Roma
Sei anni dopo gli attacchi terroristici alle Torri Gemelle di New York, Torrevecchia si raccoglie per ricordare le migliaia di vittime che hanno perso drammaticamente la vita l’11 settembre 2001.
Alla cerimonia (parco via di Torrevecchia) parteciperanno il consigliere comunale Enrico Cavallari e il vicepresidente del consiglio della Regione Lazio Bruno Prestagiovanni.
«Il ricordo di quei giorni tremendi resta indelebile nelle nostre menti ma è doveroso un momento di raccolta per rendere omaggio a tante vittime innocenti - commenta Cavallari - . In questa giornata si vuole rivolgere un pensiero anche a tutti coloro che negli anni hanno perso la vita negli attacchi terroristici avvenuti nel nostro Paese e nel mondo: non a caso è stato deciso di riunirci in questo parco intitolato a Benedetta Ciaccia, la 31enne ricercatrice che abitava nel quartiere, morta sulla metropolitana londinese durante gli attentati del 7 luglio del 2005».
«La nostra civiltà - sottolinea Prestagiovanni - è minacciata da un pericolo reale che è il fondamentalismo islamico, le vittime del terrorismo sono un monito a difendersi non solo dagli attentati ma da una cultura della morte che vuole distruggere l’Occidente».
Durante la cerimonia il Vicario della Questura di Roma, dott. Aldo Nardiello, riceverà una targa commemorativa per ricordare l’abnegazione della Polizia di Stato e delle forze dell’ordine nella lotta al terrorismo.
L’incontro è promosso dall’associazione «In Memoria delle Vittime dell’11 Settembre» (che annovera italiani e americani che condividono pienamente l’importanza di tenere desto il ricordo di quegli innocenti di numerosi paesi) e dall’Associazione Nazionale Vittime del terrorismo «Domus Civitas».
Roberto Mercuri, presidente dell'Associazione «In Memoria delle Vittime dell’11 Settembre» commenta che «la ricorrenza rievoca un lutto che colpisce il mondo intero anche perché con quell’atto si è inutilmente tentato di scardinare le regole sociali che consentono a molti popoli di progredire nel benessere spirituale e materiale».
Per Bruno Berardi, leader dell’associazione Vittime del terrorismo «Domus Civitas», «la guerra al terrorismo internazionale e nostrano non si è affatto conclusa, per questo le istituzioni sono invitate a vigilare e a pretendere, senza cedimenti, l’applicazione delle sanzioni irrogate a chiunque si sia macchiato di tali crimini».
Roma, 7 settembre 2007
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Ufficio stampa on. Enrico Cavallari
Ufficio stampa «Associazione in Memoria delle
Vittime dell’11 Settembre»
Ufficio stampa Associazione Nazionale
Vittime del terrorismo «Domus Civitas»
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