazione dell'università, contro la decisione del consiglio di amministrazione di cedere all'esercito alcuni terreni, sede di una scuola e di alcuni campi da gioco per i ragazzi della comunità nera. Sotto la spinta dei convulsi avvenimenti di quei giorni, matura in lui una nuova consapevolezza civile che lo accompagna sino al brutale assalto della Guardia nazionale all'interno dell'università, con cui si chiude il film.

Il programma prevede le seguenti attività:

Domenica 21 marzo – SPOLETO presso Hotel Albornoz
Ore 17:00 – Presentazione libro e Mise en espace di Suite Horovitz

Lunedì 22 marzo – Roma presso il CENTRO STUDI AMERICANI
ore 14:30 Proiezione del film Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970)
ore 16:00 Incontro con Israel Horovitz

Martedì 23 marzo ROMA presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, Sezione di Anglistica, UNIVERSITÀ SAPIENZA
ore 11:00 Conferenza di Israel Horovitz
Martedì 23 marzo ROMA presso il Teatro India
ore 17:00 Mise en espace di Suite Horovitz
ore 18:30 Presentazione del libro Trilogia Horovitz

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico. L’ingresso è gratuito.


La presenza di Israel Horovitz in Italia e la presentazione del suo libro fanno parte del progetto 70/70 Horovitz Project, iniziato lo scorso marzo dalla Barefoot Theatre Company di New York, per celebrare i 70 anni di Horovitz, attraverso spettacoli, letture e conferenze dedicate al lavoro di Horovitz, che si svolgono nell’arco dell’anno in diverse parti del mondo.
L’iniziativa viene realizzata con la collaborazione dell’Ambasciata Americana, del Teatro di Roma, del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’UNIVERSITÀ SAPIENZA, dell’Albornoz Art Hotel di Spoleto, della Casa Editrice Editoria e Spettacolo, che ha curato la pubblicazione, di Offucina Eclectic Arts e del La MaMa Umbria International, che hanno prodotto lo spettacolo Trilogia Horovitz, lo scorso settembre a Spoleto

L’AUTORE

ISRAEL HOROVITZ
Drammaturgo americano estremamente prolifico, Horovitz ha scritto oltre settanta testi teatrali, di cui molti tradotti e messi in scena in più di trenta lingue diverse.

Tra i suoi testi più conosciuti ci sono a livello internazionale: Line (in scena a New York da 36 anni), The Indian Wants The Bronx (per il quale ha vinto il premio Obie come migliore opera teatrale, con un cast che comprendeva due giovani e ancora sconosciute star del cinema americano: John Cazale e Al Pacino; questo spettacolo faceva parte di tre lavori presentati nel 1968 al Festival di Spoleto), Rats, Morning, The Primary English Class, The Wakefield Plays, The Widow’s Blind Date, Today I Am A Fountain Pen, Park Your Car In Harvard Yard (attualmente in scena a Parigi e Praga; da questo testo Horovitz ha tratto la sceneggiatura per un film con Julianne Moore), North Shore Fish, Fighting Over Beverley, Lebensraum (accolto trionfalmente a Parigi nella passata stagione), e My Old Lady (in scena a Parigi, con Line Renaud e Samuel Labarthe). Tra quelli più recenti: Free Gift, Stations of the Cross, One Under, 50 Years of Caddieing, Speaking Well of the Dead, Unexpected Tenderness, Fast Hands, Security, A Mother’s Love, Sins of the Mother, The Fat Guy Gets the Girl, Cat-Lady, The Dance Play, The Race Play, Hotel Play, The Audition Play, 2nd Violin, Beirut Rocks, The Secret of Mme. Bonnard's Bath, The P-Word, e Compromise. Fino ad ora, solamente pochi di questi testi sono stati tradotti e messi in scena ini Italiano.

Israel Horovitz ha scritto sceneggiature per numerosi film, tra questi: Author! Author! (un film largamente autobiografico con Al Pacino, nella parte di un drammaturgo che non riesce a far produrre i suoi testi teatrali a Broadway, ma che si scontra con la realtà di dover mantenere una famiglia numerosa), The Strawberry Statement (Fragole e Sangue, un film tratto da un romanzo giornalistico di James Simon Kunen che parla della rivolta studentesca degli anni sessanta; Vincitore nel 1970 Premio della giuria al Film Festival di Cannes), Sunshine (scritto insieme a Istvan Szabo; film vincitore del European Academy Award come migliore sceneggiatura), James Dean (una biografia dell’attore; film nominato per EMMY award). Ha inoltre scritto, diretto ed interpretato il documentario 3 Weeks After Paradise.
Horovitz ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: due OBIE awards, un premio alla carriera Prix de Plaisir du Théâtre, un Prix Italia premio internazionale per programmi radiofonici, un Sony Radio Academy Award (per il radiodramma Man In Snow), un Premio come migliore sceneggiatore dal Writers Guild del Canada, un Christopher Award, due Drama Desk Award, un premio letterario dell’American Academy of Arts and Letters, un Elliot Norton Prize, un premio alla carriera dall’Associazione ebraica B’Nai Brith, un premio letterario del Washington College, un Dottorato Honoris Causa in Letteratura dal Salem State College, un Literary Lights Award dalla Boston Public Library, un Walker Hancock Prize, e molti altri.

Horovitz ha servito per trenta anni come direttore artistico della Gloucester Stage Company di Gloucester, Massachusetts, da lui fondato nel 1979. Nel 1975 ha inoltre fondato il New York Playwrights Lab, di cui è ancora oggi direttore artistico, un’associazione che ha la missione di stimolare ed incoraggiare importanti e riconosciuti autori americani a scrivere per il teatro.

Ufficio Stampa – Daria Delfino – e mail daria.delfino@gmail.com

"L'ABITO BIANCO"

L’abito bianco
La moda e l’abito da sposa: ispirazioni per un matrimonio

a cura di Harriet Worsley


formato 19,5 x 25 cm
320 pagine
283 fotografie tra colori e B/N
Brossura con alette
39 €
In libreria da Marzo 2010

Questo libro, pubblicato da 24 ORE Motta Cultura – Gruppo 24 ORE con marchio Federico Motta Editore, ripercorre la storia dell’abito da sposa, dal 1900 ai giorni nostri.

Per le spose che amano la tradizione e per quelle attente alle tendenze, per chi vuole osare e per chi non rinuncia a sognare, i dieci avvincenti capitoli esaminano le varie declinazioni dell’abito indossato per il grande giorno.

Le immagini sono tratte da matrimoni di donne reali, in un contesto reale e vogliono essere una fonte di ispirazione per il giorno delle nozze. Non mancano, infatti, fotografie di attrici, cantanti, e celebrità che sfoggiano vesti sontuose, eleganti ed originali: da Grace Kelly a Jessica Simpson.

I testi incisivi e le immagini accuratamente selezionate, rendono questo volume un’opera di consultazione imprescindibile per stilisti e future spose alla ricerca di idee innovative per realizzare il grande passo.


Harriet Worsley ha studiato moda al Central Martins College of Art&Design di Londra. Attualmente insegna nello stesso istituto Fashion Communication e Fashion Journalism.
Ha lavorato come giornalista di moda prima di dedicarsi alla progettazione di giardini.
Tra le altre sue pubblicazioni ricordiamo Un secolo di moda (2004) e Classic of fashion (2002), ancora inedito in italia.

Ufficio stampa 24 ORE Motta Cultura
Giulia Zanichelli giulia.zanichelli@24oremottacultura.it 02 30076255
Sara Lombardini sara.lombardini@24oremottacultura.it 02 30076329

Festival delle Scienze
V edizione


Tra Possibile e Immaginario
Magie tecnologiche e ricerca scientifica


13-17 Gennaio 2010
Auditorium Parco della Musica – Roma


PROGRAMMA

L’ingresso agli eventi, salvo dove diversamente indicato,
è a pagamento al costo di 2 euro


MERCOLEDÌ 13 GENNAIO – GIORNATA DI APERTURA

Ore 10.30
Sala Petrassi

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Ritiro voucher dal 7 gennaio presso Infopoint
Inaugurazione
Autopsia di un giradischi
Lezione – spettacolo di Vittorio Marchis, storico della scienza

Seguono interventi di
Gianni Borgna, Presidente Fondazione Musica per Roma
Carlo Fuortes, Amministratore delegato Fondazione Musica per Roma
Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze
Flaminia Saccà, Presidente Filas
Carlo Fornaro, Direttore External relations Telecom Italia

Evento aperto al pubblico e alle scuole

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Scienza aperta: chi decide e come?
Intervengono
Ilaria Capua, virologa
Cameron Neylon, chimico e biologo molecolare
Introduce Massimiano Bucchi, sociologo della scienza

Ore 21
Sala Sinopoli

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card)
Spettacolo
H.E.R.O.I.N. - Human Environmental Return of Output/Input Network
Concerto dei Motel Connection

GIOVEDÌ 14 GENNAIO

Ore 10.30
Sala Petrassi

Prenotazione obbligatoria promozione@musicaperroma.it
Conferenza
Scienza aperta: chi decide e come?
Intervengono
Ilaria Capua, virologa
Mauro Dorato, filosofo della scienza

Evento riservato agli studenti delle scuole superiori

Ore 15
Sala Petrassi
Dialogo
Esiste la tecnoscienza?
Intervengono
Enrico Bellone, fisico e storico della scienza
Luigi Luca Cavalli-Sforza, genetista
Introduce Telmo Pievani, filosofo della scienza

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Scoprire o inventare? L’intreccio fra scienza e tecnologia nella storia del pensiero
Intervengono
George Dyson, storico della scienza
David Alan Grier, preside della Elliott School of International Affairs, George Washington University
Jen Light, storica della scienza
Introduce Vincenzo Cappelletti, storico della scienza

Ore 21
Sala Petrassi Conferenza
La cattedrale di Turing e l’universo digitale
Intervengono
John Brockman, agente letterario e presidente di Edge.org
George Dyson, storico della scienza
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze


VENERDÌ 15 GENNAIO

Ore 10.30
Sala Petrassi

Prenotazione obbligatoria promozione@musicaperroma.it
Conferenza
Uomini, robot e altre strane creature
Intervengono
Antonio Bicchi, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca "E.Piaggio", Università di Pisa
Sandro Nannini, scienziato cognitivo
Giulio Sandini, bioingegnere, direttore di Ricerca del Dipartimento di Robotica, Mente e Scienze Cognitive, Istituto Italiano di Tecnologia

Evento riservato agli studenti delle scuole superiori

Ore 15
Sala Petrassi Dialogo
La filosofia della tecnologia
Intervengono
Marteen Franssen, filosofo della scienza
Gert-Jan Lokhorst, filosofo della scienza
Introduce Mauro Dorato, filosofo della scienza

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Uomini, robot e altre strane creature
Intervengono
Antonio Bicchi, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca "E.Piaggio", Università di Pisa
Mark Cutkosky, esperto di robotica biomimetica, Stanford University
Sandro Nannini, scienziato cognitivo
Giulio Sandini, bioingegnere, direttore di Ricerca del Dipartimento di Robotica, Mente e Scienze Cognitive, Istituto Italiano di Tecnologia
Introduce Amir Shapiro, docente di robotica e meccatronica, Università di Negev, Israele

Ore 21
Sala Petrassi Conferenza
Dove ci porta il Web?
Intervengono
Franco Bernabè, amministratore delegato Telecom Italia
Paolo Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media, Università degli Studi Milano Bicocca
Stefano Maruzzi, country manager Google Italia
Nicholas Negroponte, fondatore del Media Lab del MIT, presidente del progetto One Laptop Per Child
Luca Sofri, giornalista e blogger
Introduce Riccardo Luna, direttore di “Wired Italia”

Ore 21
Teatro Studio

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card) Spettacolo
Il nero delle stelle
Gérard Grisey Le noir de l’Etoile
Concerto per sei percussioni, nastro magnetico e segnali astronomici
con Margherita Hack, astrofisica
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
(percussioni Antonio Caggiano, Antonino Errera, Fulvia Ricevuto, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Flavio Tanzi)

PRIMA ITALIANA
Festival delle Scienze 2010 – Contemporanea – Progetto Calliope - Controtempo Festival di musica contemporanea di Villa Medici un progetto Accademia di Francia Villa Medici e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con l’American Academy

Una produzione Fondazione Musica per Roma in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti e in collaborazione con Istituto di Radioastronomia, Stazione Radioastronomica di Medicina - Bologna

SABATO 16 GENNAIO

Ore 11
Sala Petrassi Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 15
Sala Petrassi
Dialogo
Modi di vivere la tecnologia. Vite virtuali e città future
Intervengono
Peter Ludlow, filosofo, giornalista ed esperto di mondi digitali
Carlo Ratti, fondatore del SENSEable City Laboratory del MIT
Introduce Giuseppe Granieri, esperto di comunicazione e culture digitali

Ore 17
BArt

Ingresso libero
Caffè scientifico
La tecnologia ci rende umani
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza
Gianluca Nicoletti, giornalista
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Cyberetica.L’etica nel mondo della tecnologia
Intervengono
Terry Bynum, direttore del Centro di Ricerca in Informatica e Società, Southern Connecticut State University
Giuseppe O. Longo, epistemologo ed esperto di intelligenza artificiale
James H. Moor, scienziato cognitivo
Introduce Gianmarco Veruggio, ingegnere elettronico ed esperto di robotica

Ore 18
Auditorium Arte

Ingresso gratuito Conferenza – spettacolo
Progetto NetSounds. Un Secolo di Musica Elettronica
A cura di
Enrico Cosimi, giornalista ed esperto di didattica e tecnologia musicale
Andrea Pozzi, esperto di software ed hardware MIDI
Introduce Gemma Fiocchetta, esperta di Musica e Tecnologia nella scuola, MIUR

Ore 21 Sala Petrassi Proiezione
Living on Mars (aka Terraforming Mars) – Marte, terra promessa
Anteprima National Geographic Channel

Ore 21
Teatro Studio

Posto unico 15 euro
(riduzioni del 25% con Parco della Musica card) Spettacolo
Il nero delle stelle
Gérard Grisey Le noir de l’Etoile
Concerto per sei percussioni, nastro magnetico e segnali astronomici
con Margherita Hack, astrofisica
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble
(percussioni Antonio Caggiano, Antonino Errera, Fulvia Ricevuto, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Flavio Tanzi)

PRIMA ITALIANA
Festival delle Scienze 2010 – Contemporanea – Progetto Calliope - Controtempo Festival di musica contemporanea di Villa Medici un progetto Accademia di Francia Villa Medici e Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con l’American Academy

Una produzione Fondazione Musica per Roma in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti e in collaborazione con Istituto di Radioastronomia, Stazione Radioastronomica di Medicina - Bologna


DOMENICA 17 GENNAIO

Ore 11
Sala Petrassi Dialogo
La natura della tecnologia
Intervengono
Brian Arthur, economista
Sergio Carrà, chimico
Introduce Telmo Pievani, filosofo della scienza

Ore 11
Teatro Studio Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 12
BArt




Ingresso libero
Caffè scientifico
Alle origini della tecnologia: da Homo habilis a Homo sapiens
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Gianfranco Biondi, paleoantropologo, Università degli Studi dell’Aquila
Olga Rickards, antropologa molecolare, Università di Roma Tor Vergata
Modera Claudia Di Giorgio, giornalista

Ore 15
Sala Petrassi Dialogo
Divario tecnologico e ricerca
Intervengono
Juan Carlos de Martin, docente di ingegneria dell’informazione, Politecnico di Torino
Alberto Oliverio, esperto di psicobiologia
Introduce Luca De Biase, direttore di “nòva24 – Il Sole24Ore”

Ore 16
Teatro Studio Proiezioni
La scienza ha fatto Bang…
Rassegna National Geographic Channel

Ore 17
BArt




Ingresso libero
Caffè scientifico
Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce
In collaborazione con Filas – Finanziaria laziale di sviluppo
Intervengono
Maurizio Ferraris, docente di filosofia teoretica, Università degli Studi di Torino
Federico Ferrazza, giornalista
Introduce Vittorio Bo, Direttore Scientifico Festival delle Scienze

Ore 18
Sala Petrassi Conferenza
Dal microcosmo al macrocosmo
Intervengono
Carolyn Porco, responsabile imaging della missione Cassini su Saturno
David Wolpert, informatico, ricercatore dell'Intelligent Systems Division della NASA
Introduce Marco Cattaneo, direttore de “le Scienze”



Corner Radio3
Dal 14 al 17 gennaio Radio3 Scienza racconterà in diretta dall’Auditorium gli eventi del Festival

Exhibit
Simulatore di guida FS dal 13 al 17 gennaio Auditorium ingresso libero
Telecom Italia Future Lab dal 13 al 17 gennaio foyer Auditorium ingresso libero

Mostra
Laptop Orchestra dal 13 al 17 gennaio Auditorium Arte dalle 11 alle 21 ingresso libero

Natale all’Auditorium
Sabato 12 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 16

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Sabato 12 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 21

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Sabato 12 dicembre

Via dall’Europa. La poesia nel mondo

Conversazioni e letture a cura di Valerio Magrelli

“Cina”

Laura Morante legge Bei Dao

Teatro Studio ore 21

Biglietti: 12 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Lezioni di Storia. Crisi e Rivoluzione

Alessandro Barbero

“1348. La Peste nera e la crisi del Trecento”

Sala Sinopoli ore 11

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Lezioni di Rock

Coldplay “Viva la vida”

Teatro Studio ore 11

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 16

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Natale all’Auditorium

Emanuele Luzzati. Fantasie

“Candido Viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”

Spettacolo teatrale del Teatro della Tosse

Sala Petrassi ore 21

Biglietti: 12 euro; 6 euro ragazzi fino a 16 anni (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

La Chitarra

Joe Bonamassa

Sala Sinopoli ore 21

Biglietti: platea 25 euro ; galleria1 18 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

Le grandi lezioni di giornalismo

Piero Angela

Intervistato da Giovanni Spataro

Teatro Studio ore 21

Biglietti: 5 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)



Domenica 13 dicembre

“De André canta De André”

Fabrizio De André con gli occhi e la voce di

Cristiano De André

Sala Santa Cecilia ore 21

Biglietti: platea 35 euro ; galleria1 30 euro ; galleria2 25 (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

BIGLIETTI e ACCREDITI ESAURITI



INOLTRE:



Natale all’Auditorium

Emanuele luzzati. Fantasie

LETTURE AD ALTA VOCE E LABORATORI

Letture: ingresso libero foyer Sala Sinopoli

Laboratori: Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili previo ritiro voucher Area Archeologica I voucher gratuiti possono essere ritirati a partire da 30 minuti prima l’orario d’inizio di ciascuna attività.


Natale all’Auditorium

MOSTRA “EMANUELE LUZZATI. FANTASIE”

Fino 6 gennaio

AuditoriumArte, Foyer, Spazio Archeologico, Cavea

Auditorium Parco della Musica

Ingresso gratuito



Natale all’Auditorium

Caravanserraglio

Spazio Serra

Orari:

ore 10.30 – 20.30



Natale all’Auditorium

SottoZero

pista di pattinaggio su ghiaccio

Ingresso pista + noleggio pattini: 8 euro/ora

Infoline: 06-3208666

Sabato dalle ore 10.00 alle ore 02.00;

Domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.00



Domenica 13 dicembre

Il Mercato di Campagna Amica

torna all’Auditorium Parco della Musica con i prodotti a Km Zero.

a cura di Coldiretti Lazio, Agromercato Lazio, Associazione per la Gestione dei Mercati dei Produttori Agricoli in Vendita Diretta Auditorium Parco Pensile dalle ore 10.30

Ingresso libero



Sabato 12 DICEMBRE – CHIESA DI SANTA CANDIDA – VENTOTENE (LT)

“avvistamenti” della Chiarastella

Il doppio concerto La ChiaraStella dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna all’Auditorium è preceduto da una serie di concerti dei solisti dell'Opi in giro per l’Italia.

Solisti dell’O.P.I. eseguiranno le musiche e i canti della Tradizione popolare nel mese di dicembre.

Festival delle Civiltà del Mediterraneo

Identità in dialogo

Due giorni all'Auditorium dell'Ara Pacis all'insegna del dialogo interculturale

martedì 15 e mercoledì 16 dicembre 2009

Auditorium dell'Ara Pacis, Via di Ripetta 190, Roma




L'ingresso alla manifestazione è gratuito fino ad esaurimento posti

Il “Festival delle Civiltà del Mediterraneo - Identità in Dialogo”, ideato e organizzato da Intesa & C.P. in collaborazione con AIMI - Associazione Intellettuali Musulmani Italiani presso l'Auditorium dell’Ara Pacis nei giorni 15 e 16 dicembre 2009, è realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dell'Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Roma e patrocinato dal Parlamento Europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.



Il “Festival delle Civiltà del Mediterraneo - Identità in Dialogo” si apre martedì 15 dicembre alle 10.30 con il convegno “Roma ed il pluralismo culturale” che vede la partecipazione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Direttore della Fondazione Farefuturo Mario Ciampi, del Segretario Generale della Fondazione Italianieuropei Andrea Peruzy, del Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Abdallah Redouane, del Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, del Corrispondente del quotidiano “Yedioth Ahronoth” Menachem Gantz, di Abdel Amer della Comunità Egiziana e di Ahmad Hijaz della Comunità Pakistana. Introduce e modera On. Federico Rocca, Consigliere del Comune di Roma.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, si apre il convegno “Centri Culturali in dialogo” a cura dell'AIMI, che vede gli interventi di Serena Forni, Staff del Sindaco - Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Roma, di Victor Magiar, Assessore alla Cultura dell'UCEI - Unione della Comunità Ebraiche Italiane, di Mario Scialoja della Grande Moschea di Roma, di Isabella Camera d'Afflitto, Docente di Lingua e Letteratura Araba all’Università La Sapienza di Roma e all'Orientale di Napoli, di Sivan Kotler De Benedetti, Docente di Lingua e Letteratura Ebraica dell'Università La Sapienza di Roma e di rappresentanti dei Centri Culturali delle Ambasciate di Egitto, Emirati Arabi, Giordania, Indonesia, Israele e Marocco. Introduce e modera Ahmad Gianpiero Vincenzo, Presidente AIMI.

Il 16 novembre apre alle 10.30 con il convegno “Siamo tutte seconde generazioni” dedicato alle scuole medie e superiori della città di Roma, con gli interventi di Elisabetta Olivi della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del Vicepresidente del Benè Berith Giovani Fabio Perugia, della Presidente della Associazione Ilà Grazia Patellaro e della Giornalista e Presidente dell’Associazione Genemaghrebina Karima Moual.

Nel pomeriggio si prosegue con il convegno “Il dialogo interreligioso” sempre a cura dell’AIMI in cui intervengono il Presidente dell’UCEI - Unione della Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Abdallah Redouane, il Presidente dell'Unione Induista Italiana Jayendranatha Franco Di Maria, la Presidente dell’Unione Buddhista Italiana Maria Angela Falà, il Direttore della rivista “Confronti” ed esponente della Chiesa Valdese Gian Mario Gillio e Rappresentanti del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Introduce e modera Ahmad Gianpiero Vincenzo, Presidente AIMI.

Il “Festival del Mediterraneo - Identità in Dialogo” propone, inoltre, per entrambi i giorni due momenti dedicati alla proiezione di documentari italiani (ore 20.00) : “Negri de Roma” di Sabrina Varani e “Sognavo le nuvole colorate” di Mario Balsamo. Due gli spettacoli musicali serali (ore 21.30) che rappresentano alcune delle esperienze più interessanti della musica etnica di origine araba ed ebraica, fornendo un esempio concreto di come la cultura possa essere un ponte naturale tra le civiltà, indispensabile per superare barriere e pregiudizi. Nella serata di martedì 15 dicembre si tiene il concerto dell'artista marocchino Nour Eddine Fatty, accompagnato da Marco Vala Bregua e Luca Cioffi, mentre mercoledì 16 un concerto di musica ebraica con la partecipazione straordinaria di Miriam Meghnagi, accompagnata da Nicola Puglielli alle chitarre.

Il fitto programma di appuntamenti per sottolineare il ruolo dell'Italia come ponte tra le diverse culture e il ruolo di Roma per il suo antico legame con i popoli del Mediterraneo, testimoniato da pietre e persone, da strade e suggestioni, da suoni e parole. Identità in dialogo per non cadere nei luoghi comuni, per non banalizzare le differenze, ma per conoscere e conoscersi. Un’occasione in più per approfondire la conoscenza di usi, costumi e più in generale della cultura delle principali comunità presenti a Roma, una città che ha saputo contagiare popoli e terre, che ha saputo arricchirsi delle differenze per costruire un percorso di rispetto delle identità che ritroviamo ogni giorno tra i “nostri” vicini di casa, i “nostri” colleghi, i “nostri” compagni di scuola.

Vi è una strada per dialogare restando fedeli alle proprie radici? Vi è un modo per seguire un percorso di pace, senza pretendere di imporre le proprie idee? Queste sono alcune delle domande con cui si vuole contribuire a stimolare un dibattito tra istituzioni, comunità, associazioni, centri culturali e scuole. Un’occasione di dialogo tra generazioni, per coniugare radici e tradizioni con la capacità dei giovani di immaginare il futuro e di anticiparlo. Si tratta di una delle sfide culturali, politiche e sociali più complesse de nostri tempi e che coinvolgono l’intera Unione Europea, la quale, fin dal Trattato di Barcellona del 1995, ha iniziato a scommettere sul Mediterraneo come area non solo di sviluppo economico, ma anche di grandi opportunità strategiche e culturale. L'intento è quello di uscire dal tecnicismo burocratico per indirizzare scelte politiche che sappiano dialogare con le identità e le religioni, con le radici plurali di popoli che vogliono vivere al meglio il loro presente e il futuro, senza dimenticare il loro passato.

Per informazioni :

Intesa & Comunicazione Produzione S.r.l. - Tel. 06.6832740 - Web www.intesacp.it

Museo dell'Ara Pacis - Tel. 06.06.08 - Web www.arapacis.it

Ufficio stampa : In Media Res Comunicazione S.r.l.
Tel. 06.86209234 - Web www.inmediarescomunicazione.it - Mail info@inmediarescomunicazione.it


Fiera nazionale della piccola e media editoria
PROGRAMMA

Sabato 5 DICEMBRE ore 10.30
Sede “Più libri più liberi”, Stand T02, 1°Piano
Inaugurazione dello Stand IILA –“América Latina Tierra de Libros”
Mostra della produzione editoriale dell’America Latina


ore 16.00 - 18.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Diamante
Bicentenario dell’Indipendenza dell’America Latina: Verbo América
Incontro con gli scrittori invitati
Interventi di: Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale IILA, e di Giuliano Compagno, Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
Partecipano gli scrittori: José Pablo Feinmann (Argentina), Claudio Naranjo (Cile), Martha Robles (Messico)
Coordinatori: Omero Ciai e Paolo Migliavacca



Domenica 6 DICEMBRE ore 11.00 – 12.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Diamante
Filosofia, qui e adesso: Filosofía, aquí y ahora
Incontro con José Pablo Feinmann, testimonial dell’evento
Coordinatore: Piero Di Pasquale



Lunedì 7 DICEMBRE dalle ore 10.00
Sede IILA, Palazzo Santacroce, piazza B. Cairoli, 3
Presentazione degli Atti “América Latina Tierra de Libros” – I edizione 2008
Interventi: Rosalba Campra, Héctor Febles e Stefano Tedeschi

Gli Scrittori si incontrano: Voci dell’America
Introduzione: Paolo Bruni, Segretario Generale IILA
Partecipano gli scrittori: José Pablo Feinmann (Argentina), Martha Robles (Messico), Alfredo Landman, editore.

Coordinatori: Patricia Mayorga e Giacomo Marramao

Ingresso liberero

Lunedì 7 DICEMBRE ore 17.00 - 18.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Smeraldo
Risanare la Civiltà: Sanar la Civilización
Claudio Naranjo
Coordinatore: Antonio Gnoli



Martedì 8 DICEMBRE ore 12.00 - 13.00
Sede “Più libri più liberi”, Sala Smeraldo
Presentazione del I Volume della Collana IILA - Narramérica
“L’immaginazione Eccentrica: 15 racconti e 2 leggende del Centro America”, Ed. Fahrenheit 451
Introduzione: José Roberto Andino Salazar, Presidente IILA
Partecipano: Teresa Cirillo, Héctor Febles, Patricia Rivadeneira
Coordinatore: Bruno Arpaia

Quest’anno, nel programma della seconda edizione di “América Latina Tierra de Libros”: Bicentenario del Verbo América, partecipano gli editori latinoamericani: Emiliano De Bin, Ediciones Colihue S.r.l. (Argentina); Cassiano Machado, Editorial CosacNaifi (Brasile); Lucas Telles, Editora Rocco Ltda (Brasile) e, grazie alla collaborazione dell’Istituto Cervantes di Roma, lo spagnolo Alfredo Landman, Gedisa editorial.

Associazione Culturale Igea
Via dei Giornalisti, 52 – 00135 Roma


V edizione Concorso Cortometraggi “Frame Contest 2009”


Auditorium Parco della Musica – Sala Teatro Studio

Cerimonia di premiazione domenica 29 novembre 2009 – ore 17,30

La serata dedicata alla memoria di Nino Manfredi





Domenica 29 novembre, alle ore 17,30, si svolgerà nella Sala Teatro Studio dell’Auditorium di Roma la cerimonia di premiazione del 5° Concorso cortometraggi “Frame Contest 2009” organizzato dall’Associazione Culturale Igea. La serata è dedicata alla memoria dell’attore Nino Manfredi, alla presenza della moglie Erminia, testimonial dell’Associazione “Viva la vita” promotrice di una rete assistenziale per i malati di SLA. Prima della consegna dei premi, saranno proiettati alcuni estratti del film-documentario “Ottant'anni da attore“ prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia per la regia di Luca Manfredi.



Il Concorso “Frame Contest”, giunto alla quinta edizione, a dieci anni dalla fondazione dell’Associazione Igea, riguarda cortometraggi di 15 minuti e si articola in tre sezioni: “fiction a tema libero”, “documentario e reportage”,”under 25”. Da annoverare anche la partecipazione degli Istituti scolastici del Municipio XVII – I. C. “Cassiodoro”, Scuola elementare “Pistelli”, I. C. “Luigi Rizzo”, Liceo Classico “Mamiani”, Scuola Media via Mordini -



Oltre centoventi i “corti” provenienti non solo dall’Italia, tra i quali la giuria, presieduta da Gabriella Serra Carletti, ideatrice del concorso, ha scelto i vincitori e segnalato alcune menzioni speciali che l’Associazione Igea - presidente il giornalista Angelo Di Gati - assegnerà ai lavori più meritevoli.



La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia, dal Comune di Roma e dai Municipi XVII e XIX, con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, sarà condotta da Teresa Marchesi giornalista -inviato speciale- della Rai-Tv. La cerimonia di premiazione sarà l’occasione per visitare anche la mostra fotografica di Sandro Spina, a cura di Luisa Mariani, con gli arrangiamenti musicali del cantautore Mr. Galafate, introdotta dal performer Gaetano De Biase che eseguirà movimenti coreografici di Andrea Cagnetti.



La mostra, che si intitola “L’occhio sul mondo", esplora il ciclo esistenziale dell’uomo, in una sequenza di immagini di grande nitore stilistico e insieme di profonda attenzione all'espressione dei sentimenti e alle difficoltà della sfida quotidiana. Rappresentazioni vivide e intense che ci giungono dai paesi più vicini come da quelli remoti, a fissare in uno scatto il momento della preghiera, del riposo o del dolore per confermarci che ovunque, malgrado le distanze e il variare delle consuetudini e dei climi, la vita dell'uomo procede a fatica lungo lo stesso percorso e sotto lo stesso cielo.



www.igeanews.itredazione@igeanews.com



Decennale dell’Associazione Culturale Igea

e 5° Concorso Cortometraggi “Frame Contest 2009”



L’Associazione Culturale Igea è stata fondata nel 1999 con lo scopo di costituire un punto di riferimento per i cittadini dei Municipi XVII e XIX di Roma. L’Associazione, nata dall’iniziativa di un gruppo di abitanti come Comitato di quartiere, si pone quale naturale tramite fra i residenti e le istituzioni, con il fine di promuovere il dialogo, di favorire la conoscenza delle iniziative pubbliche e di stimolare la partecipazione attiva dei privati. A tale scopo, dieci anni fa, l’Associazione ha creato il periodico IGEA, un bimestrale di grande diffusione, stampato in centinaia di migliaia di copie, aperto alle esigenze dei cittadini e ben radicato nella realtà dei Municipi.



Ma l’Associazione Igea è anche e soprattutto un’associazione culturale che intende da sempre favorire l’organizzazione di momenti di incontro e discussione per residenti, e non solo. Nel corso degli ultimi dieci anni sono state così organizzate visite guidate a musei e mostre di grande interesse, concerti di musica classica con l’intervento di maestri del Conservatorio di Santa Cecilia, incontri di poesia e letteratura (con la presenza di nomi noti del palcoscenico come Elio Pandolfi e Angiolina Quinterno), dibattiti su argomenti di primaria importanza, come il piano regolatore della città (con l’intervento del professor Vittorio Vidotto, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma “Sapienza”) e sui problemi del traffico (con la presentazione di progetti e proposte concreti, cui hanno dedicato attenzione i rappresentanti dei Municipi e del Comune di Roma). Inoltre ha allestito la mostra di Marco Scalise “Foto di scena” a cura di Luisa Mariani.



Accanto al periodico bimestrale IGEA e alle iniziative culturali, negli ultimi quattro anni è stato indetto anche un fortunato concorso di cortometraggi: Frame Contest, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Ogni anno la manifestazione ha incontrato la partecipazione di centinaia di concorrenti, riscuotendo il plauso, il sostegno ed il patrocinio della Regione, del Comune, della Provincia e dei Municipi XVII e XIX. Le precedenti quattro edizioni sono state presentate, rispettivamente da Andrea Vianello, Flavio Insinna, Carmen Lasorella e Giuliano Giubilei.



Per festeggiare il decennale dell’Associazione, si è pensato di trasformare il Concorso di cortometraggi 2009 in un grande evento pubblico, avente lo scopo di diffondere e difendere, anche e soprattutto mediante l’arte visuale, un dialogo multietnico e interculturale, ispirato a ideali di integrazione, uguaglianza, pace, progresso e rispetto dell’ambiente. A tal fine è stato anche modificato il bando di partecipazione con la creazione di tre distinte sezioni: fiction a tema libero, rivolto al racconto e alla narrazione attraverso la macchina da presa; documentari e reportage, aperto ad inchieste e testimonianze dirette, con particolare attenzione per la realtà di Roma e dei Municipi XVII e XIX; e, infine, under 25, una sezione speciale riservata a giovani cinefili e cineasti, che conta moltissimo sulla partecipazione di studenti scolastici e universitari.



Inoltre, per favorire una più ampia partecipazione di concorrenti, la lunghezza massima dei cortometraggi ammessi al concorso è stata portata da 7 a 15 minuti, ed è stata nominata una giuria di esperti del mondo dello spettacolo per valutare con attenzione la qualità dei lavori presentati .



Oltre centoventi i corti partecipanti alla V edizione: provengono da tutte le regioni italiane e non solo. Dall'estero, infatti, sono pervenuti molti filmati (Russia, Libano, Azerbaijan, Spagna, Polonia, Svizzera, Argentina). La cosa che più rende felici e inorgoglisce gli organizzatori è che il 97% dei concorrenti sono giovani di età compresa fra i 20 e i 40 anni.





La Giuria del Concorso cortometraggi “Frame Contest 2009”



Gabriella Serra Carletti Presidente di giuria

Nasce a Roma, città da lei profondamente amata. La sua attenzione per il prossimo ed i suoi studi di sociologia hanno dato una base solida alla sua passione civile, sociale e politica. La curiosità che ha sempre animato il s
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